Milano capitale dei maranza, a branchi cercano prede italiane – VIDEO
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Coltelli e Paura: Milano, Capitale dei Maranza, è Ostaggio di Branchi di Nordafricani a Caccia di Sangue
Milano è caduta. Ogni giorno, centinaia di nordafricani, i cosiddetti “maranza”, si muovono in branco come predatori famelici, armati di coltelli e senza scrupoli, trasformando la città in un campo di battaglia. Non è più una questione di percezione: è un’emergenza che strangola il capoluogo lombardo, lasciato in balia di gang che seminano terrore e morte. I cittadini vivono barricati, prigionieri della paura, mentre questi delinquenti cacciano le loro prede – studenti, donne, anziani – per rapinarli, accoltellarli, distruggerli.
Gli ultimi episodi sono un grido d’allarme che non possiamo più ignorare. Pochi giorni fa, in zona Cascina Merlata, un ragazzo di 16 anni è stato massacrato a coltellate da un gruppo di nordafricani: fendenti alla testa, alla schiena, alle mani, tutto per un cellulare e un monopattino. Sopravvissuto per miracolo, ma segnato per sempre. Poi, in viale Romagna, uno studente spagnolo di 22 anni, in Erasmus, è stato accerchiato e ferito a colpi di lama da un altro branco, solo perché si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato. E ancora, a Sondrio, un minorenne rapinato sotto la minaccia di un coltello da tre nordafricani: 200 euro e un giubbotto, il bottino di una notte di violenza gratuita.
Non sono casi isolati, è una guerra quotidiana. A Milano, la “danza del coltello” – un rituale macabro diffuso sui social da questi criminali – è diventata il simbolo di un’arroganza senza limiti. Coltelli sfoderati come trofei, usati per rapine, stupri, aggressioni. I centri di accoglienza, che dovevano essere rifugi, sono ormai fabbriche di delinquenza: oltre 140 mila immigrati mantenuti a peso d’oro – 5 milioni di euro al giorno, buttati via dai contribuenti – e troppi di loro ripagano con sangue e caos. Spacciatori a Bologna davanti alle scuole, stupratori a Roma, ladri a Torino: il copione è sempre lo stesso, e il finale è scritto in rosso.
La città trema, e le autorità? Dormono. Ieri, 26 febbraio 2025, un blitz ha portato a 27 arresti, ma è una goccia nel mare. Le periferie sono terra di nessuno, i cittadini ostaggi di baby gang che agiscono impunite. Basta! I centri di accoglienza vanno rasi al suolo, i confini blindati, i responsabili espulsi senza pietà. Milano non può essere la capitale della paura, ostaggio di branchi che ci odiano e ci massacrano. Se non agiamo ora, il prossimo coltello sarà sotto la nostra gola. Sveglia, o sarà troppo tardi!
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