Alle 18 i giudici decideranno se l’Italia è una democrazia
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Salvini: Un Processo Politico alla Democrazia
Alle 18 i giudici di Palermo decideranno se i cittadini italiani hanno il diritto di respingere le navi straniere cariche di invasori, attraverso i propri eletti. E questa è la vera vergogna.
E’ una giornata che segnerà la storia dell’Italia, non solo per la sua assurdità, ma per l’oltraggio alla volontà popolare. Matteo Salvini, ex Ministro dell’Interno e attuale vicepremier nonché leader della Lega, verrà giudicato per aver fatto il suo dovere, per aver cercato di proteggere i confini di una nazione che, con il voto, aveva chiesto ordine e sicurezza.
Siamo arrivati a questo: un processo che non è altro che un attacco alla democrazia, un processo politico che vuole mettere in discussione la legittimità delle scelte di un governo eletto democraticamente. Salvini, accusato di sequestro di persona per aver impedito lo sbarco di migranti dalla nave Open Arms, si trova a dover rispondere di aver eseguito il mandato che gli italiani gli avevano affidato.
La tragedia dell’immigrazione clandestina è sotto gli occhi di tutti, ma sembra che solo Salvini abbia avuto il coraggio di dire basta. Mentre lui è sotto processo, vediamo Richard Gere, l’attore di Hollywood, salito su quella stessa nave per rassicurare i cosiddetti “sequestrati”, ospite proprio domani di Fazio: parassiti. Questi non sono rifugiati in fuga da guerre, ma spesso immigrati economici, alcuni con precedenti penali, che approfittano del nostro sistema di accoglienza per poi delinquere sul nostro territorio.
La Magistratura, invece di proteggere i cittadini italiani, si presta a questo circo mediatico. Un circo che ha come protagonisti giudici che, con la scusa della giustizia, cercano di smantellare le scelte di un governo che aveva il supporto della maggioranza. Questo processo non riguarda solo Salvini; è un affronto alla democrazia, alla sovranità nazionale, e alla volontà degli italiani che hanno votato per un controllo dell’immigrazione.
L’Italia è diventata un campo da gioco per chi vuole far passare l’immigrazione sfrenata come un diritto. Storie di crimini commessi da immigrati clandestini, di sicurezza pubblica messa a rischio, e di una giustizia che sembra più interessata a proteggere chi non rispetta le nostre leggi piuttosto che i nostri cittadini.
Questo non è un processo a Salvini; è un processo alla democrazia italiana. Un processo che vuole dire agli italiani: “La vostra volontà non conta”. È una vergogna che il nostro paese, che ha dato i natali a così tanta cultura e civiltà, si trovi oggi a dover difendere l’ovvio: il diritto di proteggere i propri confini e la sicurezza dei suoi abitanti.
È ora che la magistratura si renda conto del suo ruolo, che non è quello di fare politica, ma di garantire giustizia e sicurezza per tutti. Il processo a Salvini è un simbolo di quanto la nostra democrazia sia sotto attacco, non da nemici esterni, ma da dentro le stesse istituzioni che dovrebbero difenderla.
Venerdì, anche se Salvini venisse assolto, per il solo fatto che venga giudicato, si scriverà una pagina nera nella storia della giustizia italiana. Ma non sarà l’ultima parola: gli italiani, la maggioranza silenziosa, non dimenticheranno, e non permetteranno che la volontà popolare sia calpestata da chi dovrebbe rappresentarla.
Se Salvini viene assolto, direi che si può fare anche il blocco navale..
ASSOLTO! ASSOLTO! ASSOLTO! SALVINI ASSOLTO!
E adesso avanti col blocco intestinale…