Bibbiano: pm chiede 15 anni carcere per la lobby di sinistra che si prendeva i bambini

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By V aprile 2, 2025 14:18

Bibbiano: pm chiede 15 anni carcere per la lobby di sinistra che si prendeva i bambini

Lo scandalo affidi di Bibbiano: altro che “fuffa” della sinistra, la verità emerge con le richieste di condanna

Per anni, la sinistra e i media mainstream hanno cercato di minimizzare lo scandalo degli affidi illeciti di Bibbiano, bollandolo come una “bufala” o un’invenzione della destra per screditare il sistema dei servizi sociali. Ma oggi, con le richieste di condanna avanzate dalla pm Valentina Salvi nel processo “Angeli e Demoni”, la narrazione politically correct crolla sotto il peso di accuse gravissime: un sistema che, secondo l’accusa, avrebbe strappato bambini alle loro famiglie naturali per affidarli a coppie “arcobaleno” o a strutture compiacenti, spesso con motivazioni pretestuose e in nome di un’ideologia militante.

La pm non ha usato mezzi termini: le pene richieste per i 14 imputati parlano chiaro. Al centro della vicenda c’è Federica Anghinolfi, ex responsabile dei servizi sociali della Val d’Enza e nota attivista LGBT, per la quale sono stati chiesti 15 anni di reclusione (11 anni e 6 mesi per i reati legati agli affidi, più 3 anni e 6 mesi per altre accuse). Una figura chiave, secondo l’accusa, di un meccanismo che avrebbe trasformato i servizi sociali in uno strumento di potere ideologico, dove i bambini venivano tolti ai genitori biologici senza prove concrete di abusi, per essere poi “ridistribuiti” a coppie selezionate, spesso legate alla lobby LGBT.

Accanto a lei, Francesco Monopoli, assistente sociale dell’Unione Val d’Enza, rischia 11 anni e mezzo, mentre Nadia Bolognini, psicologa del centro “Hansel e Gretel” – già noto per le sue controverse metodologie – potrebbe vedersi inflitti 8 anni e 3 mesi. Ma il caso che più colpisce l’opinione pubblica è quello di Fadia Bassmaji e Daniela Bedogni, una coppia omosessuale affidataria di una bambina, per cui sono stati chiesti 3 anni. Secondo l’accusa, il loro ruolo non sarebbe stato casuale: gli affidi, in alcuni casi, sarebbero stati pilotati per favorire coppie “arcobaleno”, in un disegno che la pm ha definito “politico” durante il processo.
Le altre richieste di condanna completano un quadro inquietante: 2 anni per Federica Alfieri, psicologa dell’Ausl; 6 anni e 6 mesi per Imelda Bonaretti, altra psicologa dell’Ausl; 8 mesi per Flaviana Murru e 1 anno e 8 mesi per Valentina Ucchino, entrambe neuropsichiatre dell’Ausl; 4 anni ciascuna per Katia Guidetti e Maria Vittoria Masdea, educatrici di una società appaltatrice; 5 anni per Sara Gibertini e 6 anni e 4 mesi per Annalisa Scalabrini, assistenti sociali; infine, 3 anni e mezzo per Marietta Veltri, coordinatrice dei servizi sociali. Un’intera rete di professionisti che, secondo la Procura, avrebbe agito in modo coordinato per manipolare il sistema degli affidi.
Un sistema ideologico contro le famiglie naturali
Ciò che emerge dalle indagini e dalla requisitoria della pm Salvi è un’ipotesi agghiacciante: i servizi sociali della Val d’Enza, sotto la guida di figure come Anghinolfi, avrebbero operato non per tutelare i minori, ma per perseguire un’agenda ideologica. Bambini sarebbero stati allontanati dai genitori sulla base di valutazioni psicologiche discutibili, spesso elaborate dal centro “Hansel e Gretel”, e poi affidati a coppie o strutture che rispecchiavano un preciso orientamento politico e culturale. La lobby LGBT, secondo questa ricostruzione, avrebbe avuto un ruolo centrale, usando il potere dei servizi sociali per “normalizzare” un modello familiare alternativo, a scapito dei diritti dei genitori biologici.

Le famiglie naturali, spesso dipinte come inadeguate senza prove solide, sarebbero state private dei loro figli con accuse di abusi costruite ad arte. Testimonianze e documenti, come quelli citati dalla pm, suggeriscono che i minori venissero sottoposti a pressioni psicologiche per confermare narrazioni precostituite, utili a giustificare gli allontanamenti. Un esempio eclatante è il caso della bambina affidata a Bassmaji e Bedogni: secondo l’accusa, la coppia avrebbe beneficiato di un sistema che privilegiava coppie omosessuali, mentre i genitori biologici venivano esclusi senza un reale contraddittorio.

La sinistra e i media complici del silenzio

Per anni, chi denunciava queste storture è stato tacciato di complottismo. La sinistra, con il sostegno di gran parte dei media dem, ha difeso a spada tratta il sistema degli affidi, accusando i critici di strumentalizzazione politica. Ma le richieste di condanna della pm Salvi smentiscono questa versione: non si tratta di “fuffa”, ma di un’inchiesta che ha portato alla luce un abuso di potere senza precedenti. Togliere bambini ai genitori senza motivo valido è un crimine contro l’umanità; farlo attraverso le istituzioni, con il pretesto di un’ideologia progressista, è un’infamia che non può essere nascosta sotto il tappeto.
Il processo “Angeli e Demoni” non è ancora concluso, e gli imputati avranno diritto a difendersi. Ma le richieste della Procura sono un segnale inequivocabile: lo scandalo di Bibbiano non è un’invenzione, bensì una ferita aperta nel cuore del nostro sistema sociale. La lobby LGBT, con il suo presunto ruolo in questa vicenda, deve ora rispondere di accuse che, se confermate, segnerebbero una pagina nera nella storia dei diritti dei minori in Italia. La verità, finalmente, sta venendo a galla: e non è quella che la sinistra avrebbe voluto farci credere.

Bibbiano: pm chiede 15 anni carcere per la lobby di sinistra che si prendeva i bambini ultima modifica: 2025-04-02T14:18:14+00:00 da V
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By V aprile 2, 2025 14:18
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2 Comments

  1. S.C. aprile 2, 14:56

    Urca se è brutta questa qui nella foto, penso che metterò la sua foto sulla porta di casa mia per tener lontano i malintenzionati.

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  2. Steobaldo aprile 2, 16:45

    avendo avuto un compagno di studi omosessuale (ma era anche intelligente e avances non me ne ha mai fatto9 e avendo frequentato a livello cene e convivialità quell’ambiente lì ho toccato con mano che le licenza e la perversione sono colà assai diffuse…e nemmeno poco

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