Milano, islamici pregano accanto alla chiesa: organizza Sant’Egidio – VIDEO
Related Articles
Ramadan accanto alla Chiesa di Milano: Un’Aberrazione Anti-Italiana Orchestrata da Sant’Egidio

VERIFICA NOTIZIA
È un oltraggio che grida vendetta: a Milano, accanto alla chiesa di San Bernardino alle Ossa, un luogo sacro che dovrebbe essere baluardo della nostra fede e della nostra identità, si è consumata una profanazione che, purtroppo, non è senza precedenti. La comunità di Sant’Egidio, con un’iniziativa che puzza di tradimento lontano un miglio, ha permesso che cristiani e musulmani pregassero insieme, mescolando la preghiera vespertina cattolica – con la chiesa riempita dei finti profughi importati sempre da Sant’Egidio con i famigerati corridoi umanitari – con quella serale del Ramadan nei locali adiacenti, spezzando il digiuno islamico sotto lo stesso tetto consacrato. Questo non è dialogo, non è pace, è un’umiliazione, un atto di sottomissione che mina le fondamenta della nostra cultura. Sant’Egidio si conferma per ciò che è: un’organizzazione anti-italiana, complice della destrutturazione etnica e religiosa della nostra nazione.
Una Chiesa Profanata
San Bernardino alle Ossa non è un centro culturale qualunque: è una chiesa, un luogo dove i cattolici italiani trovano rifugio spirituale da secoli. Eppure, Sant’Egidio ha deciso che questo spazio potesse diventare un palcoscenico per il Ramadan, permettendo ai musulmani di celebrare la rottura del loro digiuno quotidiano mentre i cristiani recitano i vespri. È uno schiaffo in faccia a ogni italiano che ancora crede nei valori della nostra tradizione. La comunità di Sant’Egidio, con questa iniziativa, non promuove l’incontro, ma la resa. Trasformare una chiesa in un ibrido culturale significa calpestare la nostra storia, svendere il nostro patrimonio spirituale per un malinteso senso di “fratellanza” che sa di capitolazione.
Dove sta la reciprocità? Quale moschea in un Paese islamico ospiterebbe una messa cattolica nei propri spazi accanto? Nessuna. Eppure noi, nel nostro masochismo suicida, apriamo le porte dei nostri luoghi più sacri per farci invadere da chi non ha alcun rispetto per ciò che siamo. Questo non è dialogo interreligioso: è un atto di guerra culturale, e Sant’Egidio ne è il principale artefice.
Sant’Egidio: Nemici dell’Italia e della Sua Identità
Non è la prima volta che la comunità di Sant’Egidio si distingue per iniziative che sembrano avere un unico scopo: dissolvere l’identità italiana. Con il pretesto dell’accoglienza e dell’integrazione, questa organizzazione ha spinto per anni politiche migratorie scellerate, favorendo l’arrivo di masse di immigrati che non hanno interesse a integrarsi, ma a imporre la propria cultura. Ora, con eventi come quello di San Bernardino, Sant’Egidio alza il tiro: non si accontenta di aprire le frontiere, vuole aprire le nostre chiese, i nostri cuori, le nostre anime, per farle colonizzare da una religione che non ha nulla in comune con i nostri valori.
La destrutturazione etnica e culturale dell’Italia non è un effetto collaterale delle loro azioni: è il loro obiettivo dichiarato. Permettere al Ramadan di offendere una chiesa non è un gesto di pace, ma un passo verso la cancellazione della nostra identità. È un insulto ai nostri avi, ai martiri cristiani, a chi ha costruito questa nazione con il sangue e la fede. Sant’Egidio non rappresenta gli italiani: rappresenta chi vuole annientarci.
Basta con la Sottomissione: Le Chiese Sono Nostre!
Siamo stanchi di vedere i nostri luoghi sacri trasformati in teatri di propaganda multiculturalista. Le chiese italiane non sono spazi neutri da usare per esperimenti sociali: sono il simbolo della nostra fede, della nostra storia, della nostra resistenza. Consentire la preghiera del Ramadan in una chiesa non è un segno di apertura, ma di debolezza, un segnale che siamo disposti a cedere tutto pur di non essere chiamati “intolleranti”. Ma l’intolleranza vera è quella di chi ci chiede di rinunciare a ciò che siamo per compiacere chi ci vuole sottomessi.
Il Ramadan non ha posto nelle nostre chiese. Se i musulmani vogliono pregare, che lo facciano nei loro spazi, fuori dall’Italia ancora meglio, non nei nostri. E se a Sant’Egidio vogliono giocare a fare i paladini dell’accoglienza, che lo facciano altrove, non in Italia, non nelle nostre città, non nei nostri luoghi sacri. Basta con questa follia: le chiese sono nostre, e devono restare tali.
È Ora di Reagire
Non possiamo restare a guardare mentre la nostra identità viene smantellata pezzo per pezzo. L’iniziativa di Sant’Egidio a San Bernardino è solo l’ultimo di una serie di atti che mirano a cancellare chi siamo. È tempo di dire basta: basta con l’invasione culturale, basta con l’uso dei nostri simboli per scopi anti-italiani, basta con organizzazioni che lavorano contro il nostro popolo. Gli italiani meritano rispetto, non umiliazioni. E se Sant’Egidio non lo capisce, allora che se ne vada. L’Italia non si piega, e Milano non diventerà una terra di conquista. Mai.
Let me tell You a sad story ! There are no comments yet, but You can be first one to comment this article.
Write a comment