Guerriglia davanti alla chiesa di don Biancalani: migranti assaltano residenti, li cacciano di casa

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By V febbraio 26, 2025 18:01

Guerriglia davanti alla chiesa di don Biancalani: migranti assaltano residenti, li cacciano di casa

Vicofaro, un inferno tollerato: dai sassi alla troupe di Rete 4 agli accoltellamenti, la comunità di don Biancalani è fuori controllo

È l’ennesima goccia che fa traboccare un vaso già colmo di degrado, violenza e paura. A Vicofaro, Pistoia, i migranti ospitati nella comunità di don Massimo Biancalani hanno trasformato un quartiere in una zona franca dove la legge sembra non esistere più. L’ultimo episodio, avvenuto il 25 febbraio 2025, è da brividi: una troupe di Rete 4, arrivata per girare un servizio per Dritto e Rovescio, è stata aggredita a sassate e insulti da alcuni degli ospiti del centro. Non solo: anche i residenti, radunati vicino alla chiesa di Santa Maria Maggiore, sono diventati bersaglio di questa furia incontrollata. “Siamo scappati, avevamo paura”, ha raccontato una testimone al Giornale.it. È l’ennesimo schiaffo a chi vive lì, a chi lavora, a chi crede ancora in un’Italia sicura e civile. Ma non è un caso isolato: la cronaca legata ai migranti di don Biancalani è una sequenza di crimini che gridano vendetta.

Partiamo dai fatti di ieri. La troupe di Mediaset si presenta a Vicofaro per documentare la realtà di una comunità che ospita circa un centinaio di migranti. Non hanno nemmeno il tempo di iniziare che scatta l’assalto: sassi, oggetti contundenti, strattoni al giornalista. Una residente descrive la scena: “È successo di tutto. I migranti si sono spostati sul retro della chiesa, vicino casa mia, e hanno iniziato a inveire contro di noi, a lanciare sassi”. I vicofaresi, già esasperati, si ritrovano a fuggire dalle loro stesse strade. È una vergogna, un affronto intollerabile. Ma non è una sorpresa: questo è solo l’ultimo capitolo di una storia di violenza che va avanti da mesi, se non anni.

Migranti di don Biancalani minacciano di violentare le donne anziane

Rewind al 21 maggio 2024: una residente denuncia un’aggressione da parte di un migrante del centro. “Ho chiesto a uno di loro di non lasciare i propri bisogni per strada, ma mi ha attaccata”, racconta. Un episodio che passa quasi inosservato, ma che testimonia il clima di ostilità quotidiana. Poi, poche settimane fa, un fatto ancora più grave: un migrante gambiano accoltella alla gola un nigeriano durante una lite all’interno della struttura. La vittima si salva per miracolo, ma l’aggressore? Liberato dal giudice. Sì, avete letto bene: un tentato omicidio e nessuna conseguenza reale. E ancora, risse, accoltellamenti tra gli stessi migranti, interventi ripetuti delle forze dell’ordine: i residenti lo gridano da tempo, ma nessuno sembra ascoltarli.

Biancalani, il prete dei migranti verso processo per truffa sui migranti

Poche settimane fa, esasperati, i cittadini di Vicofaro hanno protestato sotto la prefettura di Pistoia, denunciando il degrado e la paura che ormai dominano il quartiere. Il vescovo Fausto Tardelli ha provato a mediare, appoggiando don Biancalani ma chiedendo agli altri parroci di accogliere parte dei migranti per “alleggerire la pressione”. Una soluzione di compromesso che sa di resa, perché il problema non è la distribuzione: è l’assenza di controllo, l’arroganza di chi trasforma l’accoglienza in un alibi per il caos.
E ora, l’aggressione alla troupe di Rete 4. Non è solo un attacco alla stampa: è un attacco a tutti noi, alla nostra sicurezza, al nostro diritto di vivere in pace. “Sembrava una guerra”, dice la residente. E lo è: una guerra che i cittadini perdono ogni giorno, schiacciati da un’ideologia buonista che protegge i violenti e abbandona le vittime. Don Biancalani, il “parroco dei migranti”, tace per ora, ma la sua comunità è un disastro sotto gli occhi di tutti. Sassi contro i giornalisti, coltellate tra ospiti, aggressioni ai residenti: quanto ancora dobbiamo sopportare?

Basta. Questo non è un problema locale, è un’emergenza nazionale. Non si risolve con qualche arresto o con le belle parole di un vescovo. Serve un intervento drastico: chiudere questa bomba a orologeria, espellere chi delinque, fermare l’immigrazione incontrollata che alimenta il caos. Vicofaro non è un’eccezione, è un simbolo: un’Italia in ostaggio, dove la solidarietà diventa complicità con il crimine. Sveglia, prima che sia troppo tardi: non possiamo più permetterci di scappare dalle nostre stesse case.

Guerriglia davanti alla chiesa di don Biancalani: migranti assaltano residenti, li cacciano di casa ultima modifica: 2025-02-26T18:01:18+00:00 da V
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By V febbraio 26, 2025 18:01
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1 Comment

  1. Steobaldo febbraio 26, 19:06

    …maaaa…i ragaazzi..fooorse hanno sbaaaagliatooo (il don parla in modo un po’stascicatello ma è un brav’uomo, cioè ci provaaaa) però vanno a lavorare a Pratoooo (ma ci vanno ancora?) per pochi euro ma come pensateeee che una tshirt costiiii…pochi euro?ma ormai ha preso una linea…una sbandataaa (il prete) e gli conviene fare così ma certo il mio 8×1000 alla chiesa cattolica (come a tutte le altre confessioni) sai dove glielo do?

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