Maranza sfasciano auto, polizia li salva dal linciaggio degli italiani furiosi
Related Articles
Basta con i “Maranza”: Fuori gli Immigrati di Seconda Generazione dalle Nostre Città!
Reggio Emilia, sabato pomeriggio, stadio Città del Tricolore: una giornata che doveva essere di sport e passione si è trasformata in un campo di battaglia, e i responsabili hanno un nome che ormai risuona come un insulto: i “maranza”. Questi teppisti, immigrati di seconda o terza generazione cresciuti nel mito della violenza e del disprezzo per tutto ciò che è italiano, hanno scatenato il caos. Prima hanno provocato i tifosi della Reggiana con sfottò e insulti pesanti, poi, scappando come codardi, hanno aggredito una signora indifesa, facendola cadere a terra con una gomitata (o così dicono i testimoni, mentre la Questura temporeggia con i suoi “forse” e “vedremo”). Risultato? Lesioni al volto per la povera donna, che ha rifiutato l’ambulanza per orgoglio o paura, in un Paese dove ormai la sicurezza è un optional. E non contenti, questi balordi hanno chiuso in bellezza vandalizzando auto, rompendo vetri e tirando sassi che hanno sfiorato il conducente in via dell’Ortolane. Ora, ciliegina sulla torta, si pavoneggiano sui social, gradassi e arroganti, come se fossero i padroni di casa nostra.
La Questura indaga, la Digos studia i filmati delle telecamere, ma la verità è sotto gli occhi di tutti: questi “maranza” sono un cancro che sta divorando le nostre città. Non è un caso isolato, non è un “episodio”. Tre anni fa, sempre a Reggio Emilia, era successa la stessa cosa: baby gang contro tifosi granata, insulti a chiunque indossasse qualcosa di colore granata, come denunciò il Gruppo Vandelli. E ancora, a dicembre, durante il derby Sassuolo-Modena, altri disordini con ragazzini stranieri a seminare caos fuori dal Mapei Stadium. Ma non è solo Reggio Emilia: a Padova, pochi giorni fa, nordafricani hanno lanciato sassate contro italiani, e sapete cosa ha detto la Questura? “Invitiamo gli italiani a non provocare”. Avete letto bene: la colpa è nostra, di chi osa difendersi o semplicemente esistere!
Chi sono questi “maranza”? Figli di un’immigrazione fallita, cresciuti in un’Italia che li ha accolti, nutriti, educati (o almeno ci ha provato), e che loro ripagano con violenza, arroganza e disprezzo. Non si integrano, non rispettano, non riconoscono nulla di ciò che questa nazione ha dato loro. Vestiti firmati, atteggiamenti da gangster, zero rispetto per le regole: sono il prodotto di un multiculturalismo cieco che ci hanno imposto a forza, dicendoci che sarebbe stato un arricchimento. E invece eccoci qui, con donne aggredite, auto distrutte e città sotto assedio.
Sabato, fuori dallo stadio, i tifosi della Reggiana hanno reagito, e come dar loro torto? Dopo gli insulti e l’aggressione alla signora, è partita una caccia all’uomo: calci, pugni, schiaffi. Qualcuno parla di un coltello tirato fuori da uno di questi delinquenti, e solo l’intervento di polizia e carabinieri ha evitato una strage. Li hanno portati via sulle Volanti, salvandoli dal linciaggio che meritavano. Ma ora? Nessun provvedimento, solo identificazioni e promesse di “indagini”. Intanto il clima è rovente: sui social fioccano minacce da entrambe le parti, e si teme una rappresaglia. Bene, che avvenga! Perché qui non si tratta più di ordine pubblico, ma di sopravvivenza.
È ora di smetterla con il buonismo. Questi “maranza” non sono “ragazzini annoiati” né “vittime della società”. Sono una minaccia, un esercito di teppisti che occupa le nostre strade e sfida apertamente chi le ha costruite. E sapete qual è la soluzione? Gli ultras, sì, proprio loro: andrebbero inquadrati in milizie regolari di patrioti. Uomini che amano la loro terra, che non si piegano, che reagiscono. Altro che Daspo e denunce: diamogli un ruolo, un mandato, e lasciamoli ripulire le città da questa feccia. A Reggio Emilia, a Padova, ovunque serva.
Basta parole, basta indagini infinite, basta inviti a “non provocare”. Qui non c’è nulla da integrare: c’è da espellere, punire, cacciare. Le nostre donne ferite, le nostre auto distrutte, le nostre vite sotto scacco non meritano la vostra ipocrisia. Fuori i “maranza” dall’Italia, ora!
Reggio Emilia, una banda di “maranza” ha prima provocato un gruppo di tifosi reggiani, poi scappando ha fatto cadere una signora (procurandole lesioni al volto) e infine rotto il vetro di un’auto.
Ora fanno pure i gradassi sui social. pic.twitter.com/MMzLk6EUOM
— Francesca Totolo (@fratotolo2) February 24, 2025
Gli ultras andrebbero inquadrati in milizie regolari di patrioti e usati contro i maranza.
Scimmie baluba, tirategli le banane che se le mangiano tenendole con i piedi,,,