Ilaria Sula, parla il papà di Michelle Causo: “Sono sempre immigrati”

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By V aprile 2, 2025 12:39

Ilaria Sula, parla il papà di Michelle Causo: “Sono sempre immigrati”

“Ogni volta muoio di nuovo”: il grido di un padre distrutto dall’invasione straniera

Roma, 2 aprile 2025 – “Ogni volta muoio di nuovo”. È il lamento straziante di Gianluca Causo, padre di Michelle, la 17enne barbaramente accoltellata e gettata come spazzatura in un carrello della spesa a Primavalle, Roma, nel giugno di due anni fa. A toglierle la vita, un coetaneo di origini cingalesi, un prodotto dell’immigrazione selvaggia che infesta le nostre città, condannato a soli 20 anni con il rito abbreviato. “L’omicidio di mia figlia, accoltellata e buttata in un carrello della spesa accanto ai rifiuti, non è servito a niente. Questo ultimo di Ilaria, ancora un’altra ragazza giovanissima, lo conferma. È una escalation impietosa che puntualmente torna a uccidere anche noi genitori”, ha dichiarato all’Adnkronos, con la voce spezzata da un dolore che non trova pace.

L’Italia è sotto assedio, e i responsabili sono sempre gli stessi: immigrati e loro figli, allevati in un Paese che non rispettano, che trasformano in un mattatoio senza fine. Il caso di Michelle non è un’eccezione, ma la regola di un sistema marcio che protegge i carnefici e abbandona le vittime. “Se non cambiano le leggi – ha detto ancora – questi ragazzi senza valori né pietà si sentiranno sempre protetti. L’assassino di mia figlia, con tutti gli sconti per non aver impugnato la sentenza, si farà sì e no sette anni di carcere. Noi invece scontiamo la pena a vita. Bisogna educare alla deterrenza, soprattutto questi italiani di seconda generazione, cresciuti con altre regole e che troppo spesso sono inclini a una violenza che li porta a macchiarsi di reati in una percentuale decisamente maggiore rispetto agli italiani. Si pensi al ragazzo che ha accoltellato Michelle, si guardi a chi oggi è stato fermato per l’omicidio di Ilaria”.

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Non bisogna educarli, non bisogna farli entrare. E non devono frequentare le nostre ragazze.

Sette anni di carcere per un assassino che ha strappato una figlia al mondo, mentre i genitori di Michelle sono condannati all’ergastolo del lutto. È questa la giustizia di un’Italia inginocchiata davanti a un’immigrazione che non conosce freni né vergogna? Questi “italiani di seconda generazione”, come li chiama qualcuno per edulcorare la verità, sono una piaga che infetta le nostre strade. Cresciuti in un Paese che non sentono loro, nutriti da culture aliene che glorificano la violenza, sono una minaccia che non possiamo più ignorare. Il cingalese che ha massacrato Michelle, il fermato per l’omicidio di Ilaria: sempre lo stesso copione, sempre lo stesso sangue straniero versato sulle nostre figlie.

Basta con le chiacchiere sull’integrazione, basta con le leggi molli che coccolano i delinquenti e schiaffeggiano le vittime. Serve un pugno di ferro: pene esemplari, espulsioni immediate, chiusura totale delle frontiere. L’Italia non può essere il cimitero delle sue giovani promesse, sacrificate sull’altare di un multiculturalismo fallito. Gianluca Causo non chiede solo giustizia per Michelle: chiede un Paese che smetta di morire, ogni volta, insieme ai suoi figli.

Ilaria Sula, parla il papà di Michelle Causo: “Sono sempre immigrati” ultima modifica: 2025-04-02T12:39:26+00:00 da V
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By V aprile 2, 2025 12:39
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1 Comment

  1. Ul Gigi da Viganell aprile 2, 12:53

    Resto allibito perchè queste storie non dovrebbero nemmeno essere concepite da una mente malsana: vuoi pucciare il biscotto altrove? Vai pure, non siete mica sposati, siete liberi di fare quello che volete.
    Lei vuole essere pucciata da altro biscotto?
    E tu lasciagliela, ci sono almeno altri 4 miliardi di donne che aspettano solo te, cosa vai ad ammazzare la tua ex compagna che poi ti rovin la vita in galera, stupido!

    Reply to this comment
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