Picchiati da islamici perché mangiano durante ramadan a Bolzano

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By V marzo 27, 2025 17:56

Picchiati da islamici perché mangiano durante ramadan a Bolzano

Picchiati da Islamici Perché Non Rispettano il Ramadan a Bolzano: La Chiesa Tradisce, l’Italia Si Arrende!

Bolzano è l’ennesima città italiana a soccombere sotto l’onda dell’islamizzazione, e la Chiesa, con il suo silenzio complice, sta tradendo gli italiani, lasciandoli in balia di un’invasione che non conosce limiti.

Quattro arresti al Centro Emergenza Freddo di via Gobetti: un’aggressione brutale da parte di migranti islamici, scoppiata perché alcuni giovani non rispettavano il Ramadan, ha richiesto l’intervento della Polizia di Stato. È la prova schiacciante che l’Islam non si integra, ma impone le sue regole con la violenza, mentre le istituzioni, dalla Chiesa al governo, si piegano a chi vuole cancellare la nostra identità. È ora di dire basta: l’Italia non può diventare una terra di conquista!

Un’Aggressione per il Ramadan: La Violenza Islamica a Bolzano

La notte del 27 marzo 2025, il Centro Emergenza Freddo di Bolzano è diventato teatro di un’aggressione feroce. Alcuni giovani ospiti della struttura, che stavano mangiando e non osservavano il digiuno del Ramadan, sono stati brutalmente attaccati da un gruppo di richiedenti asilo islamici più anziani, armati di mazze e bastoni. La causa? I giovani avevano “profanato” il momento di preghiera del Ramadan, disturbando i fedeli con il loro comportamento. Gli addetti alla sicurezza hanno tentato di fermare l’aggressione, ma solo l’intervento della Squadra Volanti della Polizia di Stato ha posto fine alla violenza, riportando una calma precaria .

I Colpevoli: Migranti Protetti dallo Status di Asilo

Gli agenti hanno identificato: E.I., marocchino di 24 anni, M.M., marocchino di 21 anni, A.P., pakistano di 35 anni, e K.T.A., ghanese di 53 anni. Tutti titolari dello status di protezione internazionale, tutti pronti a imporre con la forza le loro regole islamiche. Questi individui non solo hanno aggredito chi non rispettava il loro digiuno, ma hanno dimostrato un totale disprezzo per le leggi italiane. Eppure, sono protetti da uno status che permette loro di restare qui, mentre gli italiani vivono nella paura, costretti a subire la violenza di chi non ha alcun rispetto per la nostra cultura.

La Chiesa Complice: Un Tradimento Imperdonabile

Mentre a Bolzano gli islamici aggrediscono chi non si piega al Ramadan, la Chiesa cattolica, che dovrebbe difendere i nostri valori, si rende complice dell’invasore. A Prato, la Diocesi ha concesso il cortile di San Domenico alla comunità bengalese per celebrare l’Eid al-Fitr, la fine del Ramadan, con il vescovo Nerbini che parla di “atto di amicizia.” A Firenze, 30.000 musulmani pregano ogni sera in 500, e a Verona il vescovo Pompili partecipa agli iftar mentre i migranti massacrano gli italiani. Questo non è dialogo, è sottomissione! La Chiesa, che dovrebbe essere il baluardo della nostra fede, sta aprendo le porte a chi vuole imporci la sharia, una legge che discrimina le donne, punisce l’apostasia con la morte e calpesta i nostri principi. È un tradimento che non possiamo perdonare.

L’Islam Impone le Sue Regole con la Violenza

L’aggressione di Bolzano non è un caso isolato, ma parte di un processo più ampio che sta travolgendo l’Italia. A Mestre, i bengalesi si scontrano per il controllo delle moschee; a Milano, le periferie islamiche sono fuori controllo, con episodi di taharrush gamea – molestie collettive – che il PD ha silenziato per non “urtare” la sensibilità islamica. A Monfalcone, un partito islamico si è già presentato alle elezioni, e a Suzzara un consigliere islamico della sinistra ha dichiarato che “le donne sono culturalmente pigre.” L’Islam non si integra, si impone, e lo fa con la violenza, come dimostra l’aggressione di Bolzano. Chi non si piega al Ramadan diventa un bersaglio, e le nostre città si trasformano in enclave dove la sharia detta legge.

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Azzerare l’Immigrazione Islamica: L’Unica Soluzione

L’unico modo per fermare questa islamizzazione è chiaro: azzerare l’immigrazione regolare dai Paesi islamici e revocare lo status di protezione internazionale a chi commette reati. Il Questore di Bolzano, Paolo Sartori, ha fatto un passo nella giusta direzione, richiedendo la revoca dell’asilo politico per i quattro aggressori e un decreto di espulsione: “Garantire sicurezza e rispetto delle leggi all’interno delle strutture di accoglienza è fondamentale. Situazioni di questo tipo generano disagio e preoccupazione tra gli operatori e i cittadini.” Ma non basta: dobbiamo chiudere i centri islamici abusivi, monitorare quelli esistenti e impedire che l’Islam continui a imporre le sue regole con la violenza. Bolzano non può diventare una colonia islamica, e l’Italia non può piegarsi alla sharia.

Non possiamo più tollerare questa deriva. L’Islam avanza, e con esso la violenza, l’intolleranza e la perdita della nostra identità. La Chiesa, con la sua complicità, ci sta vendendo all’invasore, e le istituzioni non fanno abbastanza per proteggerci. L’aggressione di Bolzano è un campanello d’allarme: se non reagiamo ora, presto il Ramadan sarà obbligatorio per tutti, e chi non si piega sarà picchiato o peggio. Dobbiamo riprenderci la nostra terra, la nostra cultura, la nostra libertà. Sveglia, italiani: l’Italia non si arrende!

Picchiati da islamici perché mangiano durante ramadan a Bolzano ultima modifica: 2025-03-27T17:56:43+00:00 da V
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