Bambina italiana stuprata da immigrato in centro accoglienza: faceva la volontaria
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Ancona: La Vergogna dell’Immigrazione e dell’Accoglienza Che Rovina le Nostre Figlie
Un altro episodio di violenza che mette a nudo il fallimento del sistema di immigrazione e accoglienza italiano si è consumato ad Ancona. Un 35enne migrante pakistano, che ha già dimostrato di essere una minaccia per la nostra società, è stato condannato a 10 anni di reclusione per violenza sessuale e revenge porn su una ragazzina di appena 14 anni. È inaccettabile che questo individuo, dopo aver commesso un crimine così orribile, sia ora irreperibile, libero di vagare per l’Italia, potenzialmente pronto a colpire di nuovo.
La giovane vittima, impegnata in un demenziale volontariato in un centro di accoglienza, ha incrociato la strada di questo predatore, che ha sfruttato la situazione per i suoi intenti criminali. Ma la domanda che ogni cittadino italiano dovrebbe porsi è: perché questo soggetto, una volta denunciato dalla madre della minorenne, non è stato immediatamente posto in custodia cautelare?
Questo caso rappresenta l’apice della follia di un sistema che non solo accoglie ma protegge chi viola le nostre leggi e i nostri figli. I centri di accoglienza, ideati per offrire rifugio e sostegno, sono diventati terreno fertile per abusi, dove le bambine italiane, invece di essere protette, sono costrette a servire i clandestini, esponendosi a rischi inenarrabili.
Il nostro paese, già piegato da politiche migratorie scellerate, ha trasformato l’accoglienza in un lasciapassare per la delinquenza. Non possiamo più ignorare come questi ‘rifugiati’, accolti con la promessa di una nuova vita, ripaghino la nostra ospitalità con violenza e disprezzo per la nostra cultura. Questo non è solo un fallimento delle politiche migratorie; è un tradimento della sicurezza delle nostre famiglie.
L’Italia deve risvegliarsi da questo incubo autoimposto. Dobbiamo chiudere le porte a chi non rispetta le nostre leggi e i nostri valori, e soprattutto, dobbiamo smettere di mettere a rischio le nostre figlie per compiacere un sistema di accoglienza che ha dimostrato di essere intrinsecamente difettoso. È ora di proteggere i nostri cittadini, e non chi arriva in cerca di opportunità per delinquere. La prossima vittima potrebbe essere una delle nostre figlie, nipoti o sorelle.
Questo è un appello alla giustizia, alla responsabilità e alla protezione dei nostri giovani, contro un sistema che ha fallito nel suo compito più basilare: garantire sicurezza e integrità.
Fonti:
⚠️ Ancona, un 35enne migrante pakistano è stato condannato a 10 anni di reclusione per violenza sessuale e revenge porn su una 14enne ma risulta irreperibile.
La ragazzina era stata avvicinata dal pakistano mentre era impegnata a fare volontariato in un centro di accoglienza.… pic.twitter.com/BcMlINHy9e
— Francesca Totolo (@fratotolo2) December 18, 2024
I genitori, tra una probabile canna e l’altra, si saranno premurati di controllare il posto dove la figlia minorenne passava il suo tempo libero, informandosi presso i responsabili e concordando di essere avvisati in caso di problemi, vero?
Oppure si tratta di genitori definiti tali solo perchè lui ha infilato il cazzo nella fica di lei e nove mesi dopo è arrivata la creatura, come va di moda oggi tra quelli che respingono le critiche al mittente?