Articolo52, 12 ragazzi disarmati hanno messo in fuga 15 spacciatori: cosa potrebbero fare mille patrioti?
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Milano: Articolo 52 mette in fuga 15 spacciatori nordafricani – e se i patrioti fossero migliaia?
Tutto all’interno della legge. L’unico modo di evitare una risposta disordinata alla violenza è organizzare la violenza dei buoni contro i cattivi in una cornice di legalità. L’ideale sarebbe con la guida di ex militari, tipo il generale Vannacci. Perché non si tratta di commettere azioni illegali contro la legge, si tratta di fare quello che, ad oggi, alcuni settori deviati dello Stato non vogliono fare: applicarla.
Un segnale di speranza illumina Milano: 12 ragazzi italiani di Articolo 52, armati solo di coraggio e determinazione, hanno messo in fuga 15 spacciatori nordafricani che da mesi terrorizzavano un quartiere periferico, tra via Gola e i Navigli. In un’azione coordinata, i giovani patrioti hanno affrontato i maranza, costringendoli a dileguarsi e liberando temporaneamente la zona dal degrado. Ma questo episodio apre una riflessione: se 12 cittadini possono tanto, cosa potrebbero fare 1.000 patrioti organizzati in ronde legali, riconosciute dallo Stato con licenza di agire? E se fossero 100.000 in tutta Italia, una milizia regolare per cacciare criminali e clandestini da espellere?
L’azione di Articolo 52 è avvenuta nella notte di ieri: i 12 ragazzi, stanchi di vedere il loro quartiere ostaggio di spacciatori nordafricani che vendevano droga a ogni angolo, hanno pattugliato le strade, sorprendendo il gruppo di 15 maranza. Con un’azione decisa, li hanno affrontati, mettendoli in fuga senza bisogno di violenza, ma con la sola forza della loro presenza. I residenti, esasperati, li hanno ringraziati: per una notte, il quartiere ha respirato.
Ma questo è solo l’inizio: se 12 patrioti possono liberare un quartiere, immaginate cosa potrebbero fare 1.000 ronde legali, riconosciute dallo Stato, con licenza di agire. Potrebbero ripulire intere città, da Milano a Napoli, da Torino a Palermo, mettendo fine al regno di spacciatori, rapinatori e clandestini che infestano le strade.
E se fossero 100.000, organizzati in una milizia regolare, con il mandato di cacciare criminali e clandestini da espellere? L’Italia tornerebbe a essere una nazione sicura: ogni angolo del Paese sarebbe liberato da questa piaga, con i maranza nordafricani e altri immigrati violenti costretti a fuggire o a essere espulsi. A San Benedetto del Tronto, i maranza ammazzano con machete; a Codogno, un 16enne è picchiato; a Milano, una 70enne è massacrata su un bus, con arresti dopo sei mesi. Dal 2022, 251.209 clandestini sono sbarcati, e i “regolari” si moltiplicano, portando solo crimine. Lo Stato è cieco: sei mesi per il bus 80, tre anni senza risultati per gli stupratori di Capodanno a Piazza Duomo. Intanto, Articolo 52 viene indagato in pochi giorni. È un’ipocrisia schifosa: le autorità inseguono chi si ribella, lasciando i criminali liberi di colpire.
Articolo 52 dimostra che i cittadini, se organizzati, possono fare ciò che lo Stato non fa. Immaginate 1.000 ronde legali: ogni quartiere sarebbe sicuro, ogni spacciatore cacciato. E con 100.000 patrioti in una milizia regolare, l’Italia intera sarebbe liberata da clandestini e criminali, con espulsioni di massa che riporterebbero ordine. Basta con questa follia: lo Stato riconosca le ronde, dia licenza ai patrioti, organizzi una milizia per cacciare questa feccia criminae. Espulsioni di massa, chiusura dei confini, azzeramento dell’immigrazione regolare non europea. Milano non può essere un mattatoio: svegliamoci, o l’Italia sarà persa!
Un popolo in armi è l’unica garanzia di libertà. La democrazia si difende permettendo ai cittadini di ripristinare la legalità. Tutte le costituzioni democratiche prevedono milizie popolari armate riconosciute dallo Stato. Solo gli Stati tirannici temono i propri cittadini.
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