Immigrato modello bastonava le figlie mentre il figlio le stuprava: eletto consigliere comunale

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By V marzo 29, 2025 23:03

Immigrato modello bastonava le figlie mentre il figlio le stuprava: eletto consigliere comunale

L’Ipocrisia dell’Immigrazione: Quando l’Integrazione è solo una Maschera

Un caso sconvolgente scuote Brescia e getta un’ombra inquietante sul tema dell’immigrazione e della presunta integrazione. Balwinder Singh, consigliere comunale di origini indiane eletto nella lista di centrodestra “Fabio Rolfi Sindaco”, è finito sotto i riflettori non per il suo impegno politico, ma per accuse gravissime: maltrattamenti in famiglia, violenze fisiche e psicologiche sulle figlie, ree di voler vivere “all’occidentale”. Lui e la moglie, anch’essa coinvolta, sono stati colpiti da un divieto di avvicinamento alle giovani e dall’obbligo di indossare il braccialetto elettronico. Ma il dramma non si ferma qui: il loro figlio 26enne, Lovepreet Singh, è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale sulle sorelle, un crimine che aggiunge orrore a una vicenda già di per sé agghiacciante.

Singh, arrivato in Italia 24 anni fa, si era costruito un’immagine di immigrato modello: integrato, lavoratore, persino rappresentante istituzionale di una destra che promette di difendere i valori italiani dalla cosiddetta “sostituzione etnica”. Eppure, dietro la facciata di rispettabilità, emerge un quadro di brutalità e rifiuto della cultura che lo ha accolto. Le figlie, di 23 e 17 anni, sarebbero state picchiate con bastoni, minacciate con coltelli alla gola e segregate nel seminterrato per punire il loro desiderio di vivere come le coetanee italiane: frequentare amici, tagliarsi i capelli, depilarsi. Singh, secondo le indagini, avrebbe persino espresso apprezzamento per l’omicidio di Saman Abbas, la giovane pakistana uccisa dalla famiglia per essersi ribellata a un matrimonio imposto, definendolo “un’azione doverosa” per preservare l’onore.

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Questo caso non è un’eccezione, ma un campanello d’allarme. L’immigrazione incontrollata ha portato in Italia individui che, lungi dall’integrarsi, sfruttano le nostre istituzioni come trampolino per i loro interessi, mantenendo intatte mentalità retrograde e violente. Singh non è solo un abusatore, ma un infiltrato: eletto in un partito che sbandiera la lotta contro la sostituzione etnica, ha incarnato il paradosso di chi, fingendosi integrato, lavora per perpetuare valori incompatibili con la nostra società. E il centrodestra, che dovrebbe proteggerci da questi fenomeni, si ritrova con un rappresentante che ne è l’emblema vivente.

La vicenda di Brescia dimostra che l’integrazione non è un processo automatico né garantito da un’etichetta politica. Troppi immigrati, anche di lunga data, vedono l’Italia come un terreno di conquista, non come una casa da rispettare. Si infiltrano nei nostri partiti, persino in quelli che promettono di chiudere le porte, e usano la democrazia per mascherare la loro vera natura. La destra, che si erge a baluardo contro l’invasione, deve fare mea culpa: candidare personaggi come Singh senza verificarne la reale adesione ai valori italiani è un errore che paghiamo tutti.

Non possiamo più permetterci ingenuità. L’Italia non ha bisogno di consiglieri che brandiscono coltelli contro le proprie figlie mentre siedono nei nostri consigli comunali. Serve un filtro rigoroso, una chiusura netta a chi arriva con l’intento di imporci le proprie regole invece di abbracciare le nostre. Balwinder Singh e la sua famiglia sono la prova che l’immigrazione, quando non è controllata e accompagnata da una vera assimilazione, diventa una minaccia interna. Altro che sostituzione etnica: qui si tratta di tradimento dall’interno, con il benestare di chi dovrebbe difenderci.

Immigrato modello bastonava le figlie mentre il figlio le stuprava: eletto consigliere comunale ultima modifica: 2025-03-29T23:03:09+00:00 da V
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By V marzo 29, 2025 23:03
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1 Comment

  1. xx marzo 30, 06:05

    E chi lo votava?

    Reply to this comment
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