Islamici minacciano: stop Carnevale o vi sgozzeremo
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Attentati islamisti al Carnevale di Colonia: la Germania sotto assedio, la nostra civiltà a un passo dal baratro
È ufficiale: la Germania trema ancora. Le autorità hanno intercettato minacce islamiste che promettono attentati terroristici durante il Carnevale di Colonia, una delle celebrazioni più antiche e amate del Paese. Non è un caso isolato, non è una coincidenza. È l’ennesimo segnale di un piano più grande, un disegno sinistro che si sta compiendo sotto i nostri occhi: l’invasione di immigrati come arma per cancellare la nostra cultura, le nostre tradizioni, e distruggere definitivamente la civiltà europea. Colonia, già martoriata dalle molestie di massa di Capodanno 2016, torna a essere il simbolo di un’Europa in ginocchio, incapace di difendersi.
Minacce al Carnevale: la tradizione sotto attacco
L’obiettivo finale dell’invasione dí immigrati è la cancellazione delle nostra cultura e delle nostre tradizioni per distruggere definitivamente la civiltà europea.
👉 Germania, minacce islamiste di attentati al Carnevale di Colonia, la stessa città delle molestie di massa… pic.twitter.com/ttoBzG92D9
— Francesca Totolo (@fratotolo2) February 26, 2025
Secondo fonti della polizia tedesca, gli islamisti legati all’ISIS hanno diffuso sui social appelli ai loro seguaci per colpire il Carnevale di Colonia, un evento che richiama migliaia di persone in un tripudio di maschere, canti e colori. Ma quest’anno il clima è diverso: la paura ha sostituito la festa. Le autorità sono state costrette a rivedere i piani di sicurezza, aumentando la presenza di agenti e installando misure straordinarie. Eppure, il solo fatto che si debba militarizzare una tradizione secolare è la prova di un fallimento epocale. Il Carnevale, simbolo di gioia e identità, è ora un bersaglio, e con esso tutto ciò che rappresenta la nostra storia.
Non è la prima volta che Colonia finisce nel mirino. Chi può dimenticare la notte di Capodanno 2016? Centinaia di donne tedesche aggredite, molestate, umiliate da gruppi di immigrati, per lo più di origine nordafricana e mediorientale, in una violenza collettiva che ha sconvolto la nazione. Oltre 1.000 denunce, scene di chaos davanti al Duomo, e un silenzio iniziale delle autorità che ha alimentato la rabbia dei cittadini. Quella notte ha rivelato la verità: l’immigrazione incontrollata non è solo un problema logistico, ma una minaccia esistenziale.
L’invasione che distrugge l’Europa
Non si tratta di casi isolati, ma di tasselli di un mosaico terrificante. L’obiettivo finale di questa invasione di immigrati – incoraggiata da politiche lassiste e da un’elite cieca al pericolo – è chiaro: cancellare la nostra cultura e le nostre tradizioni per sempre. Il Carnevale di Colonia non è solo una festa: è un pilastro dell’identità europea, un’eredità che resiste da secoli. Oggi, però, è sotto attacco, come lo sono le chiese, le piazze, i mercati di Natale. Ogni simbolo della nostra civiltà viene preso di mira, e il messaggio è inequivocabile: non c’è posto per noi nella loro visione del futuro.
Nel 2016, le molestie di massa sono state il primo campanello d’allarme. Oggi, le minacce di attentati terroristici dimostrano che il pericolo è cresciuto, si è organizzato, ha messo radici. La Germania conta ormai oltre 22 milioni di persone con un passato migratorio – più di un quarto della popolazione – e il flusso non si ferma. Nel 2023 sono arrivati 1,1 milioni di nuovi migranti, molti dei quali provenienti da Paesi dove la sharia e l’odio per l’Occidente sono la norma. È questa la “ricchezza culturale” che ci viene promessa? Una ricchezza fatta di violenza, intolleranza e terrore?
Un’Europa che si arrende
La risposta delle autorità è patetica: più polizia, più telecamere, più controlli. Ma nessuno osa pronunciare la verità. Nessuno ha il coraggio di dire che aprire le porte a milioni di persone senza filtri né integrazione è stato un errore catastrofico. L’AfD, il partito che grida il disagio degli autoctoni, viene demonizzato, mentre il vero pericolo – quello islamista – viene minimizzato. Intanto, le tradizioni cedono una dopo l’altra: le sfilate di Carnevale vengono annullate per paura di attentati, come già accaduto in alcune città tedesche questo mese, e le donne vivono nel terrore, come a Colonia nel 2016.
Siamo a un punto di non ritorno. Se non agiamo ora, fra dieci anni non ci sarà più un Carnevale, né una Germania, né un’Europa come la conosciamo. La demografia ci sta schiacciando: gli immigrati e i loro discendenti cresceranno fino a diventare la maggioranza, e allora sarà troppo tardi. La nostra civiltà, con le sue libertà, la sua arte, la sua storia, sarà solo un ricordo sbiadito, soffocato da una cultura che non conosce compromessi. Colonia è sotto assedio, ma è tutta l’Europa a rischiare di cadere. Svegliamoci, prima che sia davvero la fine.
non era Bild ma Der Spieghel la rivista tedesca che mise decenni fa una pistola in un piatto di spaghetti in copertina per identificare l’Italia e adesso vediamo una pistola sopra simboli e immagini che rimandano all’islam…mi chiedo cosa darebbero in crucchi per tornare ai tempi di spaghetti-pistola…accada loro quello che deve accadere e io dico…accidenti a quelle che vanno di fori