Forza Italia vuole togliere la cittadinanza ai nipoti degli italiani per darla ai musulmani
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Il programma di Al Tajani per l’ex Forza Italia è in pratica questo: più moschee, più ‘nuovi italiani’ islamici e guerra alla Russia. E’ un partito che deve scomparire.
Nuove Norme sulla Cittadinanza: La Lega Contro il Decreto
Cittadinanza: decreto del governo contro gli italiani all’estero
Il governo italiano ha approvato un decreto legge che limita l’accesso alla cittadinanza per i discendenti di italiani all’estero, ma la proposta sta scatenando un’ondata di indignazione e preoccupazione, soprattutto tra le fila della Lega, che denuncia un’ipocrisia pericolosa: mentre si stringono le maglie per chi ha radici italiane, si apre la porta a giovani immigrati, spesso islamici, con lo Ius Italiae proposto da Forza Italia. “D’obbligo i correttivi in Aula,” tuonano i deputati leghisti, mentre il rischio di un’islamizzazione incontrollata si fa sempre più concreto. Questo decreto è un affronto alla nostra identità: non possiamo regalare la cittadinanza a chi non condivide i nostri valori, mentre i discendenti dei nostri emigrati vengono penalizzati. È ora di fermare questa deriva e difendere l’Italia dall’invasione islamica!
Il Decreto sullo Ius Sanguinis: Una Stretta ai Discendenti Italiani
Il decreto legge, proposto dal presidente Giorgia Meloni, dal ministro degli Affari esteri Antonio Tajani e dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, introduce una limitazione significativa allo ius sanguinis: i discendenti di cittadini italiani nati all’estero saranno automaticamente cittadini solo per due generazioni, ossia solo chi ha almeno un genitore o un nonno nato in Italia potrà ottenere la cittadinanza dalla nascita. Prima di questa norma, bastava un bisnonno italiano per accedere alla cittadinanza, una regola che ha permesso a milioni di discendenti, spesso di origine veneta, lombarda, piemontese o friulana, di mantenere un legame con la madrepatria. La decisione ha scatenato il malcontento della Lega, che vede in questa stretta un tradimento verso chi porta nel sangue la nostra cultura cattolica e le nostre tradizioni.
La Lega Insorge: “Regalano la Cittadinanza agli Islamici!”
I deputati della Lega Dimitri Coin e Graziano Pizzimenti non hanno nascosto la loro indignazione. “Singolare che nel governo qualcuno abbia deciso di dare una stretta ai discendenti di chi è emigrato all’estero, in larga parte di cultura cattolica, e poi pensi di regalare la cittadinanza a giovani immigrati che spesso sono islamici,” ha dichiarato Coin, riferendosi allo Ius Italiae proposto da Forza Italia, che consentirebbe ai figli di immigrati nati in Italia di ottenere la cittadinanza più facilmente. “Incredibile ci si preoccupi più dei nostri bisnonni: in aula saranno doverosi dei correttivi,” ha aggiunto. Pizzimenti ha rincarato la dose: “L’idea di limitare ai discendenti italiani emigrati l’accesso alla cittadinanza lascia perplessi. Si parla di nostri nonni, bisnonni, che vengono da Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte, e delle loro origini tramandate. Eppure si vorrebbe regalare la cittadinanza a giovani immigrati, spesso islamici. Affronteremo e modificheremo in Aula questa proposta.” La Lega denuncia un’ipocrisia che rischia di spalancare le porte all’islamizzazione, mentre i veri italiani vengono penalizzati.

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Forza Italia Stupita, ma Insiste sullo Ius Italiae
Il portavoce di Forza Italia, Raffaele Nevi, si è detto “stupito” dalle critiche della Lega, ma ha ribadito che lo Ius Italiae resta un obiettivo del partito. “Speriamo che si ragioni tutti insieme su una proposta molto importante,” ha dichiarato Nevi, difendendo un progetto che, secondo i critici, favorirebbe l’accesso alla cittadinanza per giovani immigrati, molti dei quali musulmani, che non condividono i nostri valori. Il passaporto italiano, uno dei più forti al mondo, fa gola a molti, ma regalare la cittadinanza a chi non si integra è un errore che pagheremo caro. A Monfalcone, un partito islamico guidato da Bou Konate promuove niqab e sharia; a Padova, una moschea abusiva in via Turazza terrorizza i residenti; a Cremona, ragazze cristiane sono state picchiate per aver mangiato durante il Ramadan. È evidente: l’Islam non si integra, si impone, e lo Ius Italiae rischia di accelerare questa deriva.
L’Islamizzazione Avanza: Un Pericolo per l’Italia
Mentre il governo limita la cittadinanza ai discendenti italiani, l’islamizzazione avanza senza freni. A Brescia, Balwinder Singh, consigliere comunale, ha inflitto anni di violenze alle figlie per costringerle a vivere secondo tradizioni oppressive, lodando l’omicidio di Saman Abbas. A Roma, un immigrato arabo ha minacciato un italiano urlando: “Io non sono come te, sono arabo!” A Firenze, 30.000 musulmani pregano ogni sera in 500; a Mestre, i parchi di San Giuliano sono stati concessi per l’Eid al-Adha, con migliaia di animali sgozzati in nome della sharia. Le scuole italiane si piegano al Ramadan: a Pioltello, chiudono per l’Eid al-Fitr; a Firenze, al Marco Polo, un’aula è stata trasformata in una sala di preghiera musulmana. È un’umiliazione: mentre i discendenti dei nostri emigrati vengono penalizzati, l’Islam conquista terreno, e lo Ius Italiae rischia di regalare la cittadinanza a chi vuole imporci la sharia.
Fermiamo lo Ius Italiae: Riprendiamoci l’Italia!
Non possiamo accettare questa deriva. In nome della nostra Costituzione, dobbiamo abolire lo Ius Italiae e mantenere lo ius sanguinis integrale, garantendo la cittadinanza solo a chi è italiano per sangue. L’immigrazione islamica regolare deve essere azzerata, le moschee abusive chiuse e chi non si integra espulso. I discendenti dei nostri emigrati, che portano nel cuore la nostra cultura cattolica, non possono essere penalizzati mentre giovani immigrati, spesso islamici, ottengono la cittadinanza senza condividere i nostri valori. L’Italia non può diventare un califfato, e le nostre città non possono essere invase da chi promuove niqab, poligamia e sharia. Sveglia, italiani: riprendiamoci la nostra identità, prima che sia troppo tardi!
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