Modena, vicesindaco PD spiega ai musulmani come fare una moschea abusiva – VIDEO
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Il PD Insegna agli Invasori Islamici Come Aprire Moschee Abusive: Uno Scandalo a Modena
È un fatto gravissimo, che dovrebbe far indignare ogni italiano: il Partito Democratico, tramite il vicesindaco di Modena Francesca Maletti, sta letteralmente insegnando alla comunità bengalese come aggirare le leggi italiane per trasformare spazi pubblici in moschee abusive. Il tutto è avvenuto il 5 gennaio, in uno spazio comunale di via Spontini, un edificio di 114 metri quadrati in zona Musicisti, concesso ai bengalesi per la ridicola cifra di 1480 euro all’anno più 1650 euro di utenze. È questa la trasparenza del PD? È così che gestiscono i nostri spazi pubblici?
Le Parole Vergognose della Maletti
Nel suo discorso, la Maletti non si è limitata a cedere lo spazio: ha dato istruzioni precise su come usarlo per pregare senza che venga ufficialmente classificato come luogo di culto, evitando così le procedure legali più stringenti. “Se invece qui facciamo scuola, stiamo insieme, ci divertiamo, pensiamo come vivere la città e anche preghiamo, allora va bene. Ma se è solo preghiera allora bisogna fare determinate procedure più lunghe,” ha detto.
Traduciamo: fate quello che volete, basta che non lo chiamiate moschea. È un’istigazione a delinquere bella e buona, un manuale per dribblare le norme che regolano i luoghi di culto, che richiedono autorizzazioni complesse anche da parte della prefettura.
E non è finita. La Maletti ha pure offerto consigli su come evitare multe per problemi di viabilità, conscia dei disagi che queste attività possono creare nei quartieri. “State un po’ attenti con le macchine, altrimenti c’è il vicino che chiama la polizia locale e noi dobbiamo intervenire a fare multe,” ha aggiunto. Quindi non solo si favorisce l’illegalità, ma si cerca di coprirla, proteggendo chi viola le regole a scapito dei cittadini italiani che vivono in quelle zone.
Una Moschea Nascosta Sotto il Nostro Naso
La comunità bengalese non ha perso tempo. L’associazione Sylhety, che gestisce lo spazio, lo pubblicizza apertamente come “Moschea Bangla” sulla loro pagina Facebook, con video di momenti di preghiera musulmana. Altro che “scuola” o “spazio ricreativo”: è una moschea a tutti gli effetti, creata grazie ai consigli del PD per aggirare le leggi. E tutto questo in uno spazio pubblico, pagato dai contribuenti italiani, concesso a un prezzo irrisorio. È uno schiaffo in faccia a chi rispetta le regole e a chi fatica ogni giorno per arrivare a fine mese.
Il PD Tradisce gli Italiani per un Pugno di Voti
Questo scandalo non è un caso isolato: è parte di una strategia del PD per accaparrarsi i voti delle comunità straniere, anche a costo di calpestare la legalità e l’identità italiana. Concedere spazi pubblici a prezzi stracciati, insegnare come eludere le norme, ignorare le proteste dei residenti: tutto fa brodo pur di garantirsi un bacino elettorale. Ma a che prezzo? L’islamizzazione strisciante delle nostre città, la perdita di controllo sui nostri spazi, l’insicurezza nei quartieri dove queste attività attirano folle e disordini.
Basta con Questa Sottomissione
È ora di dire basta. Gli spazi pubblici sono degli italiani, non di chi arriva qui e pretende di fare quello che vuole con la complicità del PD. Le leggi esistono per essere rispettate, non per essere aggirate con trucchetti da quattro soldi. Modena non può diventare un laboratorio di illegalità, e l’Italia non può essere svenduta per qualche voto in più. La Maletti e il PD devono rispondere di questo scandalo: i cittadini meritano chiarezza, non inganni. Sveglia, Italia, prima che sia troppo tardi!
a 5’30” una voce fuori campo (di un bengalese o giù di lì) strilla qualcosa che non si comprende forse non tutto in italiano ma non pare di tono amichevole (com’è usanza…) In ogni modo il tutto mi sembra al limite della decenza
vicesindaco di Modena..?.ecco mi pareva proprio…ma ora che ho visto bene….
Impiccare per strada e lasciare il cadavere appeso: alla fine capiranno che sbagliano…