Nigeriani intercettati: “VUOI STUPRARE UNA RAGAZZA ITALIANA?”
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“VUOI STUPRARE UNA RAGAZZA CHE DORME?”: PAMELA MASTROPIETRO MASSACRATA DALLA MAFIA NIGERIANA E DALLA CHIESA COMPLICE!
“Il 30 gennaio (2018), Innocent (Oseghale) mi telefonò chiedendomi se volevo andare a stuprare una ragazza che dormiva”
A pronunciare questa frase, intercettata dagli inquirenti nel carcere di Ancona, era Lucky Awelima mentre parlava con Desmond Lucky.
La posizione dei due… pic.twitter.com/gru7aFWIBW
— Francesca Totolo (@fratotolo2) February 25, 2025
Un brivido di orrore ci travolge ancora: “Il 30 gennaio (2018), Innocent (Oseghale) mi telefonò chiedendomi se volevo andare a stuprare una ragazza che dormiva”. Queste parole, intercettate nel carcere di Ancona, sono state pronunciate da Lucky Awelima a Desmond Lucky, due spacciatori nigeriani legati al caso di Pamela Mastropietro. La loro posizione? Stralciata dal fascicolo dell’omicidio, condannati solo per spaccio, mentre Pamela, 18 anni, veniva stuprata, uccisa e smembrata da Oseghale – un killer della mafia nigeriana coccolato per anni dalla Chiesa in un suo appartamento. Chi protegge ancora questo sistema infame che ha scatenato la mattanza di Pamela? Basta, fuori questi mostri e i loro complici!
Un’esecuzione mafiosa, non un raptus. Pamela Mastropietro, scappata da una comunità di recupero, è finita nelle grinfie di Innocent Oseghale, nigeriano con precedenti per spaccio e, si dice, affiliato alla temuta mafia nigeriana – un’organizzazione brutale che traffica droga, prostituzione e morte. Il 30 gennaio 2018, a Macerata, l’ha attirata con la droga, l’ha stuprata, l’ha massacrata e fatta a pezzi, infilandola in due valigie. Awelima e Lucky, suoi compari, parlavano di stupro al telefono come fosse un passatempo – ma per la giustizia italiana erano solo “spacciatori”. Stralciati dall’omicidio, graziati, mentre Pamela giaceva smembrata. È questa la mafia nigeriana che infesta l’Italia, e Oseghale ne era il soldato!
La Chiesa complice: un rifugio per assassini. E chi ha ospitato questo mostro? La Chiesa! Per anni, Oseghale ha vissuto in un appartamento messo a disposizione dalla Caritas diocesana di Macerata, coccolato da preti e volontari che lo vedevano come un “povero rifugiato”. La stessa Chiesa che finanzia ONG come Mediterranea, che scaricano clandestini a Ravenna, ha dato un tetto a un killer della mafia nigeriana – e ora piange lacrime di coccodrillo! “Vuoi stuprare una ragazza che dorme?” – una frase da bestia, pronunciata da chi è stato protetto da chi dovrebbe difendere i deboli, non i carnefici.
Un sistema marcio che ci massacra. Questo è il frutto di un’immigrazione selvaggia e di un sistema che la sostiene: nigeriani come Oseghale, Awelima e Lucky, arrivati qui e nutriti dalla rete dei centri di accoglienza – oggi 140mila adulti e 23mila minori – diventano pedine di mafie straniere che ci strangolano. Da Moussa Sangare che uccide Sharon Verzeni ai sudanesi che trafficano con la SIM di un prete, l’Italia è un campo di battaglia. E la Chiesa, con i suoi appartamenti e il suo buonismo, è complice quanto i politici che spalancano i confini e stralciano potenziali assassini dai processi!
Chi protegge la mafia nigeriana e i suoi accoliti? La domanda è un coltello nel cuore: chi tutela ancora questo sistema che ha portato alla mattanza di Pamela? La sinistra e le ONG che gridano “accoglienza”? La Chiesa che offre rifugi a stupratori? O un governo Meloni che aspetta l’UE invece di espellere tutti? Pamela è stata violentata e fatta a pezzi da un soldato della mafia nigeriana. Awelima e Lucky ridevano al telefono – e il sistema li ha salvati. È una vergogna che ci soffoca!
Azzeriamo tutto, subito! Basta con i centri di accoglienza che allevano mafiosi, basta con la Chiesa che li nasconde, basta con un’immigrazione che ci porta la morte! Oseghale sconta l’ergastolo, ma Awelima e Lucky? Liberi di spacciare, magari ancora protetti da qualche prete. Azzeriamo i flussi: espelliamo questi delinquenti, smantelliamo questa rete schifosa di 163mila parassiti, chiudiamo i confini. Meloni, agisci o sarai complice del prossimo depezzamento – il sangue di Pamela grida ancora!
Italiani, ribellatevi! “Vuoi stuprare una ragazza che dorme?” – queste parole sono il marchio di una mafia nigeriana che ci invade, con la benedizione di chi li accoglie in appartamenti ecclesiastici. Pamela Mastropietro è stata massacrata, e il sistema che ha protetto i suoi carnefici è vivo e vegeto. Non possiamo permettere che altre Pamela cadano sotto i colpi di questi mostri e dei loro complici. Fuori tutti, ora – o vostra figlia potrebbe essere nella la prossima valigia!
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