Attenti, auto con donne velate in cerca di ragazzine italiane da portarsi via
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La scena è agghiacciante: la donna velata, seduta sui sedili posteriori, ha aperto la portiera e con insistenza ha cercato di farla salire. La ragazzina, spaventata, è corsa via, arrivando a casa in lacrime. Altri casi.
Immigrati girano per le strade italiane in cerca di ragazzine: Cesinali sotto shock
Le nostre strade non sono più sicure, e le nostre figlie sono diventate prede di chi si aggira indisturbato con intenzioni oscure. A Cesinali, un episodio inquietante ha scosso la comunità: una ragazzina di 15 anni, appena scesa dal bus di linea per tornare a casa, è stata avvicinata da una Lancia Y rossa con a bordo una donna straniera, di pelle scura, alta circa un metro e settanta, sui quarant’anni, con un copricapo, forse un velo. La scena è agghiacciante: la donna, seduta sui sedili posteriori, ha aperto la portiera e con insistenza ha cercato di convincere la giovane a salire, offrendole un passaggio. La quindicenne, spaventata, ha rifiutato con forza ed è corsa via, arrivando a casa in lacrime. I genitori, sconvolti, hanno denunciato tutto ai carabinieri.

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L’episodio, avvenuto giovedì scorso alle 14 lungo la strada provinciale verso San Michele di Serino, non è isolato: un mese fa un 20enne era stato brutalmente pestato nella stessa zona. E da giorni si segnalava quell’auto rossa sospetta tra Cesinali e Aiello del Sabato. Chi sono queste persone che si sentono così libere di molestare le nostre ragazze in pieno giorno? I carabinieri di Aiello del Sabato e della Compagnia di Solofra stanno indagando, visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private. Ma non basta.
Il sindaco di Cesinali, Dario Fiore, promette più sicurezza: “Abbiamo fornito le immagini delle telecamere e potenziato i controlli. Presto installeremo cinquanta nuove telecamere a lettura ottica delle targhe e attiveremo un’app per segnalazioni”. Parole che suonano come un cerotto su una ferita aperta. Perché il problema non sono solo le telecamere: è un’immigrazione fuori controllo, che permette a individui senza scrupoli di girare per le nostre strade come predatori. Quante altre ragazzine dovranno vivere nel terrore prima che si dica basta? Serve una stretta vera, non promesse: chi non rispetta le nostre regole deve andarsene. Le nostre figlie meritano di camminare sicure, non di essere braccate nella loro terra.
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