Dietro ogni musulmano ‘integrato’ può nascondersi il Taleb del mercatino di Natale

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By V dicembre 21, 2024 22:49

Dietro ogni musulmano ‘integrato’ può nascondersi il Taleb del mercatino di Natale

L’Islam Svela il Suo Vero Volto: La Strage di Magdeburgo e la Minaccia dell’Immigrazione

Ancora una volta, l’Europa si sveglia nel terrore, questa volta con il sangue versato a Magdeburgo, in Germania. Un uomo, un lupo solitario nato in Arabia Saudita, ha deliberatamente guidato un SUV contro la folla in un mercatino di Natale, causando 5 morti e 205 feriti, di cui 41 in condizioni critiche. Ma la verità è ancora più oscena: questo non è solo un atto di violenza isolato; è l’esposizione cruda di come l’immigrazione islamica celi pericoli mortali.

Per anni, Talib Al-Abdulmohsen, il medico saudita di 50 anni responsabile di questo massacro, ha giocato un pericoloso inganno, spacciandosi per un critico dell’Islam e dichiarandosi vicino all’AfD, il partito di estrema destra tedesco. Questo non è stato un semplice atto di follia; è stata una pianificazione metodica, una dimostrazione della taqiyya – la pratica islamica che giustifica la menzogna e l’inganno per avanzare i propri scopi – usata per mimetizzarsi e colpire nel cuore delle nostre tradizioni cristiane.

La sua guida assassina per 400 metri, con l’intento esplicito di massimizzare il numero di vittime, ha mirato specificamente ai più vulnerabili, i bambini nel parco. Questo non è stato un attacco di un individuo disilluso; è stata l’esecuzione di un piano terroristico, radicato in un odio profondo contro la cultura e la fede cristiana dell’Europa.

Ma la vera vergogna non si ferma qui. La Germania, in un atto di clemenza che si è trasformato in tragedia, ha negato l’estradizione di Al-Abdulmohsen, offrendogli asilo politico e poi un permesso di soggiorno permanente, nonostante fosse ricercato per terrorismo e traffico di esseri umani. Questo è l’empio fallimento di un sistema che protegge i criminali islamici mentre i cittadini muoiono.

E poi ci sono i media, che cercano di manipolare la realtà, dipingendo questo terrorista come un “estremista di destra” o addirittura un “anti-islamico”. È un’offesa alla verità e un insulto alla memoria delle vittime. Se Al-Abdulmohsen fosse veramente un critico dell’Islam, perché non ha attaccato un simbolo islamico? La risposta è chiara: il suo odio era riservato alla cultura cristiana che lo aveva accolto.

La taqiyya, usata in questo contesto, non è semplicemente una pratica religiosa; è una strategia di guerra contro l’Occidente. È tempo che l’Europa riconosca questo pericolo e agisca con fermezza. Dobbiamo alzare barriere, rafforzare i controlli, e proteggere le nostre comunità dalle minacce che si nascondono dietro la maschera dell’integrazione.

Magdeburgo non è un caso isolato; è un monito. Quanti altri attacchi dobbiamo subire prima di capire che l’immigrazione islamica non gestita è una minaccia diretta alla nostra sicurezza, alla nostra identità culturale, ai nostri valori? Quanti altri mercatini di Natale devono diventare scenari di orrore per scuoterci dalla nostra ingenuità?

La verità è che dietro ogni atto di “integrazione” può nascondersi un Al-Abdulmohsen, pronto a tradire la fiducia data, a colpire nel momento di massima vulnerabilità. La Germania, l’Italia, tutta l’Europa deve svegliarsi da questo incubo e affrontare la realtà: la taqiyya non è solo un concetto, è una tattica di guerra usata contro di noi.

È tempo di proteggere ciò che ci definisce, la nostra cultura, la nostra fede, la nostra sicurezza. Basta con la tolleranza che diventa complicità. Basta con i media che distorcono per coprire l’Islam. È ora di dire basta all’immigrazione che porta con sé non solo persone, ma anche un’ideologia di odio e distruzione.

Dietro ogni musulmano ‘integrato’ può nascondersi il Taleb del mercatino di Natale ultima modifica: 2024-12-21T22:49:45+00:00 da V
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