“Donne italiane sono pigre”, l’imam della sinistra si fa un partito islamico
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Suzzara: Atif Nazir, l’Islamico della Sinistra, Pronto a Fondare un Partito Islamico – L’Italia Sotto Minaccia
Imam eletto con la sinistra: “Donne italiane sono culturalmente pigre” – VIDEO
Suzzara, un tranquillo comune in provincia di Mantova, è diventato l’ennesimo epicentro dell’islamizzazione strisciante che sta travolgendo l’Italia. Atif Nazir, responsabile del centro islamico locale e consigliere comunale eletto nelle fila della sinistra, ha scatenato un terremoto politico con le sue parole: “Le donne sono culturalmente pigre.” Una dichiarazione sessista e retrograda che ha spinto l’intero consiglio comunale, maggioranza inclusa, a chiederne le dimissioni. Ma Nazir non solo ha rifiutato di dimettersi, ma ha anche abbandonato la maggioranza per passare al gruppo misto, un segnale chiaro: è pronto a fondare un partito islamico, seguendo l’esempio di Monfalcone. È l’ennesima prova che l’Islam non si integra, ma si impone, e che la sinistra, con la sua complicità, sta aprendo le porte a una trasformazione culturale che rischia di cancellare l’Italia come la conosciamo.
Le Parole di Nazir: Un Insulto alle Donne e ai Valori Italiani
Atif Nazir, eletto con la sinistra e figura di spicco della comunità islamica di Suzzara, ha pronunciato una frase che non lascia spazio a interpretazioni: “Le donne sono culturalmente pigre.” Un’affermazione che non solo offende la dignità di tutte le donne, ma rivela una mentalità incompatibile con i valori di uguaglianza e libertà su cui si fonda la nostra Costituzione. Le sue parole, pronunciate durante un incontro tra comunità islamiche a Milano in periodo di Ramadan, hanno scatenato un’ondata di indignazione. Il sindaco Alessandro Guastalli, a nome della maggioranza, ha dichiarato: “Non è possibile ridurre il tema della emancipazione delle donne ad una questione di loro pigrizia culturale. Sono affermazioni che offendono la dignità di tutte le persone, da cui ribadiamo la nostra presa di distanza forte e netta.” Ma Nazir, invece di scusarsi sinceramente, ha cercato di giustificarsi, sostenendo che le sue parole fossero state fraintese, e ha rifiutato di dimettersi.
Dal Gruppo di Maggioranza al Gruppo Misto: Il Primo Passo Verso un Partito Islamico
La reazione del consiglio comunale è stata unanime: tutti, dalla maggioranza all’opposizione, hanno chiesto le dimissioni di Nazir. Ma lui, con un’arroganza che la dice lunga sulle sue intenzioni, non ha ceduto. Ha dichiarato: “Affronterò il confronto, chiederò scusa, chiarirò ciò che volevo dire in quella breve intervista di cui è stato pubblicato solo un breve spezzone. Non ho alcuna intenzione di dimettermi e se il gruppo di maggioranza mi ha disconosciuto, continuerò la mia attività andando nel cosiddetto ‘gruppo misto’ se non altro per rispetto di chi mi ha votato.” Passare al gruppo misto non è una semplice mossa tattica: è il primo passo verso la creazione di un partito islamico, come già accaduto a Monfalcone, dove un partito di matrice islamica si è presentato alle elezioni comunali, sfruttando la massiccia presenza musulmana per conquistare il potere. Nazir, con il suo ruolo di responsabile del centro islamico, ha già una base di consenso nella comunità islamica locale, e il suo distacco dalla sinistra è il preludio a un progetto più ampio: un partito che rappresenti esclusivamente gli interessi islamici, a scapito di quelli italiani.
L’Islamizzazione Avanza: Suzzara è Solo l’Inizio
La vicenda di Suzzara non è un caso isolato, ma parte di un processo più ampio che sta travolgendo l’Italia. A Monfalcone, la comunità bengalese, che rappresenta oltre il 30% della popolazione, ha già formato un partito islamico, e a Mestre i bengalesi si stanno infiltrando nei partiti tradizionali, come Fratelli d’Italia e il PD, per poi scavalcarli. Nazir, con le sue parole e le sue azioni, segue lo stesso copione: prima si fa eleggere con un partito italiano, poi, una volta acquisito potere, si prepara a creare una forza politica autonoma che promuova i valori dell’Islam, incompatibili con la nostra Costituzione. La sharia, che Nazir rappresenta, prevede la poligamia, la discriminazione delle donne e pene corporali come la lapidazione: è questo il futuro che vogliamo per l’Italia? Quando i musulmani saranno maggioranza, come sta accadendo in molte città, saranno loro a decidere, e la nostra cultura sarà solo un ricordo.
La Sinistra Complice: Un Tradimento Imperdonabile
La sinistra, che ha accolto Nazir nelle sue fila, porta una responsabilità enorme. Per anni ha aperto le porte all’immigrazione incontrollata, ignorando le conseguenze culturali e sociali. Ha permesso a figure come Nazir di entrare nelle istituzioni, dando loro una piattaforma per promuovere valori che calpestano i nostri. E ora, anche di fronte a un’affermazione così grave, la reazione è stata tiepida: chiedere le dimissioni è il minimo, ma non basta. Nazir non dovrebbe nemmeno essere in consiglio comunale, e la sua presenza è il simbolo di un fallimento politico che sta costando caro agli italiani. La sinistra, con la sua ossessione per il multiculturalismo, sta svendendo l’Italia, e Suzzara è solo l’ultimo esempio.
Azzerare l’Immigrazione Islamica: L’Unica Soluzione
L’unico modo per fermare questa islamizzazione è chiaro: azzerare l’immigrazione regolare dai Paesi islamici. Ogni nuovo arrivato rafforza queste comunità, alimentando la loro influenza e i loro progetti politici. Dobbiamo chiudere i centri islamici abusivi, monitorare quelli esistenti e impedire la formazione di partiti islamici che promuovono la sharia. Nazir deve essere espulso dal consiglio comunale, e la sua ascesa deve essere un monito: non possiamo permettere che l’Islam prenda il controllo delle nostre istituzioni. Suzzara non può diventare una colonia islamica, e l’Italia non può piegarsi a chi vuole imporci un futuro di sottomissione. Sveglia, italiani: riprendiamoci la nostra terra, prima che sia troppo tardi!
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