Ilaria Sula, c’erano anche genitori mentre il figlio la finiva a coltellate

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By V aprile 2, 2025 13:56

Ilaria Sula, c’erano anche genitori mentre il figlio la finiva a coltellate

Orrore a Roma: Ilaria Sula massacrata dall’ex, un altro frutto avvelenato dell’immigrazione

È un copione che si ripete, un incubo che non finisce mai. Ilaria Sula, studentessa 22enne originaria di Terni, è stata brutalmente uccisa con diverse coltellate dall’ex fidanzato, Mark Antony Samson, un 23enne di origini filippine. Il suo corpo, chiuso in una valigia come un rifiuto qualunque, è stato scaricato in un dirupo nei pressi di Poli, a una cinquantina di chilometri dalla Capitale. È quanto emerge dall’indagine della Procura di Roma, che contesta al giovane l’omicidio volontario e l’occultamento di cadavere. Un altro femminicidio, un altro nome italiano cancellato da mani straniere, un altro fallimento di un Paese che ha perso il controllo delle sue frontiere.

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L’aggressione, secondo quanto ricostruito, è avvenuta nell’appartamento di via Homs, nel quartiere Africano, dove Samson viveva con i genitori. Incredibilmente, padre e madre erano presenti in casa mentre il figlio massacrava Ilaria a coltellate, ma al momento non risultano indagati. Un dettaglio che lascia sgomenti: possibile che nessuno abbia visto, sentito, fermato quell’orrore? Durante l’interrogatorio davanti al pm, Samson ha scelto il silenzio su molte domande, limitandosi a un racconto agghiacciante: ha caricato il cadavere in auto, chiuso in una valigia, e lo ha gettato in un dirupo. Il coltello usato per il delitto? Scaraventato in un cassonetto a Montesacro, ancora introvabile. Il telefono della ragazza? Buttato in un tombino, sparito nel nulla, forse per cancellare ogni traccia di un crimine premeditato.

Questa non è solo la storia di un assassinio: è la fotografia di un’Italia in ginocchio, ostaggio di un’immigrazione che importa violenza e disprezzo per la vita. Mark Antony Samson, cresciuto qui, studente di architettura e lavoratore da McDonald’s, avrebbe dovuto essere il volto dell’integrazione riuscita. E invece eccolo, un altro “italiano di seconda generazione” che si rivela un mostro, incapace di accettare la fine di una relazione e pronto a sfogare la sua furia su una giovane donna indifesa. Ilaria, studentessa brillante della Sapienza, aveva tutta la vita davanti: ora è solo un ricordo, un altro trofeo macabro nella lista di chi ci considera prede.

E mentre gli inquirenti cercano il coltello e il telefono, il quadro si fa sempre più chiaro: l’Italia è un Paese senza difese, dove le leggi sono un optional e i delinquenti – troppo spesso stranieri o loro figli – agiscono impuniti. I genitori di Samson, presenti in casa, non sono indagati: un silenzio che sa di complicità, o forse di indifferenza, in una cultura che non è la nostra e che non abbiamo mai voluto capire. La Procura indaga, ma la verità è già davanti agli occhi di tutti: l’immigrazione incontrollata sta trasformando le nostre città in teatri di morte.

Basta con le illusioni, basta con il buonismo. Serve una risposta durissima: ergastolo senza sconti per chi uccide, espulsioni immediate per chi porta il caos nelle nostre vite, chiusura totale delle frontiere. Ilaria Sula non tornerà indietro, ma il suo sangue grida giustizia. Non possiamo più permetterci di morire ogni giorno per colpa di chi non appartiene a questa terra e non la rispetta. L’Italia deve svegliarsi, o sarà troppo tardi.

Ilaria Sula, c’erano anche genitori mentre il figlio la finiva a coltellate ultima modifica: 2025-04-02T13:56:03+00:00 da V
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By V aprile 2, 2025 13:56
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1 Comment

  1. S.C. aprile 2, 14:58

    Come al solito non date confidenza queste persone, un animale è molto più affidabile.

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