Ancora magistrati contro il popolo: via libera alle moschee abusive

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By V dicembre 30, 2024 00:00

Ancora magistrati contro il popolo: via libera alle moschee abusive

Questi organi giacobini devono essere aboliti. Non devono essere dei burocrati a decidere del nostro futuro. Il popolo non vuole moschee e l’islam non è una religione riconosciuta dallo Stato italiano anche perché si basa sul corano che è un libro che propugna una ideologia anti-costituzionale.

Consiglio di Stato, Ennesimo Ente Burocratico di Non Eletti, Legittima l’Invasione Islamica con Moschee Abusive

Il Comune di Seregno è stato ancora una volta sconfitto nella sua lotta contro l’islamizzazione del nostro territorio, questa volta per mano del Consiglio di Stato, un organo composto da individui non eletti dal popolo che decidono al posto nostro. La decisione riguarda la cosiddetta “moschea” di via Milano, un immobile al civico 3 trasformato in un luogo di culto islamico, contro la volontà della comunità locale.

Via Libera al Centro Islamico di Via Milano

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso del Comune contro la sentenza del Tar del 2020, permettendo così che un capannone, destinato a laboratorio artigianale, continui ad essere utilizzato come luogo di incontro e di culto per l’associazione Anasr. La sentenza della Sezione terza, presieduta da Oreste Mario Caputo, è stata pubblicata all’inizio della scorsa settimana, dopo la discussione del 23 ottobre.

Il Comune aveva contestato un cambio “abusivo” di destinazione d’uso del capannone, ordinando il ripristino della funzione originaria. Tuttavia, il Consiglio di Stato, in una decisione che appare cieca di fronte all’evidente invasione islamica, ha stabilito che l’attività associativa non ha comportato “una significativa modifica del carico urbanistico”. Questa decisione ignora i numerosi accertamenti della Polizia Locale, che avevano rilevato un afflusso regolare di persone, tra adulti e bambini, senza alcun segno di attività artigianale.

Una Sentenza che Ignora la Realità

I magistrati hanno argomentato che la pubblicizzazione delle attività associative non prova un incremento del carico urbanistico, mostrando una completa disconnessione dalla realtà delle nostre città, ormai in balia dell’islamizzazione. Il Consiglio di Stato ha ulteriormente sostenuto che non è scontato che un cambio di destinazione d’uso porti a un aumento del carico urbanistico, un’affermazione che sembra più un pretesto per favorire la diffusione di moschee abusive piuttosto che una valutazione obiettiva.

Il Consiglio di Stato Legittima l’Abuso

La sentenza di Palazzo Spada afferma che l’attività di Anasr “è lecita e non richiede alcun particolare titolo edilizio”, dimostrando una chiara inclinazione a sovvertire le leggi a favore di un’agenda islamica. Mentre il Comune tentava di salvaguardare l’ordine urbanistico e la volontà dei cittadini, il Consiglio di Stato ha scelto di ignorare questi aspetti, sottolineando che la libertà religiosa non può essere limitata da adempimenti urbanistici ritenuti “ingiustificatamente penalizzanti”.

Il Diritto del Popolo Sovvertito

Questo caso è l’ennesimo esempio di come un organo burocratico, non eletto dal popolo, possa decidere sul destino delle nostre comunità. Il Consiglio di Stato ha confermato un “deficit istruttorio” da parte del Comune, ma in realtà ha esercitato un potere che non possiede, anteponendo l’agenda islamica alla sovranità e al benessere del popolo italiano.

Una Sentenza Destinata a Fare Scuola, nel Peggiore dei Modi

L’avvocato Vincenzo Latorraca, rappresentante dell’associazione Anasr, ha espresso soddisfazione per questa decisione, che purtroppo è destinata a fare scuola, non nel senso di giustizia o di rispetto per la legge, ma come precedente per ulteriori abusi islamici sul nostro territorio. L’Italia non può permettersi di diventare un campo di battaglia per l’islamizzazione, dove la volontà del popolo è sovvertita da sentenze che favoriscono l’illegalità in nome di una falsa libertà religiosa.

Ancora magistrati contro il popolo: via libera alle moschee abusive ultima modifica: 2024-12-30T00:00:27+00:00 da V
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By V dicembre 30, 2024 00:00
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2 Comments

  1. Lorenzoblu dicembre 30, 05:47

    LI SI DIMOSTRA QUANTO COGLIONI ED ANALFABETI SONO sti magistramerda

    se hai un laboratorio artigianale avrai 10 -15 -20 dipendenti che avranno piu’ o meno altrettante auto e magari con due cessi per i bisogni te la cavi
    se trasformi un capannone da artigianale a moschea li ci andranno 500 -1000 persone con altrettante auto e avranno bisogni di piu’ di 20 cessi , come si fa a dire che il carico urbanistico non aumenta?, questo significa non solo essere coglioni, ma essere totalmente analfabeti e abili solo ad emettere sentenze a capocchione, poi quando tu va a cercare di cambiare gli infissi da legno ad alluminio ti bocciano la pratica, stronzi ed incapaci

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  2. Ul Gigi da Viganell dicembre 30, 10:45

    Io sarei per l’amputazione dei diti medi a tutti i baluba che rispondono a quel modo, basta un trinciapolli e qualcosa per cicatrizzare le piaghe affinche vadano in giro, i baluba, a spiegare cosa gli fanno i cattivi bwana.

    Alzo un sopracciglio circa la proposta di Lorenzo perchè avrebbe senso ma aprirebbe la strada ad un certo discorso di reciprocità, assolutamente immotivata, che rischia di diventare “fetida” se venisse colta dalle sinistre: il luoghi di culto dei baluba devono avere cessi in numero adeguato?

    E allora devono averli pure le chiese cristiane, in quantità tale da soddisfare tutti i presenti e sarebbero capaci, i sinistri, di pretendere la trasformazione della Cappella Sistina nel pisciatoio della Basilica di San Pietro, tanto per fare un dispetto e c’è gente che sbaverebbe dalla gioia se solo fosse capace di immaginare una simile cosa…

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