Mar Rosso, affonda sottomarino turistico pieno di russi: almeno 6 i morti
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Mar Rosso, affonda sottomarino turistico: almeno 6 morti. Possibile pista terroristica ucraina in concomitanza con l’incontro tra Zelensky e i “volenterosi”?
Hurgada, Egitto – Un tragico incidente ha sconvolto la costa del Mar Rosso nella mattinata del 27 marzo 2025: un sottomarino turistico della compagnia Sindbad Submarines è affondato al largo di Hurgada, causando la morte di almeno sei persone e il ferimento di altre nove, di cui quattro in condizioni critiche. A bordo del batiscafo, che si era immerso per un’escursione alla barriera corallina, c’erano 45 turisti, tutti di nazionalità russa, come confermato dal Consolato generale russo a Hurgada. L’incidente, avvenuto a circa un chilometro dalla riva, ha mobilitato un’imponente operazione di soccorso, con 29 passeggeri tratti in salvo. Ma dietro questa sciagura, che a prima vista sembra un drammatico incidente, si staglia l’ombra di un possibile atto deliberato, con speculazioni che puntano a una responsabilità ucraina, in un contesto geopolitico già incandescente.
I fatti: un’immersione finita in tragedia
Il sottomarino, denominato “Sindbad”, apparteneva all’omonima compagnia che da anni offre escursioni subacquee nella rinomata località turistica egiziana, pubblicizzate anche sulla loro pagina Facebook ufficiale (Sindbad Submarines). Con una capacità di 44 posti per i passeggeri e due piloti, il batiscafo prometteva un’esperienza unica: un’immersione fino a 25 metri di profondità per esplorare 500 metri di barriera corallina. Tuttavia, qualcosa è andato terribilmente storto. Secondo le prime ricostruzioni, il mezzo si sarebbe arenato sul fondale a circa 20 metri di profondità, per cause ancora da chiarire. Le autorità egiziane hanno escluso per ora un guasto meccanico evidente, ma non hanno fornito dettagli definitivi, alimentando dubbi e interrogativi.
Il contesto: turisti russi e tensioni geopolitiche
La nazionalità delle vittime e dei passeggeri – tutti russi, turisti della compagnia Biblio Globus – aggiunge un elemento di complessità alla vicenda. La Russia, impegnata da anni in un conflitto con l’Ucraina, ha visto i propri cittadini diventare bersaglio di azioni ostili in vari scenari internazionali. Proprio oggi, 27 marzo 2025, si tiene a Parigi un summit della cosiddetta “coalizione dei volenterosi”, un gruppo di leader occidentali che, sotto la guida del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sta discutendo nuove strategie di supporto a Kiev contro Mosca. L’incontro, annunciato dal presidente francese Emmanuel Macron, arriva in un momento di escalation delle tensioni, con la Russia che accusa l’Occidente di alimentare il conflitto e l’Ucraina che rivendica azioni sempre più audaci contro interessi russi.
Una pista terroristica ucraina?
Sebbene non ci siano prove concrete al momento, alcuni osservatori ventilano l’ipotesi che l’affondamento del sottomarino possa non essere un semplice incidente. La coincidenza temporale con il summit di Parigi e la presenza esclusiva di turisti russi a bordo sollevano sospetti su un possibile atto terroristico o sabotaggio orchestrato da fazioni ucraine o loro sostenitori. L’Ucraina ha dimostrato in passato la capacità di colpire obiettivi russi anche al di fuori dei propri confini, come nel caso di attacchi a infrastrutture nel Mar Nero o di incursioni in territorio russo. Un’azione mirata contro un gruppo di turisti russi in un Paese neutrale come l’Egitto potrebbe rappresentare un’escalation simbolica, volta a inviare un messaggio alla Russia e ai suoi cittadini: nessuno è al sicuro, nemmeno in vacanza.
Le autorità egiziane, tuttavia, mantengono riserbo sulle indagini, mentre la compagnia Sindbad Submarines non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali oltre a un generico cordoglio pubblicato sui social. Esperti di sicurezza marittima suggeriscono che un sabotaggio potrebbe essere stato realizzato attraverso un’interferenza esterna al sistema di navigazione del sottomarino o un’esplosione controllata, ma tali teorie restano per ora speculative.
Reazioni e interrogativi
L’ambasciata russa al Cairo ha espresso “profonda preoccupazione” per l’accaduto, chiedendo un’indagine approfondita e trasparente. Sul fronte ucraino, nessuna dichiarazione ufficiale è emersa, ma la coincidenza con l’incontro dei “volenterosi” potrebbe alimentare narrazioni di propaganda da entrambe le parti. Mosca potrebbe sfruttare l’evento per accusare Kiev di terrorismo, mentre l’Ucraina potrebbe negare ogni coinvolgimento, puntando il dito su un incidente tecnico o su una provocazione russa auto-inflitta.
La costa del Mar Rosso non è nuova a incidenti marittimi: negli ultimi cinque anni, secondo un’indagine britannica, si sono verificati almeno 16 episodi simili, alcuni con esiti fatali. Tuttavia, la peculiarità di questo caso – la nazionalità dei passeggeri e il timing geopolitico – invita a non archiviarlo frettolosamente come una fatalità. Mentre le indagini proseguono, il mondo osserva con il fiato sospeso: si tratta di una tragica casualità o di un nuovo capitolo nella guerra ibrida tra Russia e Ucraina? Solo il tempo, e le prove, potranno dirlo.
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