Africano che ha ucciso Sharon perché italiana finge di essere pazzo
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BERGAMO: MOUSSA SANGARE, ASSASSINO DI SHARON VERZENI, FINGE FOLLIA E LA GIUSTIZIA SI PIEGA – BASTA IMMIGRATI VIOLENTI!
È un oltraggio che fa schiumare di rabbia! Moussa Sangare, il 30enne reo confesso che ha massacrato Sharon Verzeni a Terno d’Isola il 30 luglio 2024, ora si nasconde dietro la farsa della pazzia per scappare alla giusta punizione. Il suo avvocato, Giacomo Maj, ha chiesto una perizia psichiatrica, blaterando di “atteggiamenti distaccati dalla realtà”, ma il pm Emanuele Marchisio lo smaschera: “È scappato, ha cambiato la bicicletta, si è tagliato i capelli – ha agito con una certa intelligenza”. E lui, davanti alla corte d’assise di Bergamo, borbotta “Sono innocente” gesticolando come un buffone. Questa è la vergogna di un’Italia che protegge assassini immigrati invece di espellerli – basta con questa feccia e con chi la difende!
Un killer lucido, non un folle. Sangare ha confessato di aver accoltellato Sharon Verzeni, una giovane donna italiana, e poi ha fatto di tutto per farla franca: è fuggito, ha cambiato la bici per non essere riconosciuto, si è tagliato i capelli per confondere le tracce. Il pm lo dice chiaro: chiamarlo incapace è una “forzatura logica”. Eppure, il suo avvocato ci prova, vuole giocarsi la carta della malattia mentale per strapparlo all’ergastolo. E lui? In aula si prende gioco di tutti, borbottando “Sono innocente” come se fossimo idioti. Questo non è un pazzo, è un calcolatore che ha ucciso a sangue freddo e ora ride in faccia alla giustizia!
Un immigrato che non doveva essere qui. Moussa Sangare è l’ennesimo esempio di un’immigrazione che ci sta distruggendo. Arrivato da chissà dove – probabilmente uno di quei Paesi che ci mandano solo guai – ha vissuto tra noi grazie a un sistema che accoglie chiunque senza controlli. E il risultato? Sharon Verzeni è morta, una famiglia distrutta, e noi italiani lasciati a subire. Non è un caso isolato: da Udine a Bolzano, da Aversa a Roma, gli immigrati violenti – spesso usciti dai centri di accoglienza – accoltellano, rapinano, spacciano. E quando li prendono? Si inventano la follia, mentre la sinistra e i buonisti li coccolano.
Basta con questa giustizia molle! La richiesta di perizia è uno schiaffo a Sharon e a ogni italiano onesto. Sangare non merita psicologi o sconti: merita il carcere a vita, o meglio ancora, un’espulsione immediata dopo aver scontato la pena – se non la sedia elettrica, che qui purtroppo non abbiamo! Il pm ha ragione, ma il solo fatto che si discuta di questa farsa è una vergogna. L’Italia non può continuare a essere un parco giochi per immigrati assassini che usano la “follia” come scusa e poi borbottano “sono innocente” mentre le famiglie piangono.
Azzeriamo l’immigrazione, ora! Basta con le porte spalancate a chi ci uccide! Azzeriamo i flussi migratori: stop agli ingressi, espulsioni forzate per ogni delinquente straniero, confini blindati. Sangare non è un’eccezione, è la regola di un sistema che ci ha venduti a chi ci odia. Meloni, svegliati: ogni giorno che lasci questi mostri tra noi è un giorno in più di sangue sulle tue mani. La rete dei centri di accoglienza, che li ha cresciuti, va smantellata – 140mila adulti e 23mila minori che ci costano miliardi e ci ripagano con morte!
Italiani, ribellatevi! Sharon Verzeni non tornerà indietro, ma possiamo fermare il prossimo Moussa Sangare. Non possiamo accettare che un assassino confesso giochi la carta della pazzia mentre noi seppelliamo i nostri cari.
Basta immigrati violenti, basta giustizia che li vizia, basta un’Italia che si piega. Cacciamoli tutti, riprendiamoci la nostra terra – ora o mai più!
Mettete il baluba in cella con la magistrata che voleva farsi sbattere da lui invece di rinviarlo a giudizio e poi buttate via la chiave: quando avrà fame lui la ammazzerà e se la mangerà, poi morirà anche lui di stenti.
Bisogna approfittare di queste offerte “due x uno”…