La mafia dei maranza: arrestati 50 nuovi ‘italiani’ a Milano – VIDEO
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50 arresti, di cui 32 minorenni: avevano una base a San Siro dove portare la refurtiva. Scoperto anche un sistematico di ricettazione riconducibile a una famiglia di origine rumena
Il problema di Milano e dell’Italia non sono le ronde, sono i maranza. Abrogare ricongiungimenti familiari e tornare allo ius sanguinis.
Cinquanta giovani, di cui 18 minorenni, tutti stranieri con cittadinanza italiana, sono stati arrestati oggi dalla Polizia di Stato a Milano. Le accuse? Associazione a delinquere, aggressioni, rapine e furti. La loro base operativa: un appartamento nel cuore del multietnico quartiere San Siro, un simbolo del fallimento dell’integrazione. Il loro terreno di caccia: la metropolitana, dove questi delinquenti, figli di immigrati, hanno seminato terrore tra i passeggeri con rapine violente, spesso a mani nude o con armi improvvisate, per strappare collane, telefoni e portafogli.
Questi non sono “ragazzi difficili” da compatire. Sono il prodotto di politiche migratorie scellerate, di ricongiungimenti familiari indiscriminati e di una legge Zampa che, con il pretesto dell’accoglienza, ha spalancato le porte a un’ondata di criminalità giovanile che oggi soffoca le nostre città. La Squadra Mobile, coordinata dalla Procura di Milano, ha smantellato una rete ben organizzata: 32 maggiorenni e 18 minorenni, tutti di seconda generazione, che agivano con una ferocia degna di bande strutturate. La refurtiva? Smistata a San Siro, in un appartamento occupato abusivamente, pronto a diventare il centro nevralgico di un mercato nero che si nutre del sangue dei cittadini italiani.
Non è un caso isolato. È l’ennesima prova che l’immigrazione incontrollata, mascherata da “integrazione”, sta generando una bomba a orologeria. I ricongiungimenti familiari, che permettono a intere famiglie di riversarsi in Italia senza controlli, e la legge Zampa, che tutela i minori stranieri non accompagnati trasformandoli in intoccabili, sono i veri responsabili di questo disastro. Questi giovani, cresciuti in un Paese che non sentono loro, disprezzano le nostre leggi e i nostri valori, trovando nella violenza l’unico linguaggio che conoscono. Milano, un tempo capitale morale d’Italia, è ora ostaggio di gang che prosperano nei ghetti multietnici come San Siro, dove l’italiano è un’eccezione e la legalità un optional.
Basta con le illusioni. È ora di dire stop ai ricongiungimenti familiari che importano problemi invece di soluzioni. La legge Zampa va abolita, non riformata: non possiamo più permetterci di coccolare chi ci aggredisce. Serve una stretta vera: espulsioni immediate per chi delinque, anche se nato qui, e un blocco totale dell’immigrazione che non sia strettamente necessaria. I cittadini milanesi, costretti a guardarsi le spalle in metro o a evitare interi quartieri, meritano sicurezza, non slogan. La seconda generazione non è un’opportunità: è una minaccia che abbiamo cresciuto in casa nostra. È tempo di riprenderci le nostre città.
Torino, arrestati 8 estremisti rossi del centro sociale Askatasuna per l’assalto a un commissariato della città avvenuto durante il corteo per l’egiziano Ramy Elgaml: avevano lanciato bombe carta, razzi, bottiglie di vetro e pietre contro le Forze dell'ordine.
Tutto ciò mentre… pic.twitter.com/U8qdW7JHJX
— Francesca Totolo (@fratotolo2) April 2, 2025
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