Ronda col generale Vannacci: a caccia di borseggiatrici – VIDEO
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Ecco un uomo che non si limita alle parole: il generale Roberto Vannacci, eurodeputato della Lega e simbolo di un’Italia che vuole ordine, è sceso nelle viscere della metropolitana di Roma per affrontare i borseggiatori a viso aperto. Al suo fianco, Simone Cicalone, lo youtuber che da anni dà la caccia ai ladri con una determinazione che molti politici possono solo invidiare. Insieme, hanno pattugliato la tratta Termini-Barberini, un angolo di Capitale dove i furti sono all’ordine del giorno, dimostrando che la sicurezza non si chiede, si prende.
In ronda col generale Vannacci a caccia di borseggiatrici: pic.twitter.com/MRvIjnx8dB
— CriminImmigr*ti (@CriminImmigratl) March 21, 2025
Nel video che sta facendo il giro del web, Cicalone guida il generale con mano esperta: insegue le borseggiatrici, le chiama per nome, le stanasse dai loro nascondigli, mostrando carte di credito e documenti rubati ai turisti e poi gettati via. “Meno di 500 euro non va bene per loro, vivono nelle roulotte ma c’è un’economia, una tradizione di famiglia”, spiega senza giri di parole. Vannacci ascolta, osserva, e poi parla con la chiarezza di chi ha fatto della disciplina una missione: “Il vero problema è che una parte politica considera chi ruba una vittima della società, non un criminale. Dobbiamo cambiare mentalità: chi ruba è un criminale e va trattato come tale”. E aggiunge: “Chi vive nei quartieri alti non lo sente, ma il cittadino comune sì. Senza sicurezza non c’è niente”. Parole che pesano, che colpiscono, che risuonano con chi è stanco di subire.
La presenza di Vannacci nelle metro non è solo un gesto simbolico, è un segnale forte. Non è un caso che ricordi lo spirito di chi, in altre città, si organizza per dire basta al degrado, senza aspettare uno Stato che latita. Non si tratta di vigilantes improvvisati, ma di cittadini che vogliono ordine – e Vannacci sembra incarnare questa volontà con una fermezza che sa di trincea. Qui non ci sono salotti, non ci sono promesse vuote: ci sono due uomini che si sporcano le mani dove i borseggiatori spadroneggiano, dove turisti e romani vengono derubati sotto gli occhi di tutti.
Questo è ciò che serve all’Italia: esempi concreti, non chiacchiere. Se lo Stato non sa fermare i furti nelle metro, le rapine brutali o le minacce di chi ci considera prede, allora servono figure come Vannacci, che non hanno paura di agire. Più poteri ai cittadini onesti, più ronde legali, più rimpatri per chi viene qui a delinquere: il generale ha indicato la strada. Ora tocca al governo seguirla, prima che la pazienza degli italiani si trasformi in qualcosa che non potrà più controllare.
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