Stuprano e uccidono ma la sinistra li vuole tutti in Italia
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In un’epoca in cui l’Italia è diventata un campo di battaglia per le politiche migratorie, la sinistra continua imperterrita a promuovere un’apertura indiscriminata dei porti. Ma perché? È forse un odio mascherato verso il proprio popolo, un disprezzo per la sicurezza e l’ordine pubblico che dovrebbero essere garantiti a ogni cittadino?
La realtà è che, nonostante le evidenze schiaccianti, la sinistra sembra intenzionata a ignorare i dati che mostrano un fallimento clamoroso della cosiddetta “società multiculturale”. I numeri parlano chiaro: nel 2023, il 26% delle donne uccise in Italia è stato vittima di stranieri. Un dato che dovrebbe far riflettere chiunque, ma che evidentemente non tocca il cuore dei progressisti.
Ma non è tutto. Se ci concentriamo sui crimini sessuali, la situazione è ancora più allarmante. Gli stranieri, che costituiscono solo il 9% della popolazione residente, sono responsabili del 44% delle violenze sessuali commesse nel nostro Paese. Questo squilibrio tra rappresentanza demografica e incidenza criminale non può essere ignorato o giustificato con superficiali argomentazioni culturali o sociali.
La sinistra, con la sua insistenza sui porti aperti, sembra quasi voler incentivare il caos sociale per un calcolo politico miope. Si parla continuamente di integrazione, ma dove sono i veri risultati? L’integrazione ha fallito, e i numeri dei crimini lo dimostrano. Le leggi migratorie lassiste hanno trasformato l’Italia in un paradiso per i criminali, piuttosto che in una terra di opportunità per chi cerca davvero una nuova vita.
La domanda che dobbiamo porci è: perché la sinistra continua a spingere per politiche che, di fatto, danneggiano gli italiani? Forse perché la paura e l’insicurezza sono strumenti efficaci per manipolare l’opinione pubblica? O perché, nel loro mondo ideale, l’identità nazionale deve essere diluita a favore di un utopico multiculturalismo che, nella realtà, ha portato a un aumento della criminalità e alla disgregazione sociale?
È tempo di fare i conti con la verità: l’immigrazione incontrollata non ha portato prosperità, ma una serie di problemi che la nostra società non può più ignorare. La sicurezza delle donne italiane, la protezione dei nostri cittadini, l’ordine pubblico non possono essere sacrificati sull’altare di una visione politica distorta.
La sinistra deve svegliarsi dal suo sogno utopistico e affrontare la realtà: l’Italia non può sostenere un’ulteriore ondata migratoria senza un piano serio di gestione e controllo. È urgente che si torni a mettere al centro il benessere e la sicurezza degli italiani, piuttosto che continuare a giocare con le vite di chi vive nel nostro Paese ogni giorno.
È tempo che la politica si faccia carico della responsabilità di proteggere i propri cittadini, piuttosto che promuovere un’immigrazione che ha dimostrato di non portare i benefici sperati, ma solo dolore e disordine.
Perché la sinistra odia così tanto gli italiani da spingere ancora per i porti aperti, sebbene ormai è palese il fallimento della società multiculturale?
Non bastano ancora le decine di donne uccise da stranieri, il 26% nel 2023?
Non basta nemmeno che il 44% delle violenze… pic.twitter.com/A0hK06w3VV
— Francesca Totolo (@fratotolo2) December 23, 2024
La Meloni è contenta di Piantedosi, che ha fatto arrivare 250 mila migranti…
Cosa devo pensare dopo questa affermazione?
A mettere la nasuta schwein, o qualunque altro pirla di sinistra, al posto della meloni la cifra saliva a due milioni e mezzo di immigrati all’anno, visto il successo dell’operazione “cazzi neri a domicilio”.
Ma il problema è che dietro al cazzo arriva anche il resto del baluba, sennò era fatta…