Varese, il «nonno del trenino» picchiato a 82 anni da un maranza che gli spezza le costole

V
By V febbraio 27, 2025 23:31

Varese, il «nonno del trenino» picchiato a 82 anni da un maranza che gli spezza le costole

Varese sotto shock: Alfredo Bianco, il “nonno del trenino”, pestato a 82 anni da un maranza – è il simbolo di un’Italia che non si riconosce più

È un’immagine che fa male al cuore e accende la rabbia: Alfredo Bianco, 82 anni, il “nonno del trenino” di Varese, un uomo che per decenni ha regalato sorrisi ai bambini con il suo piccolo circuito nei Giardini Estensi, è stato aggredito e malmenato da un giovane spaccone, un maranza, solo perché aveva osato rimproverarlo. Le costole rotte, il dolore fisico, l’umiliazione: tutto questo per aver cercato di far rispettare un minimo di decoro in quello che dovrebbe essere un angolo di pace e bellezza, a due passi dal Comune. E il peggio? Nessuno è intervenuto. È questa l’Italia che vogliamo? Un Paese dove un anziano mite viene pestato sotto gli occhi indifferenti dei presenti e i responsabili se la cavano svanendo nel nulla?

VERIFICA NOTIZIA


I fatti risalgono a domenica scorsa, 23 febbraio 2025. Era una giornata di sole, di quelle che invitano le famiglie a uscire, a portare i bimbi a fare un giro sul trenino che da generazioni è un simbolo di spensieratezza nei Giardini Estensi, quel gioiello verde che sovrasta Palazzo Estense. Alfredo, come sempre, era lì, a fare ciò che ama: gestire quel piccolo percorso sui binari, un’attrazione semplice, quasi d’altri tempi, che porta i bambini a spasso a passo d’uomo. Ma quel giorno la serenità è stata spezzata. Alcuni testimoni raccontano una scena che sembra uscita da un brutto sogno: un ragazzo, poco più che adolescente, accompagnato da un gruppetto di coetanei, si è piazzato sul trenino con arroganza, cavalcando i seggiolini come se fosse un gioco da conquistare. Niente rispetto per i bambini, per le famiglie, per l’anziano che da una vita mantiene viva quell’attrazione.

Alfredo, con il coraggio e la dignità di chi ha visto passare generazioni, lo ha ripreso. Un gesto normale, quasi paterno, come si farebbe con un nipote indisciplinato. Ma la risposta non è stata un “scusa” o un passo indietro. No, quel maranza – uno di quei giovani violenti che sempre più spesso infestano le nostre città – è sceso dal trenino e si è avventato sull’82enne. Pugni, spintoni, un pestaggio brutale che ha lasciato Alfredo a terra, con una frattura alle costole e un trauma che va ben oltre il fisico. I medici dell’Ospedale di Circolo gli hanno prescritto un mese di riposo, ma chi può guarire la ferita di essere aggrediti nel luogo che per anni è stato casa e missione?

E poi c’è il dettaglio che fa ribollire il sangue: nessuno dei presenti, tra le famiglie sedute sulle panchine, ha mosso un dito. Nessuno ha provato a fermare quell’animale, nessuno si è frapposto per proteggere un uomo anziano e indifeso. Solo qualche anima buona ha chiamato il 112, ma quando la Volante è arrivata, il teppista e i suoi compari erano già spariti, dileguati tra gli alberi dei Giardini. È questo il ritratto di una società che ha perso il senso della comunità, del coraggio, della solidarietà? Un’apatia che è quasi più grave dell’aggressione stessa, un silenzio complice che lascia campo libero ai violenti.

Oggi, 28 febbraio 2025, Alfredo ha finalmente sporto denuncia, come confermano dalla Questura di Varese. L’accusa, per ora contro ignoti, è di lesioni personali. La polizia sta lavorando sodo: le telecamere di sorveglianza dei Giardini Estensi sono sotto esame, le testimonianze vengono raccolte, e si spera che presto quel delinquente abbia un nome e un volto. Ma non basta. Questo episodio non è solo un fatto di cronaca: è il simbolo di un’Italia che sta scivolando nel caos, dove i maranza dettano legge, mentre i cittadini perbene vengono lasciati soli, umiliati, pestati.

Alfredo Bianco non è solo il “nonno del trenino”. È un pezzo di storia di Varese, un uomo che ha visto crescere generazioni di bambini, che ha accolto tutti con un sorriso, che ha trasformato un angolo di verde in un luogo di magia. E ora? Ora è arrivata la ‘generazione sbagliata ed estranea’, quella dei maranza.

Non è solo un’aggressione a un uomo di 82 anni: è un attacco a ciò che siamo, a ciò che vogliamo essere. Sveglia, Italia: o reagiamo, o presto non riconosceremo più neanche casa nostra! Diventerà l’Italia dei maranza.

Varese, il «nonno del trenino» picchiato a 82 anni da un maranza che gli spezza le costole ultima modifica: 2025-02-27T23:31:51+00:00 da V
V
By V febbraio 27, 2025 23:31
Write a comment

No Comments

No Comments Yet!

Let me tell You a sad story ! There are no comments yet, but You can be first one to comment this article.

Write a comment
View comments

Write a comment

Your e-mail address will not be published.
Required fields are marked*