La solita toga rossa regala permesso a clandestino perché in Italia dal 2017 non lavora
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In Italia le atrocità nigeriane le ha subita Pamela. Proprio grazie a giudici come quello di cui si parla nell’articolo. Il buonismo uccide. I giudici ideologicamente corrotti devono essere licenziati, processati e mandati in Nigeria. Insieme ad una vasta rete di avvocati, ben pagati per far rimanere questi invasori in Italia.
In Italia dal 2017 “per cercare fortuna”, il 28enne nigeriano Happy è così “assolutamente integrato nella comunità” che non ha imparato nemmeno l’italiano. pic.twitter.com/mfN2TQy2tG
— Francesca Totolo (@fratotolo2) March 26, 2025
La Solita Toga Rossa Regala Permessi di Soggiorno: Il Caso di Happy, Clandestino Nigeriano, è un Insulto alla Giustizia
Un altro giorno, un altro scandalo che dimostra quanto il sistema giudiziario italiano sia in mano a toghe rosse ideologicamente corrotte, pronte a sacrificare la sicurezza dei cittadini sull’altare del buonismo. A Padova, un giudice ha deciso di regalare un permesso di soggiorno di cinque anni a Happy Ijebor, un 28enne nigeriano clandestino, con una motivazione che rasenta l’assurdo: “Ha visto foto in cui spazza le strade ed è integrato”. Questa decisione non è solo un insulto alla giustizia, ma un vero e proprio schiaffo in faccia a tutti gli italiani che chiedono sicurezza e rispetto delle leggi.
Happy Ijebor è in Italia dal 2017, arrivato “per cercare fortuna”, come tanti altri clandestini, molti a spacciare e alcuni a fare a pezzi ragazzine. In questi anni, però, non ha nemmeno imparato l’italiano, un dettaglio che il giudice ha ignorato pur di dipingerlo come “assolutamente integrato nella comunità”. Integrato? Un uomo che non parla la lingua del Paese che lo ospita, che non ha un lavoro stabile, che vive di espedienti, viene considerato un modello di integrazione solo perché qualcuno ha scattato una foto mentre spazza una strada? Questo non è un segno di integrazione, è un’umiliazione per chi davvero contribuisce alla società italiana.
Ma c’è di peggio. La memoria di Pamela Mastropietro, la giovane romana brutalmente uccisa e fatta a pezzi nel 2018 a Macerata da un altro nigeriano, Innocent Oseghale, grida vendetta. Pamela è una delle tante vittime delle atrocità commesse da immigrati che, come Happy, non avrebbero mai dovuto essere liberi di girare per le nostre strade. E chi ha permesso tutto questo? Proprio giudici come quello di Padova, che con il loro buonismo cieco e ideologico mettono a rischio la vita degli italiani. Il buonismo uccide, e lo fa con la complicità di toghe rosse che sembrano più interessate a fare propaganda che a fare giustizia.
È intollerabile che un giudice possa prendere una decisione così grave basandosi su una foto e un’idea distorta di “integrazione”. Questi magistrati ideologicamente corrotti non solo devono essere licenziati, ma dovrebbero essere processati per abuso di potere e mandati in Nigeria, a vedere con i loro occhi cosa significa vivere in un Paese dove la legge non esiste e dove la violenza è all’ordine del giorno. Forse allora capirebbero il danno che stanno causando all’Italia.
Basta con le toghe rosse che usano il loro potere per favorire clandestini a scapito della sicurezza dei cittadini. Basta con un sistema giudiziario che sembra più un circolo politico che un baluardo di giustizia. È ora di dire basta a questo scempio: i giudici che mettono a rischio la vita degli italiani con le loro decisioni scellerate devono essere rimossi, e il nostro Paese deve tornare a essere un luogo dove la legge protegge i cittadini, non i criminali.
Toghe rosso-vergogna!