Bangla in Italia: violentano donne e bambine perché senza velo
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Sono così abituati a non vedere la femminilità da divenire predatori brutali appena ne sentono l’odore.
ATTENTI AI BANGLA: BOMBE A OROLOGERIA CHE VIOLENTANO E PROFANANO – AZZERIAMO L’IMMIGRAZIONE ISLAMICA REGOLARE!
Un’ondata di terrore islamico travolge l’Italia, e i bengalesi sono bombe a orologeria pronte a esplodere: a Sermoneta, un bengalese di 41 anni, I.S., è stato condannato a 2 anni e 4 mesi per aver palpeggiato il seno di una commessa di 22 anni il 9 agosto 2024, “afferrandolo e stringendolo con una mano in modo energico” dopo domande oscene, come recita il capo d’imputazione. Ad Ancona, un altro bengalese di 44 anni è stato arrestato e condannato a 3 anni per aver violentato una bambina di 12 anni nel novembre 2019: “La madre della vittima ha udito i lamenti soffocati della figlia e ha trovato l’uomo, visibilmente ubriaco, sul letto della bambina”, riporta la Polizia di Stato. Abituati a donne velate, i bengalesi diventano predatori sessuali davanti alle nostre figlie: l’unico modo per fermare questa islamizzazione è azzerare l’immigrazione islamica regolare!
Non sono casi isolati, è un’invasione: “L’Islam non si integra, invade”, tuonava Fallaci, e questi bengalesi, cresciuti in una cultura che imbacucca le donne, seminano violenza ovunque. A Viterbo, una 14enne è stata picchiata per non indossare il burqa; a Porto Recanati, magrebini massacrano un coetaneo; a Cremona, una ragazza è aggredita per un panino. Con 251.209 clandestini dal 2022 e i “regolari” che si moltiplicano coi decreti flussi, l’Italia è un campo di battaglia: a Monfalcone, una lista islamica bengalese vuole il potere, con il 75% delle donne velate; a Reggio Emilia, chiese come Roncadella sono profanate per l’Iftar. I.S. è fuggito tra le urla, il 44enne è stato trovato sul letto della vittima: la sharia ci sta strangolando!
Meloni, il tempo è finito: “Chi non vede il pericolo è cieco o folle”, direbbe Tacito. A Viareggio, un marocchino incide inni ad Allah in chiesa; a Vénissieux, un murale cristiano è cancellato; a Lille, la Champions si ferma per il Ramadan. Le condanne – 2 anni e 4 mesi a Sermoneta, 3 anni ad Ancona con interdizioni – sono una beffa: questi predatori bengalesi, abituati a donne sottomesse, vedono le italiane come prede e il PD applaude mentre le nostre figlie gridano. Azzeriamo l’immigrazione islamica regolare, eliminiamo i Paesi musulmani dai flussi: i Bangla violentano e profanano, sveglia o l’Italia sarà un califfato!
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