Perde lavoro e casa, italiano vive su panchina: centri accoglienza per migranti

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By V dicembre 15, 2024 13:48

Perde lavoro e casa, italiano vive su panchina: centri accoglienza per migranti

Le istituzioni e le organizzazioni umanitarie girano la testa dall’altra parte perché è ITALIANO, mentre le risorse vengono dirottate verso l’accoglienza degli immigrati. “Siamo a NATALE, ma la nostra società ha smarrito il cuore”.

A 60 anni, tradito dal suo paese: perde lavoro, casa, e ora muore di freddo

Un uomo di 60 anni di San Salvo, nel Chietino, giace su una panchina, avvolto in un giubbotto inadeguato al freddo di dicembre, ignorato da tutti. La sua storia è un pugno nello stomaco, raccontata dall’avvocato Walter Pracilio per denunciare un sistema che ha fallito miseramente. “Ogni giorno è una nuova lotta contro l’abbandono”, confessa l’uomo con la voce spezzata.

Questa non è solo una storia individuale; è il sintomo di un’emorragia sociale. Le istituzioni e le organizzazioni umanitarie di San Salvo e Vasto girano la testa dall’altra parte, mentre le risorse vengono dirottate verso un’industria dell’accoglienza che ha perso ogni senso di umanità. “Siamo in un periodo di feste, ma la nostra società ha smarrito il cuore”, grida Pracilio.

Quest’uomo rischia di morire assiderato ogni notte, mentre i soldi dei contribuenti italiani finanziano un’accoglienza senza limiti per immigrati. L’avvocato denuncia: “Abbiamo creato un mostro, dove i nostri cittadini vengono prima impoveriti, poi schiacciati dalle tasse e infine abbandonati se non riescono a stare al passo”.

Le luci e le decorazioni natalizie di San Salvo sono una beffa per chi vive questo dramma. “Mentre le famiglie festeggiano, lui è invisibile, lasciato a morire di freddo”, sottolinea Pracilio. “È una vergogna che macchia la nostra comunità, che si dichiara solidale solo a parole.”

Parliamo di numeri spaventosi: 140.248 migranti adulti accolti in Italia, con strutture piene e hotspot attivi. Lombardia, Lazio, Emilia-Romagna, Piemonte – regioni dove si contano decine di migliaia di immigrati accolti con tutti i confort, mentre questo nostro connazionale non trova neanche un angolo di calore. Se fosse un migrante, avrebbe ricevuto un’accoglienza da hotel a cinque stelle.

Questa è la cruda realtà di un paese che ha trasformato la solidarietà in un business, lasciando i suoi cittadini a morire di freddo. I dati sono chiari: 101.471 migranti nei centri di accoglienza, 37.803 nei centri SAI, e quest’uomo? Natale al freddo.

L’Italia premia chi entra illegalmente con rifugio e assistenza, mentre dimentica chi ha lavorato e contribuito per tutta la vita. È una vergogna nazionale che il nostro concittadino sia trattato con meno umanità di chi non ha mai dato nulla a questo paese.

Il business dell’accoglienza, con i suoi contratti d’oro, è diventato un mostro che divora risorse che dovrebbero essere per i cittadini in difficoltà. Questo uomo è diventato il simbolo di una società che ha perso ogni senso di dovere verso i suoi figli, preferendo investire in un’accoglienza che si è trasformata in un’industria dell’abbandono.

Perde lavoro e casa, italiano vive su panchina: centri accoglienza per migranti ultima modifica: 2024-12-15T13:48:34+00:00 da V
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