Meloni dica un NO chiaro e definitivo all’Esercito europeo
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Meloni, Basta Giri di Parole: Dica No a un Esercito Ue
Il vertice di Londra di domenica prossima, annunciato dal premier polacco Donald Tusk, è l’ennesimo passo verso un’Europa sempre più militarizzata e asservita a logiche che poco hanno a che fare con gli interessi dei cittadini italiani. Leader europei, con la scusa del sostegno all’Ucraina e di una presunta “mobilitazione di difesa”, si riuniranno per discutere di piani comuni sulla sicurezza, mentre il premier britannico Keir Starmer già promette un aumento della spesa militare al 2,5% del Pil entro il 2027, tagliando gli aiuti allo sviluppo per finanziare il riarmo. E l’Italia? Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, avrebbe dato la sua disponibilità a partecipare. Una disponibilità che sa di ambiguità e che i cittadini italiani non possono più accettare in silenzio.
È ora che Meloni esca dall’equivoco e dica un “no” chiaro, netto, inequivocabile a qualsiasi progetto di Esercito Ue. Non ci servono vertici fumosi né parole di circostanza: l’Italia non può essere trascinata in un’Europa che sogna una difesa comune come preludio a una superpotenza militare, mentre i nostri confini restano colabrodo e le priorità del Paese – lavoro, sanità, sicurezza interna – vengono messe in secondo piano. Le “interlocuzioni in corso” di cui parlano le fonti italiane non rassicurano nessuno: sono il solito balletto diplomatico che nasconde l’incapacità di prendere una posizione forte.
Il contesto è evidente. Antonio Costa, presidente del Consiglio Europeo, insiste sul sostegno infinito all’Ucraina, anche nei negoziati di pace, e apre a un aumento degli aiuti per “rafforzare la sua posizione”. Tradotto: più soldi, più armi, più coinvolgimento in un conflitto che sembra sempre più un pozzo senza fondo. Intanto, Starmer si vanta di un “cambio di postura” sulla sicurezza nazionale, ma lo fa a spese dei più deboli, tagliando fondi per lo sviluppo internazionale. È questo il modello che vogliamo seguire? Un’Europa che si arma fino ai denti mentre i suoi cittadini pagano il conto?
Meloni non può limitarsi a “partecipare” o a “valutare”. Deve smettere di galleggiare e prendere una posizione che rispetti la sovranità italiana. Un Esercito Ue non è solo un’utopia burocratica, ma un pericolo concreto: significherebbe cedere altro potere a Bruxelles, perdere il controllo sulle nostre forze armate e finire risucchiati in avventure militari decise altrove. L’Italia ha già dato abbastanza in termini di risorse e vite per guerre non sue.
Il 6 marzo, al Consiglio Europeo di Bruxelles, si parlerà ancora di difesa e Ucraina. Domani, in videoconferenza, i leader ascolteranno Macron dopo il suo incontro con Trump. Ma gli italiani non hanno bisogno di resoconti o promesse: hanno bisogno di certezze. Meloni deve dire “no” ora, prima che il treno della militarizzazione europea deragli del tutto, portandosi dietro quel che resta della nostra autonomia. Basta con le mezze misure: la sovranità non si baratta per un posto al tavolo dei potenti.
i servi ubbidiscono ai padroni gli analfabeti sono sempre accondiscendenti con i colti per sopperire alla loro ignoranza, visto che sanno di non poterla nascondere, e la nostra cara leader, non fa alcuna eccezione, ne in un senso e ne nell’altro
l esercito Ue si fara’ e sara’ costituito da soldati di altri paesi visto che nessun italiano sano di mente andra’ a fare il soldato semplice magari sotto un ufficiale inglese!
vi immaginate al soldato capo scelto gennarino esposito d Napl che non sa parlare in italiano e che deve ubbidire ad un ordine in lingua inglese?
quello è capace di mandare un missile sulla cappella sistina e addurra’ la solita scusa :
non aggio capito, non ho capito bbuono , agg capit malamenD
meditate gente meditate! l’avete votata? “e mo te la tieni!” con tutto il contorno!
Ricordo Marco Rizzo quando faceva ancora il comunista che si inalberò da vespa circa le forze multinazionali in iraq che non dovevano essere completamente americane ma delle nazioni unite: un eschimese con la fiocina, un samurai giapponese, un cowboy, uno zulù con la lancia ecc ecc e tutti che parlavano italiano, così li capiva anche lui…
Qui nessuno riesce a fare 2+2: se i kraini le hanno prese dai russi usando le invincibili armi occidentali la situazione non cambia mettendo in campo soldati occidentali perchè il 70% delle perdite è dovuto a bombardamenti, non a duelli rusticani in trincea.
Crosetto è solo un cretino, quindi è CRODINO…
lui è peggio degli altri un non eletto raccomandato con la moglie con le labbra a canotto-pompino, chissa’ se e dove, avra’ stipato i marenghi d’oro sudici del sangue degli imbecilli ukraini che si sono immolati per la salvezza e l’onore della patria