Spid, hacker buca Infocert: rubati dati di milioni di utenti

V
By V dicembre 30, 2024 15:48

Spid, hacker buca Infocert: rubati dati di milioni di utenti

L’Eccessiva Digitalizzazione e l’Abolizione del Contante: Un Pericolo per la Nostra Sicurezza

L’attacco hacker a InfoCert, avvenuto il 27 dicembre, ha gettato una luce inquietante sull’eccessiva digitalizzazione che stiamo subendo in Italia. Con milioni di dati personali esposti, inclusi numeri di telefono e indirizzi email, questo incidente dimostra quanto sia fragile la sicurezza delle nostre informazioni digitali.

La Vulnerabilità dei Dati Personali

InfoCert, uno dei principali fornitori di identità digitale SPID, ha visto compromessi i dati di circa 5,5 milioni di utenti. Questo attacco non solo rappresenta una violazione della privacy ma mette in discussione l’intero sistema di sicurezza digitale su cui facciamo affidamento. La nostra vita, sempre più condotta attraverso dispositivi digitali, è diventata un bersaglio facile per gli hacker.

La Questione del Contante

La spinta verso l’abolizione del contante, promossa sotto il pretesto di efficienza e trasparenza, si rivela ora un errore madornale. Questi incidenti di sicurezza digitale dimostrano che il contante, con tutti i suoi presunti svantaggi, offre un livello di sicurezza che la digitalizzazione non può garantire. Quando si può toccare, vedere e contare il denaro, non si corre il rischio che il proprio conto bancario venga svuotato da un attacco informatico.

Il Rischio di Phishing e Frodi

L’invito di InfoCert a prestare attenzione ai tentativi di phishing basati sui dati rubati è un’ammissione dell’inefficacia delle misure di sicurezza digitali. Con l’abolizione del contante, non solo siamo più esposti agli attacchi informatici, ma anche alle truffe che possono derivare dalla conoscenza dei nostri dati personali. Se il nostro accesso ai servizi digitali è compromesso, perdiamo il controllo su aspetti fondamentali della nostra vita quotidiana.

Una Riflessione Critica sulla Digitalizzazione

La digitalizzazione, portata avanti senza una riflessione critica sulle sue implicazioni, ci sta rendendo schiavi di un sistema che può crollare a causa di una singola falla di sicurezza. L’abolizione del contante non solo ci priva di una scelta su come gestire le nostre finanze ma ci espone a rischi enormi. La nostra economia, la nostra privacy e la nostra libertà sono a rischio quando affidiamo tutto a sistemi digitali che, come dimostrato, possono essere violati.

Conclusione: Un Ritorno al Contante

È urgente rivalutare le nostre politiche di digitalizzazione. Gli attacchi come quello a InfoCert sono un campanello d’allarme. Dobbiamo proteggere la nostra privacy e la nostra sicurezza economica, e questo può significare anche un mantenimento e ritorno a metodi più tradizionali come l’uso del contante. Non possiamo permettere che la nostra vita sia controllata da chi riesce a penetrare le nostre difese digitali. È tempo di mettere in discussione l’abolizione del contante e di considerare i pericoli reali di una società eccessivamente digitalizzata.






Attacco Hacker a InfoCert


Attacco Hacker a InfoCert: Dati Personali di Milioni di Utenti Compromessi

Milano, 30 dicembre 2024

InfoCert, uno dei principali provider di identità digitale SPID in Italia, ha subito un grave attacco informatico che ha esposto i dati personali di milioni di utenti. L’attacco, avvenuto il 27 dicembre, ha coinvolto un fornitore esterno che gestisce una piattaforma di assistenza clienti utilizzata da InfoCert.

Secondo quanto riportato, sono stati sottratti circa 5,5 milioni di registrazioni, inclusi 1,1 milioni di numeri di telefono e 2,5 milioni di indirizzi email. I dati rubati sono stati messi in vendita su BreachForums, un noto forum del dark web, al costo di circa 1.400 euro.

InfoCert ha rassicurato i propri utenti che la sicurezza e l’integrità dei servizi SPID, firma digitale e PEC non sono state compromesse. L’azienda ha dichiarato che nessuna credenziale di accesso ai servizi InfoCert è stata rubata durante l’attacco. Tuttavia, l’azienda ha invitato gli utenti a prestare attenzione a possibili tentativi di phishing basati sui dati rubati.

L’attacco ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza dei dati personali e sull’affidabilità dei fornitori di servizi digitali. InfoCert ha assicurato che sono in corso tutte le misure tecniche necessarie per verificare l’evento e tutelare gli utenti, collaborando con le autorità competenti per contenere l’attività illecita.

Fonte: ANSA


Spid, hacker buca Infocert: rubati dati di milioni di utenti ultima modifica: 2024-12-30T15:48:22+00:00 da V
V
By V dicembre 30, 2024 15:48
Write a comment

2 Comments

  1. Ul Gigi da Viganell dicembre 30, 17:03

    Avrà stato Putin?

    Parlando seriamente, invece, non sapevano che questi rischi esistono sempre per il semplice fatto che i dati vengono archiviati chissà dove ma vengono protetti da password banali come “host” (ospite) oppure “1234” perchè nessuno oserà attaccare?

    Ci sono: la posta certificata è sicurissima così come le notizie di repubblica sono verissime, sempre!

    Ma andate affanculo…

    Reply to this comment
  2. Paolo sacchi dicembre 30, 18:22

    Dilettanti allo sbaraglio sono, questo è il problema

    Reply to this comment
View comments

Write a comment

Your e-mail address will not be published.
Required fields are marked*