Immigrato le strappa gli orecchini dai lobi e la massacra di botte in strada

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By V marzo 19, 2025 14:08

Immigrato le strappa gli orecchini dai lobi e la massacra di botte in strada

Violenza brutale a Bolzano: stop all’immigrazione incontrollata e ai permessi facili

Un episodio di violenza feroce e disumana ha scosso la tranquilla città altoatesina. Una ragazza di 23 anni è stata massacrata in strada dal compagno, un 35enne straniero con permesso di soggiorno, che le ha strappato gli orecchini dai lobi, l’ha picchiata selvaggiamente e le ha sbattuto la testa contro un muro. Quattro anni di abusi, violenze fisiche e psicologiche, culminati in un’aggressione che poteva trasformarsi in tragedia. Grazie all’intervento tempestivo della Polizia, l’uomo è stato arrestato, il suo permesso di soggiorno revocato e presto sarà espulso. Ma questo caso solleva interrogativi che non possiamo più ignorare: fino a quando permetteremo che simili individui entrino e restino nel nostro Paese?

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Un’aggressione che parla di un problema più grande

La vicenda, avvenuta in via Buozzi davanti a un locale, è agghiacciante. La giovane, ridotta a un oggetto di possesso dal suo aguzzino, è stata trascinata fuori e aggredita senza che nessuno intervenisse. Solo le urla disperate hanno attirato una volante della Polizia, che ha fermato l’uomo mentre la stava strangolando e sbattendo contro il muro. La ragazza, con un trauma facciale plurimo e una prognosi di 10 giorni, ha trovato il coraggio di denunciare in Questura, rivelando un calvario: botte, umiliazioni e un controllo ossessivo dettato dalla gelosia patologica del 35enne.

Questo non è un caso isolato, ma l’ennesima dimostrazione di come l’immigrazione incontrollata e le politiche permissive stiano mettendo a rischio la sicurezza degli italiani. L’aggressore, incensurato e con regolare permesso di soggiorno, era un “ospite” che il nostro Paese aveva accolto. E come ha ricambiato questa ospitalità? Con violenza brutale e disprezzo per la vita della sua compagna.

Basta permessi di soggiorno a chi non li merita

La revoca del permesso di soggiorno e l’espulsione decisa dal Questore Paolo Sartori sono un passo nella giusta direzione, ma non bastano. Perché aspettare che un individuo commetta un crimine così grave per agire? È evidente che i criteri per concedere i permessi di soggiorno sono troppo lassisti. Non possiamo continuare a dare il benvenuto a chi porta con sé “problematiche di carattere culturale” – come le ha definite il Questore – incompatibili con i nostri valori e con il rispetto per la vita umana, soprattutto quella delle donne.
Propongo con forza: azzeriamo l’immigrazione regolare da contesti che producono individui inclini alla violenza e alla sopraffazione. Non è una questione di nazionalità, ma di dati di fatto: troppi episodi simili vedono protagonisti stranieri che, una volta qui, non si integrano, ma impongono modelli di comportamento inaccettabili.
Abrogare il ricongiungimento familiare: un rischio che non possiamo permetterci

E poi c’è il ricongiungimento familiare, un altro meccanismo da ripensare radicalmente. Quante volte abbiamo visto famiglie arrivare legalmente, portando con sé persone che diventano un pericolo per la nostra società? Non possiamo continuare a considerare questa norma un dogma intoccabile. È una porta aperta che troppo spesso lascia entrare problemi, anziché soluzioni. Va abrogata, sostituita da controlli rigorosi che mettano al primo posto la sicurezza dei cittadini italiani.

Un appello alla politica e alla società

Dobbiamo prevenire, e questo significa chiudere i rubinetti di un’immigrazione che non controlliamo e che ci espone a rischi inutili. La Polizia fa un lavoro encomiabile, ma non può essere lasciata sola a tamponare le falle di un sistema colabrodo.

Bolzano, come Treviso pochi giorni fa, ci insegna che non possiamo più permetterci il lusso dell’ingenuità. La giovane di 23 anni meritava protezione, nonché di terrore e un’aggressione che l’ha mandata in ospedale. È ora di dire basta: stop all’immigrazione regolare incontrollata, stop ai permessi facili, stop al ricongiungimento familiare. L’Italia deve tornare a essere un Paese sicuro, per i suoi cittadini prima di tutto.

Immigrato le strappa gli orecchini dai lobi e la massacra di botte in strada ultima modifica: 2025-03-19T14:08:01+00:00 da V
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By V marzo 19, 2025 14:08
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1 Comment

  1. Marino Danielis marzo 19, 17:27

    beh, in questo caso è pure colpa della ragazza italiana che si è messa con uno straniero: se è rimasta per quattro anni con lui subendo in silenzio tutte le angherie, io proporrei di espellere pure lei che vada a vivere nel paese del suo “amico” in quanto indegna di restare nel nostro Paese!

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