Maranza la adocchia sul bus e decide di stuprarla a Verona

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By V marzo 19, 2025 16:06

Maranza la adocchia sul bus e decide di stuprarla a Verona

Verona, violenza alla fermata del bus: arrestato un 26enne egiziano per aver aggredito una 30enne

Un episodio di violenza sessuale ha sconvolto la tranquilla serata di sabato scorso nella città scaligera. Una donna di poco più di 30 anni è stata molestata e aggredita da un 26enne egiziano pregiudicato, che l’ha avvicinata alla fermata dell’autobus, l’ha seguita e poi l’ha assalita, afferrandola per il collo e baciandola contro la sua volontà per stuprarla. Grazie alla prontezza della vittima, che è riuscita a divincolarsi e a chiamare il 113, l’aggressore è stato arrestato dalla Polizia di Stato e ora si trova nel carcere di Montorio.

L’aggressione: un’escalation di violenza

I fatti si sono verificati intorno alle 22:30 nei pressi della fermata dell’autobus di via Barana. Secondo quanto ricostruito dagli agenti delle Volanti della Questura di Verona, l’uomo ha inizialmente avvicinato la donna chiedendole una sigaretta. Ignorato dalla 30enne, che ha cercato di allontanarsi, il 26enne non si è arreso: l’ha seguita a piedi, insistendo nel tentativo di instaurare un contatto. Quando la donna ha accelerato il passo per sfuggirgli, l’aggressore l’ha raggiunta, l’ha afferrata per il collo con le braccia e ha iniziato a baciarla sul viso e sulla bocca, incurante delle sue proteste.

Le grida della vittima e la sua strenua resistenza hanno permesso di evitare conseguenze ancora più gravi. Dopo essersi liberata dalla presa, la 30enne è fuggita e ha immediatamente contattato la polizia, fornendo una descrizione dettagliata del suo aggressore.

L’intervento della polizia e l’arresto

Gli agenti delle Volanti, allertati dalla chiamata al 113, si sono messi sulle tracce del responsabile e lo hanno intercettato poco dopo in viale Venezia, mentre continuava a seguire la donna. Identificato come un 26enne di origine egiziana con precedenti penali, l’uomo è stato bloccato e condotto in Questura. Al termine degli accertamenti, è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato trasferito al carcere di Montorio, dove, in seguito all’udienza di convalida, il giudice ha disposto la custodia cautelare.

Un sistema che non protegge abbastanza

Questo ennesimo episodio di violenza ai danni di una donna riporta al centro del dibattito il tema della sicurezza nelle città italiane. Il fatto che l’aggressore fosse un pregiudicato, già noto alle forze dell’ordine, solleva interrogativi sulla gestione dell’immigrazione e sul controllo di chi circola liberamente nel nostro Paese. La vittima, una donna che stava semplicemente tornando a casa, si è trovata a vivere un incubo per colpa di un individuo che, nonostante i precedenti, era ancora in grado di colpire.

Basta immigrazione incontrollata: serve una svolta

Il caso di Verona si aggiunge a una lista sempre più lunga di aggressioni che vedono protagonisti stranieri con precedenti penali. È tempo di dire basta a un’immigrazione regolare che non garantisce filtri adeguati e a politiche lassiste che mettono a repentaglio la sicurezza dei cittadini. Azzerare l’ingresso incontrollato da contesti problematici e rivedere norme come il ricongiungimento familiare – spesso sfruttate per aggirare i controlli – sono passi necessari per proteggere chi vive e lavora in Italia.

La 30enne veronese, grazie al suo coraggio e alla rapidità dell’intervento della Polizia, è riuscita a salvarsi. Ma quante altre donne dovranno passare per un’esperienza simile prima che si agisca davvero? La sicurezza non può essere un optional: è un diritto che lo Stato deve garantire, senza compromessi.

Maranza la adocchia sul bus e decide di stuprarla a Verona ultima modifica: 2025-03-19T16:06:39+00:00 da V
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