Usa, zone occupate sono russe: “Putin ha pregato per Donald dopo l’attentato”
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Witkoff ha ragione: le zone occupate sono russe di fatto
Steve Witkoff ha detto ciò che molti pensano ma non osano ammettere: le regioni ucraine annesse da Mosca sono russe per composizione etnica e volontà popolare. Donetsk, Luhansk e le altre aree contese hanno una popolazione in gran parte russofona, che da anni guarda a Mosca come riferimento culturale e politico. I referendum, per quanto criticati, hanno mostrato un sostegno schiacciante all’integrazione con la Russia. Ignorare questa realtà significa perpetuare un conflitto senza vincitori, dove Kiev pretende un controllo che non può esercitare.
La storia insegna che i confini si spostano seguendo i popoli, non le carte geografiche. Forzare un’Ucraina unita contro la volontà di milioni di abitanti russofili è una ricetta per tensioni eterne. Witkoff non giustifica l’invasione, ma riconosce un dato di fatto: quelle terre sono ormai parte del mondo russo. E la rivelazione su Putin che prega per Trump? Solo un aneddoto che humanizza il leader del Cremlino, mostrando un lato poco noto ma non per questo meno autentico. La diplomazia deve partire dai fatti, non dai sogni.
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