Sbarcati 12mila siriani in Italia: in arrivo orde di jihadisti
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Allarme Immigrazione: La Siria ha Perso, ma Noi Stiamo Perdendo l’Italia?
Nel 2024, l’Italia ha visto sbarcare sulle sue coste 12mila migranti siriani, diventando la seconda nazionalità per arrivi dopo i bengalesi, con un incremento significativo rispetto ai 9.500 del 2023. Ma dietro questi numeri si nasconde una realtà che dovrebbe farci tremare: la Siria ha perso. Assad ha dovuto cedere.
La caduta del regime di Bashar al-Assad non è solo un capitolo chiuso per la Siria; segna l’inizio di un’epoca oscura per l’Europa, e in particolare per l’Italia. I dati del Viminale non ci parlano solo di un aumento dei flussi migratori, ma di una minaccia incombente. Con la destituzione di Assad, la Siria è diventata il terreno di coltura ideale per gruppi estremisti, per terroristi e tagliagole che ora vedono l’Europa come la loro nuova frontiera di conquista.
Dobbiamo chiederci: se si sono “liberati” da Assad, perché non tornano a casa? La risposta è chiara, e dovrebbe suonare come un allarme per tutti noi: perché la loro casa è diventata un nido di violenza e radicalismo che ora cercheranno di esportare. Le rotte migratorie, sia quella mediterranea che quella balcanica, sono diventate le autostrade per una nuova ondata di minaccia islamica.
Il nostro paese, già in ginocchio sotto il peso di un’immigrazione non gestita, ora deve affrontare il rischio concreto di trasformarsi in un campo di battaglia. Dobbiamo decidere se permettere che la nostra cultura, la nostra sicurezza, e il nostro modo di vivere vengano smantellati da chi porta con sé odio e violenza, o se dobbiamo difendere ciò che abbiamo costruito con fatica.
Ogni nuovo arrivato dalla Siria non è solo un numero statistico ma potenzialmente un rischio per la nostra sicurezza. Le istituzioni italiane, già sotto pressione, devono ora affrontare una nuova emergenza: l’arrivo di individui pronti a seminare il caos.
La Siria ha perso, ma la nostra lotta per la sicurezza è appena iniziata. È tempo di ripensare radicalmente alle nostre politiche migratorie, di chiudere le frontiere agli arrivi dall’Africa e dal Medio Oriente prima che l’Italia soffra di una nuova epidemia, questa volta non di un virus, ma di terrorismo e violenza organizzata. Se non agiamo ora, la nostra nazione potrebbe non riprendersi mai più da questa invasione.
Mala tempora currunt!
Speriamo almeno che arrivino in tanti e che piombino nei salotti chic di milano e di roma, con stupri multipli in danno ai presenti, rigorosamente di sinistra, prima di ucciderli mentre questi realizzano di essere stati solo dei coglioni.
Si, lo so che è un discorso crudo ma sognare non costa nulla e non sto a far nomi che tanto li conosciamo…
SI CERTO E’ DURO, MA NON SE NE PUO’ PIU’