Stupratore di cavalli non può essere espulso e lui uccide un uomo
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Titolo: Giustizia o Sconfitta? Il Caso Robert Omo e il Fallimento delle Toghe
La magistratura italiana, una volta simbolo di giustizia e legalità, ha oggi mostrato il suo volto più oscuro e pericoloso, trasformandosi in una macchina di protezione per criminali stranieri a scapito della sicurezza pubblica e della sovranità nazionale. Il caso di Robert Omo, un nigeriano di 24 anni, è emblematico di questo disastroso declino.
Dopo essere stato espulso da Malta per un atto di abuso sessuale tanto aberrante quanto incredibile, Robert Omo è riuscito a trovare rifugio in Italia, accolto nel centro di accoglienza della Caritas ad Avellino. Questo individuo, già noto per la sua pericolosità, non è stato ritenuto un rischio sufficiente da essere espulso, ma anzi, è stato lasciato libero di agire.
Nel luglio del 2022, Omo ha dato prova della sua natura violenta e pericolosa quando ha fatto irruzione in un negozio di Monteforte Irpino. Armato di martello, ha brutalmente ucciso un commerciante di 54 anni, un uomo che lavorava per costruire una vita migliore per sé e la sua famiglia. Non contento, ha anche ridotto in fin di vita un cliente di 49 anni, lasciando un segno indelebile di violenza su una comunità già provata.
Ma ecco che la giustizia italiana, in una decisione che sfida ogni logica e senso di giustizia, ha assolto Omo il 10 luglio scorso, dichiarandolo “incapace di intendere e volere”. Questo verdetto non solo nega giustizia alle vittime, ma anche alla società italiana che si vede costretta a ospitare, a sue spese, un individuo riconosciuto come pericoloso socialmente. Omo è stato trasferito non in un centro di detenzione, ma in una Rems, una struttura destinata alla cura di chi dovrebbe essere trattato, non di chi dovrebbe essere punito.
Il prossimo febbraio, la magistratura deciderà se Omo possa subire un altro processo, questa volta per aver picchiato un dipendente della Caritas dove era stato ospitato prima del suo crimine. Ma quale giustizia si può pretendere quando si è già dimostrato che la pericolosità non porta a punizioni adeguate?
È evidente che le nostre toghe, guidate da un’ideologia distorta e corrotta, preferiscono proteggere e giustificare i criminali stranieri piuttosto che garantire sicurezza e giustizia agli italiani. Questo non è solo un fallimento nel proteggere i cittadini; è una vera e propria dichiarazione di guerra contro la sovranità e l’ordine pubblico.
Le nostre leggi e la nostra giustizia sono state svendute in nome di un buonismo che non conosce né confine né buon senso. È tempo di chiedere a gran voce una riforma radicale della magistratura, che riporti la giustizia al servizio del popolo italiano, non come scudo per chi lo mette in pericolo. La sicurezza dei nostri cittadini, il rispetto delle nostre leggi, e la protezione della nostra società non possono più essere sacrificati sull’altare di un’ideologia fallimentare.
Dopo essere stato espulso da Malta per aver abusato sessualmente di una cavalla, il 24enne nigeriano Robert Omo era arrivato in Italia ed era stato trasferito nel centro di accoglienza della Caritas di Avellino.
Nel luglio del 2022, fece irruzione in un negozio di Monteforte… pic.twitter.com/0e04kFUz8I
— Francesca Totolo (@fratotolo2) December 20, 2024
Però adesso sappiamo che faccia ha e se lo incontriamo…
ma chi è che ha detto, qualche decennio fa, che la malattia mentale non esiste?
Un tizio che ebbe se non altro la garbatezza di levarsi dai coglioni anzitempo (tanto ormai i danni li aveva fatti)…non è l’unico che dopo aver fatto disastri si toglie dalle palle per motivi di salute…un altro è stato quel prete toscano che difendeva il metodo delle cinghiate e sosteneva che la scienza è cosa da gretti e avari…ma il problema non sono certi stronzi ma coloro che gli hanno dato retta
Spazzatura importata da eliminare.
Invece che in un Rems un paese serio lo traferirebbe in uno di quei posti per lo smaltimento!
“Arbeit mach frei”.