Ragazzino disabile accerchiato e picchiato da 9 maranza
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Basta con gli “Italiani di carta”: azzeriamo i ricongiungimenti familiari e torniamo allo ius sanguinis!
A Piove di Sacco un ragazzino fragile è stato accerchiato, offeso, picchiato e rapinato da una gang di 9 giovanissimi, 4 maggiorenni e 5 minorenni, quasi tutti marocchini, molti con cittadinanza italiana. Il fatto, avvenuto il 21 dicembre 2024, è un pugno nello stomaco: calci e pugni anche mentre era a terra, per rubargli un borsello con pochi spiccioli. Sette giorni di prognosi per la vittima, ma ferite ben più profonde per la nostra società.
Piove di Sacco, ragazzino fragile offeso, accerchiato, picchiato e rapinato da una gang composta da 4 maggiorenni e 5 minorenni
1️⃣ finlandesi con cittadinanza italiana
2️⃣ marocchini con cittadinanza italiana pic.twitter.com/BFYnTt0VBQ— Francesca Totolo (@fratotolo2) March 21, 2025
Chi sono questi delinquenti? Marocchini di seconda generazione, “italiani” solo sulla carta, che sfruttano i ricongiungimenti familiari e le leggi permissive per restare qui e seminare violenza. Basta! Non possiamo accettare che chi non ha radici nella nostra cultura e nei nostri valori diventi cittadino solo per nascita o burocrazia. Lo ius sanguinis deve tornare la regola: la cittadinanza si eredita dal sangue, non si regala a chi ci sputa sopra.
E i ricongiungimenti familiari? Vanno azzerati. Non possiamo continuare a importare problemi, famiglie che non si integrano e figli che diventano baby gang. La sicurezza dei nostri ragazzi viene prima di tutto. Questi “nuovi italiani” dimostrano solo disprezzo per chi li ha accolti. È ora di dire basta, prima che sia troppo tardi.
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