Germania, tedeschi votano AfD ma i turchi portano la sinistra al governo

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By V febbraio 24, 2025 13:46

Germania, tedeschi votano AfD ma i turchi portano la sinistra al governo

Germania: il futuro ostaggio dell’immigrazione e la scelta di Merz che tradisce gli autoctoni
Le elezioni tedesche del 23 febbraio 2025 hanno consegnato una vittoria amara alla CDU/CSU di Friedrich Merz, ma il ritorno al governo del partito che fu di Angela Merkel – quello che nel 2015 spalancò le porte a 1,5 milioni di migranti, cambiando per sempre la società tedesca – non è l’unico dato preoccupante. Con loro torneranno i socialdemocratici di Olaf Scholz e i Verdi, responsabili di una recessione che strangola la Germania da due anni. Eppure, il vero scandalo sta nella mancanza di lungimiranza del neo-cancelliere Merz, che in campagna elettorale aveva promesso lo stop all’immigrazione e il rimpatrio dei clandestini, salvo poi gettare tutto al vento per un compromesso politico suicida.

Merz ha scelto di escludere l’AfD – il partito nazionalista di Alice Weidel che rappresenta il grido degli autoctoni – nonostante una coalizione di destra con il 56,8% dei voti sarebbe stata non solo possibile, ma anche coerente e stabile. Invece, ha optato per un “inciucio” con SPD e Verdi, due forze che boicotteranno ogni tentativo di arginare l’immigrazione e di abbandonare le politiche green, responsabili in parte del declino economico tedesco. Questa decisione rischia di segnare il punto di non ritorno per una Germania sempre più lontana dalla sua identità originaria.

L’AfD trionfa nell’Est, ma Berlino è un’eccezione turca
I risultati parlano chiaro. Nei nuovi Bundesländer, gli stati orientali, l’AfD si conferma una forza inarrestabile. In Brandeburgo è primo partito con il 32,5%, in Sassonia svetta al 38,8% (con 12 sezioni su 16 scrutinate), e in Turingia, Mecklenburg-Vorpommern e Sachsen-Anhalt domina ovunque lo spoglio sia in corso. Solo Berlino fa eccezione: lì, con lo spoglio quasi ultimato, Die Linke guida con il 20,1%, mentre l’AfD si ferma al 13,9%, quinta forza. Non è un mistero il perché: Berlino è la più grande città turca fuori dalla Turchia, un’enclave dove il voto immigrato pesa come un macigno, diluendo la voce degli autoctoni.
La demografia contro la democrazia
La Germania conta 83,2 milioni di abitanti (dato 2024), di cui il 26,7% – oltre 22 milioni – ha un passato migratorio, secondo lo Statistisches Bundesamt. Di questi, circa 11,8 milioni sono cittadini con diritto di voto, naturalizzati o nati da genitori stranieri. Questo blocco elettorale, che tende a sostenere SPD, Verdi e Die Linke, è il pilastro che tiene in piedi un sistema politico sempre più scollegato dalla volontà dei tedeschi di origine. Se consideriamo solo i circa 50 milioni di elettori autoctoni, il panorama cambia radicalmente.

L’AfD, con il suo 20% complessivo (8,6 milioni di voti su 43 milioni totali, con un’affluenza del 70-72%), raccoglie quasi esclusivamente consensi tra i “tedeschi di sangue”. In un’ipotetica Germania senza il voto immigrato, quel 20% si trasformerebbe in un 35-40%, forse più, lasciando la CDU/CSU sotto il 35% e i partiti di sinistra in caduta libera. In questo scenario, l’AfD non solo vincerebbe, ma renderebbe impossibile qualsiasi governo senza il suo coinvolgimento. Oggi il cordone sanitario la tiene fuori, ma se a votare fossero solo i “veri tedeschi”, quel muro crollerebbe. È una verità scomoda: l’anima autoctona della Germania vuole l’AfD, e solo il peso demografico degli immigrati e dei loro discendenti sta salvando un establishment in crisi.
Un campanello d’allarme ignorato
Ogni elezione, la popolazione immigrata cresce – nel 2023 sono arrivati 1,1 milioni di nuovi migranti – e con essa la soglia di voti autoctoni necessaria per imporre una linea nazionalista si alza. Oggi l’AfD ha il 20% nazionale e domina l’Est, ma tra dieci anni, quando gli immigrati potrebbero essere il 30-35% della popolazione, servirà molto di più per renderla decisiva. La maggioranza degli autoctoni non basta più: i tedeschi di origine stanno diventando minoranza a casa propria. Quando accadrà, nessun cordone sanitario salverà un sistema che ignora la propria base.
L’immigrazione, in questo senso, è il contrario della democrazia. Ad ogni tornata elettorale, il numero di tedeschi etnici che devono votare per i propri interessi – e per un partito come l’AfD – aumenta, ma la loro voce viene soffocata da un elettorato che non condivide la loro storia. Se a decidere fossero solo gli autoctoni, l’AfD avrebbe già la maggioranza assoluta. Questo non è un gioco teorico: è una deduzione basata su numeri reali e su una trasformazione demografica che sta riscrivendo il futuro del Paese.
L’Italia di Meloni e la lezione che la Germania rifiuta
L’Italia sembra averlo capito. Nel 2022, Giorgia Meloni ha portato Fratelli d’Italia al governo con una piattaforma nazionalista, anti-immigrazione e identitaria. Gli italiani hanno agito prima che la demografia li travolgesse, e ora tocca a Meloni mantenere le promesse: fermare i flussi migratori, difendere i confini, preservare l’identità. La Germania, invece, tentenna. La CDU/CSU di Merz, pur vincitrice, è prigioniera di un moderatismo che non osa affrontare il problema alla radice. L’AfD, con il suo programma netto – rimpatri, stop all’immigrazione di massa, priorità ai tedeschi – è l’unica forza che risponde al sentimento degli autoctoni.
Una scelta ora o mai più
Il messaggio è semplice: votare nazionalista ora, prima che i numeri rendano impossibile la riscossa. L’Italia lo ha fatto con Meloni; i tedeschi devono farlo con l’AfD. Merz, escludendo l’AfD per allearsi con SPD e Verdi, ha tradito la sua base e condannato la Germania a un governo debole, incapace di fermare il declino economico e culturale. Tra dieci anni, quando la popolazione immigrata sarà troppo grande per essere contrastata, la soglia per una maggioranza nazionalista diventerà irraggiungibile anche in Italia. Per questo è urgente che Meloni faccia quello che ha promesso. ALtrimenti, a quel punto, il futuro dell’Italia sarà deciso da chi non ne condivide l’anima. E allora sì, sarà davvero troppo tardi.Anche per noi.

Germania, tedeschi votano AfD ma i turchi portano la sinistra al governo ultima modifica: 2025-02-24T13:46:07+00:00 da V
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By V febbraio 24, 2025 13:46
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1 Comment

  1. Marte Ultore febbraio 24, 21:13

    La situazione è anche peggiore di quel che si possa immaginare.
    A metà anni 80 la popolazione delle due Germanie era di 82 milioni. Erano tutti tedeschi di sangue, in pratica, discendenti della Germania guglielmina e hitleriana e anche precedente. Oggi hanno quasi la stessa popolazione, ma oltre un quarto è straniera o con radici straniere. Li salva, parzialmente, che una fetta consistente di questi stranieri sia costituita da slavi e baltici, c’è anche qualche centinaio di migliaia di italiani.

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