“Abolizione proprietà privata è giusto”, Salis benedice il Manifesto di Ventotene

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By V marzo 21, 2025 21:36

“Abolizione proprietà privata è giusto”, Salis benedice il Manifesto di Ventotene

Ilaria Salis e il Manifesto di Ventotene: un’ode all’abolizione della proprietà privata che svela il vero volto della sinistra

“L’abolizione della proprietà privata è un’ottima idea”. Con questa dichiarazione shock, l’eurodeputata Ilaria Salis entra a gamba tesa nel dibattito sul Manifesto di Ventotene, proprio mentre le opposizioni italiane arrancano per difendere un testo che Giorgia Meloni e la destra hanno smascherato come eversivo. La neo-parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra non solo appoggia le idee più radicali del documento scritto nel 1941 da Spinelli, Rossi e Colorni, ma le rilancia, dimostrando quanto la sinistra sia pronta a sacrificare i principi fondamentali della libertà individuale sull’altare di un’utopia totalitaria.

Le opposizioni, dal Pd a Italia Viva, hanno provato a parare i colpi, gridando alla “decontestualizzazione” delle critiche mosse al Manifesto. “È un testo storico, un sogno di pace”, ripetono, ignorando che quel “sogno” contiene frasi inequivocabili come “la proprietà privata deve essere abolita, limitata, corretta, estesa secondo le circostanze” e che “le masse sono incapaci di orientarsi da sole”, proponendo una “dittatura transitoria” per imporre un nuovo ordine. Un progetto che non ha nulla di democratico, ma che puzza di autoritarismo travestito da progressismo. Eppure, mentre i loro leader balbettano scuse, Salis non si nasconde: “Il Manifesto aveva ragione”, ha dichiarato in un’intervista a Bruxelles, “la proprietà privata crea disuguaglianze e va superata per costruire una società più giusta”.

Le parole di Salis non sono un’uscita estemporanea, ma la punta dell’iceberg di una visione che accomuna certa sinistra radicale: quella che vede nella proprietà privata non un diritto, ma un ostacolo da abbattere. La sua difesa del Manifesto di Ventotene non si ferma qui. Ha elogiato anche l’idea di una “nuova élite” per guidare le masse, definendola “una necessità per evitare che il popolo cada nelle mani dei populisti”. Traduci: il voto popolare non conta, meglio che a decidere siano pochi illuminati come lei. È la stessa logica che la porta a giustificare l’occupazione abusiva delle case sfitte, come dichiarato giorni fa: se la proprietà non è sacra, perché non prendersela?

Questo approccio non è solo un attacco alla libertà economica, ma un’aggressione diretta alla democrazia stessa. Il Manifesto di Ventotene, con le sue idee di centralizzazione e collettivismo, è il perfetto manifesto per chi, come Salis, sogna un’Europa senza nazioni, senza identità, dove i cittadini non sono altro che pedine di un’élite autoproclamata. Non stupisce che la sinistra italiana sia in difficoltà: difendere un testo del genere, dopo le parole di Salis, diventa un’impresa disperata. Anche chi, come Federico Fornaro del Pd, ha provato a minimizzare, definendo le critiche “strumentali”, non può negare che il supporto di Salis al Manifesto sveli il vero obiettivo: un’Europa che annulla i diritti fondamentali per imporre un’utopia liberticida.

Il governo Meloni, che ha denunciato per primo la natura eversiva del Manifesto, trova ora un’alleata inaspettata nella stessa Salis, che con le sue dichiarazioni conferma ogni timore. “Non è la mia Europa”, aveva detto la premier alla Camera, e ora è chiaro perché: l’Europa di Ventotene e di Salis è quella che vuole abolire ciò che ci rende liberi, dalla proprietà al diritto di decidere il nostro futuro. È ora che l’Italia apra gli occhi: non si tratta di decontestualizzazioni, ma di un progetto chiaro e pericoloso. E la sinistra, con Salis in testa, non fa nulla per nasconderlo. Anzi, ci marcia sopra, sognando un futuro dove il popolo non ha più nulla da dire. Ma noi non ci stiamo: la proprietà e la democrazia non si toccano, né a Roma né a Bruxelles.

“Abolizione proprietà privata è giusto”, Salis benedice il Manifesto di Ventotene ultima modifica: 2025-03-21T21:36:41+00:00 da V
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