Sinistra vieta presentazione libro per non provocare le gang islamiche
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La sinistra di Campi Bisenzio aveva chiesto e ottenuto per “ragioni di ordine pubblico” la revoca della sala consiliare dove si sarebbe dovuta tenere la presentazione del mio libro “Le vite delle donne contano” con ospite Alessandra Verni, mamma di Pamela Mastropietro.
Ora si… pic.twitter.com/s8DlVi73OB
— Francesca Totolo (@fratotolo2) December 30, 2024
In un atto che puzza di censura e ipocrisia, la sinistra di Campi Bisenzio ha orchestrato una vergognosa revoca della sala consiliare destinata alla presentazione del mio libro “Le vite delle donne contano”, dove avrebbe dovuto intervenire Alessandra Verni, la coraggiosa madre di Pamela Mastropietro. La scusa? “Ragioni di ordine pubblico”. Ma oggi, la verità viene a galla con una chiarezza spietata.
Il motivo reale dietro questa decisione è lampante: Campi Bisenzio è diventata un ostaggio delle baby gang multietniche. La città è in preda al caos, con i cittadini disperati che vedono le loro strade trasformate in campi di battaglia. Gli immigrati si accoltellano sotto gli occhi di tutti, e la politica del Partito Democratico, che dovrebbe garantire sicurezza e ordine, si rivela per quello che è: un totale fallimento.
Il Pd, con la sua retorica di tolleranza e inclusione, ha in realtà permesso a queste bande di dilagare indisturbate. La sicurezza pubblica è stata sacrificata sull’altare di un’ideologia che non vuole vedere i problemi concreti che affliggono i cittadini. La revoca della sala consiliare non è stata un gesto di precauzione, ma un tentativo di mettere a tacere una voce che osa denunciare una verità scomoda: la violenza e la delinquenza che proliferano sotto il loro naso.
Le persone di Campi Bisenzio sono stanche di sentirsi ignorate, di vivere nella paura di uscire di casa, di vedere i loro figli crescere in un ambiente dove la violenza è all’ordine del giorno. Ma invece di agire, il Pd preferisce censurare chi cerca di portare alla luce questi drammi. È un atto di codardia politica, un tentativo di nascondere la polvere sotto il tappeto sperando che nessuno se ne accorga.
E mentre la sinistra si preoccupa di non urtare la suscettibilità di chi dovrebbe essere controllato, la sicurezza dei cittadini viene calpestata. La presentazione del mio libro non era solo un evento culturale; era un’occasione per discutere di un problema reale, per dare voce a chi soffre in silenzio. Ma evidentemente, per il Pd, è più importante mantenere la facciata di una città inclusiva e tollerante piuttosto che affrontare la realtà cruda e innegabile.
È tempo di dire basta a queste ipocrisie. È tempo che i cittadini di Campi Bisenzio, e di tutta Italia, smettano di tollerare una politica che non sa difendere i propri concittadini dalla violenza diffusa. Il Pd deve assumersi le sue responsabilità, non solo per questa censura, ma per il degrado sociale che ha contribuito a creare. La verità è che dovevano proteggere le donne, come Pamela Mastropietro, non censurare chi parla delle loro vite spezzate.
Loro stuprano e uccidono ma non non dobbiamo disturbarli perchè sennò si offendono?
Non mando affanculo nessuno, come sarebbe naturale, ma invito a riflettere su una cosa: a che titolo questa minoranza di sinistra da ordini a tutto il paese?
E per quale motivo si schierano sempre dalla parte dei lupi contro le pecorelle inermi?
Poi non stupiamoci se ne scaturirà un bagno di sangue…
PS: mi è arrivata la lama “Misericordia”, c’è anche lo spacca teste sull’anello in fondo al manico, non l’avevo notato prima.
Si vis pacem para bellum…
Prima o poi le femministe dovranno decidere da che parte stare