Busto Arsizio dimostra che è emergenza demografica: stop immigrazione islamica
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Busto Arsizio: Cori contro l’Italia. Ancora una volta, l’Italia è sotto attacco! Nella serata di venerdì a Busto Arsizio, un branco di giovani islamici ha trasformato una tranquilla serata in un incubo per i cittadini. Via dall’Italia. A milioni. REMIGRAZIONE!
Busto Arsizio: Cori contro l’Italia e le sue istituzioni, richiesta di misure drastiche!
Ancora una volta, l’Italia è sotto attacco! Nella serata di venerdì a Busto Arsizio, in provincia di Varese, si è verificata una scena di caos e disordine che rispecchia esattamente quanto accaduto a Milano durante l’ultimo dell’anno. In piazza Garibaldi, un gruppo di giovani ha trasformato una tranquilla serata in un incubo per i cittadini.
Due individui, di 26 e 34 anni, originari del Nord Africa, noti alle forze dell’ordine per precedenti simili, hanno iniziato a disturbare e minacciare i passanti, lanciando bottiglie contro le auto in transito. Quando sono intervenuti gli agenti, si sono trovati circondati da circa quaranta islamici, che hanno iniziato una protesta con cori contro la polizia e l’Italia, creando una situazione di alta tensione.
Nonostante l’arrivo di rinforzi da parte di polizia locale e carabinieri, il comportamento sfidante è continuato. Dopo essere riusciti a disperdere la folla, i due responsabili hanno proseguito con atti vandalici contro arredi pubblici, portando a ulteriori interventi della polizia e alla loro denuncia per danneggiamenti, minacce e resistenza a pubblico ufficiale.
È chiaro che misure drastiche sono necessarie:
Espulsioni di massa: Non possiamo tollerare ulteriormente tali atti di disordine e disprezzo per le nostre leggi. I responsabili e chi li supporta devono essere espulsi immediatamente.
Rastrellamenti di giovani immigrati di seconda generazione: È evidente che l’integrazione fallisce quando si permette a gruppi di giovani di agire impunemente contro la sicurezza pubblica. Necessitiamo di un’azione immediata per individuare e controllare questi elementi.
Fine dei ricongiungimenti familiari: Non possiamo permettere a chi non rispetta le nostre leggi di portare ulteriori membri della loro famiglia in Italia.
Ritorno al ius sanguinis: Solo chi ha radici italiane dovrebbe avere diritto alla cittadinanza senza ulteriori complicazioni.
Le autorità stanno già esaminando le immagini delle telecamere per identificare tutti i partecipanti a questi atti di sedizione. È tempo di agire con forza per salvaguardare l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini italiani.
Lanciafiamme per abbronzarli meglio!
Degrado senza fine!
Addirittura i lanciafiamme? Ma che violenza, Signore!
Non sarebbe più elegante vetrificare il nordafrica con le atomiche, così blocchiamo i baluba sul nascere e le teste di straccio capiscono il messaggio e restano a casa dalla mamma invece di andare in gita a Monfalcone?
Le testate sono custodite ad Aviano, a Ghedi, a Pisa e anche da qualche altra parte insospettabile, e se sono protette come l’oro di fort knox sarà una passeggiata entare e uscire dai depositi.
I Tornado ci sono, sono stati progettati appunto per queste missioni di bombardamento nucleare e sono ancora validi… ah già, manca il personale privo di sensi di colpa e di senso del dovere, mannaggia…