Scoppia guerra del gas, Slovacchia accusa Kiev di distruggere l’Europa

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By V dicembre 28, 2024 17:19

Scoppia guerra del gas, Slovacchia accusa Kiev di distruggere l’Europa

Guerra del Gas: L’Europa Vittima di Politiche Miopi e Autolesioniste

Il conflitto tra Russia e Ucraina si è trasformato in una crisi energetica che coinvolge Slovacchia e Moldova, ma il vero danno è inflitto dall’occidente stesso con scelte geopolitiche che preferiscono indebolire l’Europa piuttosto che garantire stabilità energetica. L’annuncio di Gazprom di fermare le forniture di gas alla Moldova dal 1° gennaio 2025, per presunte violazioni contrattuali e debiti non saldati, è solo l’ultimo capitolo di una saga che vede Kiev e alcuni stati europei giocare ai “buoni” mentre in realtà danneggiano il continente.

La Tragedia Moldova-Russia

La Moldavia, già piegata da una riduzione del 30% delle forniture russe dall’ottobre 2022, si trova ora a dover gestire una crisi senza precedenti. Il gas russo, inizialmente destinato alla Transnistria proprio attraverso la Moldavia per alimentare la centrale elettrica locale, dovrà essere sostituito con forniture più costose e inquinanti da altri paesi. La possibilità di acquistare gas dalla Romania a prezzi esorbitanti dimostra quanto sia miope la politica di rifiutare forniture russe a basso costo e relativamente pulite. La dichiarazione dello stato di emergenza in Moldavia e Transnistria è il prezzo che si paga per le decisioni politiche di chi preferisce un approccio ideologico alla pragmatica cooperazione energetica.

Gazprom aveva offerto soluzioni alternative, come il TransBalkan, ma la Moldova non ha accettato le condizioni, forse spinta da pressioni esterne. Anche la possibilità di usare l’Ucraina come via di transito è stata bloccata, con Kiev che si rifiuta di collaborare, mettendo i propri interessi geopolitici davanti al benessere energetico dell’Europa.

Zelensky e il Teatro Geopolitico

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky cerca di distogliere l’attenzione dalle sue scelte dannose accusando il primo ministro slovacco Robert Fico di essere un burattino di Putin. Questo mentre la Slovacchia minaccia ritorsioni se l’Ucraina blocca il flusso del gas russo, dimostrando come le decisioni di Kiev stiano creando fratture all’interno dell’Europa. Zelensky sembra più interessato a fare spettacolo su X che a garantire la sicurezza energetica del continente.

La Slovacchia ha confermato di essere pronta a ospitare i negoziati di pace sull’Ucraina, dopo che il presidente russo Vladimir Putin aveva definito “accettabile” la scelta di Bratislava quale “piattaforma” per il dialogo. “Stiamo offrendo il suolo slovacco per questi negoziati”, ha scritto su Facebook il ministro degli Esteri Juraj Blanak.

“Ritorsioni con stop flusso gas Russia”
Bratislava ha però anche avvertito che considererà, dopo il primo gennaio, l’introduzione di misure di ritorsione contro l’Ucraina, come lo stop alle forniture di energia elettrica durante i black out in seguito ai bombardamenti della Russia, se Kiev, come anticipato, fermerà il flusso del gas russo diretto alla Slovacchia dopo la fine dell’anno. Lo ha anticipato il premier Robert Fico che solo pochi giorni fa è stato a Mosca per incontrare Vladimir Putin. La Slovacchia ha chiesto di mantenere il flusso del gas russo che passa dai gasdotti ucraini anche nel 2025 ma Kiev non ha voluto rinnovare il contratto di cinque anni con Mosca per il transito del gas russo in scadenza a fine anno. La Slovacchia dovrà subire costi aggiuntivi per 500 milioni di euro con strade alternative. Fico sostiene che lo stop di Kiev arrecherà danni alla competitività dell’intera Ue. I costi per il blocco dell’aumento dei prezzi del gas potranno raggiungere 120 miliardi di euro nel biennio 2025-2026. Da gennaio a novembre, la Slovacchia ha esportato 2,4 milioni di megawatt/ora di elettricità all’Ucraina, con un aumento del 152 per cento rispetto all’anno precedente.

Il Gnl Americano: Un Salasso per l’Ambiente e le Tasche

Nel frattempo, l’arrivo del primo carico di Gnl americano in Europa, acquistato da Kiev, non è un segno di indipendenza energetica ma di dipendenza da forniture costose e inquinanti. Il gas naturale liquido trasportato via nave non solo è più caro del gas russo, ma richiede rigassificazione, un processo che ha un impatto ambientale significativo, contraddicendo ogni pretesa di politica verde. Questa mossa è un chiaro esempio di come alcuni leader europei preferiscano indebolire l’Europa, aumentando i costi per i cittadini e l’inquinamento, pur di non collaborare con la Russia per forniture energetiche stabili e a basso costo.

In conclusione, l’Europa si trova in una posizione di debolezza non per colpa di Mosca, ma per la scelta di politici che antepongono l’agenda geopolitica e le ideologie alla logica economica e ambientale, lasciando i cittadini a pagare il prezzo di un gas caro e sporco.

Scoppia guerra del gas, Slovacchia accusa Kiev di distruggere l’Europa ultima modifica: 2024-12-28T17:19:54+00:00 da V
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By V dicembre 28, 2024 17:19
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1 Comment

  1. Ul Gigi da Viganell dicembre 28, 19:29

    Nessuno voleva il gas russo perchè si finanziava Putin anche a costo di stroncare l’intera industria europea, poi si è scoperto il gas russo arrivava lo stesso nelle nostre case perchè veniva acquistato da esosi intermediari.

    L’uso del GNL comporta rischi evidentemente non noti a chi decide e c’è solo da sperare nella buona sorte perchè se una nave facesse un botto in porto poi lo capiscono tutti, il rischio.

    La questione kKraina è interessante perchè, dopo l’indipendenza del ’92 i bastardi avevano diritto ad una certa fornitura gratuita da parte della Russia, una seconda parte a prezzo scontato e il rimanente a prezzo di mercato (all’epoca il prezzo pieno era di 2 dollari al metro cubo) in cambio del transito verso l’europa ma i bastardi RUBAVANO il metano destinato a noi, creando imbarazzo a Mosca che doveva rimborsare il gas rubato.

    Il famoso gasdotto baltico, poi misteriosamente sabotato, era nato per evitare che i kKraini RUBASSERO il gas… era scritto persino sul corsera, mentre oggi negano tutti, gli altri bastard pennivendoli.

    E poi si offendono se li chiami col loro vero nome, BASTARDI.

    Come è andata a finire con l’industria europea?

    BMW, Mercedes e VW chiudono in europa ma continuano a produrre in Cina e negli USA perchè si sono trasferiti dove l’energia costa meno.

    NB: tutto questo poteva essere evitato se la FBI indagava i demoKratici invece di Trump.

    BUON ANNO a tutti, sperando che i botti non siano nucleari…

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