«Se chiami qualcuno ti ammazziamo»: studente picchiato dai banditi rom

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By V marzo 26, 2025 20:00

«Se chiami qualcuno ti ammazziamo»: studente picchiato dai banditi rom

Monteverde, studente terrorizzato e rapinato da banditi rom: l’Italia è ostaggio di criminali stranieri, serve una svolta!

A Monteverde Vecchio, Roma, un giovane studente di 19 anni ha vissuto un incubo che nessun italiano dovrebbe mai subire. Cinque banditi, tutti di etnia rom e uno dei quali minorenne, hanno fatto irruzione nella sua abitazione il 19 marzo scorso, forzando una porta finestra con arnesi da scasso. “Se chiami qualcuno ti ammazziamo”, gli hanno urlato, prima di colpirlo con schiaffi e terrorizzarlo. Dopo aver messo a soqquadro l’appartamento, i malviventi lo hanno costretto a consegnare 500 euro in contanti e sono fuggiti a bordo di un’auto sportiva noleggiata, intestata a un prestanome che ora potrebbe essere indagato.

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Grazie al lavoro dei carabinieri della compagnia Parioli, coordinati dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo, i responsabili sono stati identificati e arrestati. Le immagini delle telecamere di sorveglianza e gli indumenti indossati dai banditi, ripresi nei video, hanno inchiodato i quattro maggiorenni, per i quali il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere. Il 19enne del gruppo è stato denunciato, mentre le indagini proseguono per capire se la banda sia dietro ad altri episodi simili a Roma e chi siano i loro complici. Ma questo arresto non placa la rabbia: è solo l’ennesima goccia in un vaso che trabocca.

La raffica di rapine in casa che sta colpendo Roma e provincia è un’emergenza che non può più essere ignorata. Negli ultimi mesi, la Capitale è diventata un far west: a Casal Brunori, un imprenditore, sua moglie e la domestica sono stati minacciati con una pistola in via Pierfranco Bonetti; a Velletri, un’altra rapina con modalità analoghe; e a inizio marzo, in via Cassia, il vigilante Antonio Micarelli ha ucciso uno dei banditi, Antonio Ciurciumel, durante un assalto. Ogni volta, il copione è lo stesso: violenza brutale, minacce di morte, e spesso i responsabili sono stranieri o di etnia rom, come in questo caso. È un’invasione di criminalità che sta soffocando gli italiani, lasciati soli a difendersi da chi arriva qui per depredare e terrorizzare.

Perché continuiamo a permettere che accada? Questi giovani rom, spesso figli di famiglie che non si sono mai integrate, sono il prodotto di un’immigrazione fuori controllo e di politiche scellerate come i ricongiungimenti familiari, che ci portano solo guai. Non è più accettabile: serve una risposta durissima. Rimpatri immediati per chi delinque, senza eccezioni, anche se minorenne. I ricongiungimenti familiari vanno abrogati subito: non possiamo più importare famiglie che crescono figli senza valori, pronti a rapinare e minacciare di morte un ragazzo di 19 anni nella sua casa. E la legge Zampa, che protegge i minori stranieri anche quando sono criminali, è una vergogna da cancellare senza pensarci due volte.

Il governo Meloni deve smettere di fare promesse e passare ai fatti: espulsioni di massa, chiusura dei confini, pene che facciano davvero paura. Uno studente non può essere aggredito e terrorizzato nella sua abitazione, un italiano non può vivere con la paura di essere la prossima vittima. Monteverde, come tutta Roma, merita sicurezza, non rapine e minacce di morte. Riprendiamoci l’Italia, cacciamo questi delinquenti e facciamola finita! Ora!

«Se chiami qualcuno ti ammazziamo»: studente picchiato dai banditi rom ultima modifica: 2025-03-26T20:00:10+00:00 da V
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By V marzo 26, 2025 20:00
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