Ospita in casa un immigrato e diventa la sua schiava: sequestrata e stuprata

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By V marzo 20, 2025 12:45

Ospita in casa un immigrato e diventa la sua schiava: sequestrata e stuprata

Genova: il prezzo dell’accoglienza cieca – Donna ridotta in schiavitù e minacciata di morte da immigrato ospitato

Un altro caso che squarcia il velo sull’ingenuità di un’accoglienza indiscriminata scuote Genova: una donna di 40 anni, mossa da un gesto di generosità, ha aperto le porte della sua casa a un immigrato marocchino di 29 anni. Risultato? Dodici ore di inferno: sequestrata, picchiata, violentata e minacciata di morte con parole agghiaccianti – “Sei la prossima che finisce in un femminicidio”. Il tribunale ha condannato il colpevole a 8 anni di reclusione, ma resta la domanda: chi paga davvero il prezzo di politiche migratorie scellerate?

Non è la prima volta che un atto di altruismo si trasforma in tragedia. La storia di questa donna, che aveva accolto l’uomo in casa per aiutarlo, è un monito per chiunque ancora creda che l’immigrazione incontrollata non porti con sé rischi concreti. Dodici ore di terrore, durante le quali la vittima è stata ridotta a schiava nella sua stessa abitazione, sono il simbolo di un’Europa che ha smarrito il senso della realtà. Il marocchino, invece di mostrare gratitudine, ha rivelato un volto brutale, culminato in una violenza che lascia ferite non solo fisiche, ma anche nell’anima di chi voleva solo fare del bene.

Otto anni di carcere sono una risposta, ma non bastano a sanare il danno né a scoraggiare chi, senza scrupoli, sfrutta la bontà altrui. La frase “Sei la prossima che finisce in un femminicidio” non è solo una minaccia: è un avvertimento che risuona come un presagio di ciò che può accadere quando si ignorano i segnali di pericolo. E i segnali ci sono, eccome: i dati parlano chiaro, con un aumento preoccupante di crimini violenti legati a contesti migratori mal gestiti. Ma guai a dirlo apertamente: si viene tacciati di razzismo, mentre le vittime come questa donna vengono lasciate sole a fare i conti con le conseguenze.

È ora di smetterla con il buonismo ipocrita. L’immigrazione senza regole non è solidarietà, è un rischio che ricade sulle spalle dei più vulnerabili – donne, famiglie, cittadini comuni. La storia di Genova non è un caso isolato, ma un tassello di un mosaico sempre più inquietante. Se non si cambia rotta, se non si mettono paletti chiari, altre donne pagheranno il prezzo di un’utopia che si scontra con la dura realtà. Basta con l’accoglienza cieca: la sicurezza dei nostri cittadini viene prima di tutto. Chi non lo capisce, non merita di governare.

Ospita in casa un immigrato e diventa la sua schiava: sequestrata e stuprata ultima modifica: 2025-03-20T12:45:08+00:00 da V
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By V marzo 20, 2025 12:45
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2 Comments

  1. lorenzoblu marzo 20, 13:39

    a dire il vero non è l’europa che ha smarrito il senso della realtà, ma è sta cretina che un senos della realtà non l ha mai avuto!, l’europa sa come si deve fare i fatti propri a danni della povera gente
    Sceme come questa non lo sanno, se avesse buscato a sazietà dal padre santo e sano patriarcato , magari adesso non aveva la figa ed il buco del culo in fiamme!

    ad esse sincero, non ce ne po’, frega’ de meno!

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  2. Ul Gigi da Viganell marzo 20, 16:34

    Siamo quasi ai livelli di quella degenerata che si faceva montare dal suo cane, credendo e di ottenere piacere sessuale senza conseguenze fisiche e morali.
    Invece ha perso l’utero per le lesioni subite e questa genovese più o meno avrà fatto lo stesso ragionamento del cazzo…

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