Torino, estremisti rossi assaltano commissariato: 8 arresti ad Askatasuna coccolato dal PD

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By V aprile 2, 2025 11:06

Torino, estremisti rossi assaltano commissariato: 8 arresti ad Askatasuna coccolato dal PD

Torino ostaggio degli estremisti: 8 arresti ad Askatasuna, ma il Comune li premia

Otto estremisti rossi del centro sociale Askatasuna sono stati arrestati questa mattina dalla Digos per l’assalto al commissariato di Porta Palatina, avvenuto il 9 gennaio scorso durante un corteo in memoria di Ramy Elgaml, il 19enne egiziano morto a Milano dopo un inseguimento dei carabinieri. Bombe carta, razzi, bottiglie di vetro e pietre: questo l’arsenale con cui i militanti hanno attaccato le Forze dell’ordine, trasformando una manifestazione in un campo di battaglia. Cinque agenti sono rimasti feriti, ennesime vittime di una violenza che a Torino sembra ormai routine.

Eppure, mentre la polizia rischia la vita per contenere questi teppisti, il Comune guidato dal sindaco Stefano Lo Russo – accusato da molti di essere un islamofilo compiacente – ha deciso di premiare proprio Askatasuna, sancendone la legalizzazione come “bene comune”. Una delibera approvata il 30 gennaio 2024 ha avviato un percorso di cogestione dello stabile occupato da decenni, con il plauso di intellettuali e attivisti di sinistra, ma con lo sdegno di chi vede in questa scelta un insulto alla legalità e alla sicurezza dei cittadini.

Il corteo per Ramy Elgaml, organizzato da collettivi vicini ad Askatasuna, è solo l’ultimo episodio di una lunga serie di aggressioni. Quel giorno, circa 400 manifestanti hanno seminato il caos da Porta Palazzo a piazza Carlina, prendendo di mira anche la caserma dei carabinieri Bergia. “Dovete pagarla”, gridavano contro gli agenti, rei – secondo la loro logica distorta – di rappresentare uno Stato da abbattere. Ma a pagare, ancora una volta, sono i torinesi: una città ostaggio di chi usa la protesta come pretesto per la guerriglia.
E mentre la giustizia fa il suo corso – con gli 8 arrestati accusati di resistenza, lesioni e lancio di oggetti pericolosi – il paradosso è servito: lo stesso centro sociale che produce violenza viene elevato a simbolo di “valore collettivo” dalla giunta Lo Russo. Un’operazione che sa di resa, mascherata da dialogo. “Recuperare un immobile ad usi sociali nella legalità”, dice il sindaco. Ma quale legalità, quando chi lo occupa continua a colpire con spranghe e molotov?

L’immigrazione incontrollata e il lassismo istituzionale sono il cocktail letale che sta affossando Torino. Ramy Elgaml, delinquente morto durante una fuga, è diventato il pretesto per giustificare disordini, mentre Askatasuna – covo di estremisti che disprezzano le regole – viene coccolato dal Comune. Intanto, le Forze dell’ordine, abbandonate a se stesse, contano i feriti. È questa la “città plurale” di Lo Russo? O solo l’ennesima prova che, tra buonismo e ipocrisia, Torino è stata svenduta a chi la vuole distruggere?

Torino, estremisti rossi assaltano commissariato: 8 arresti ad Askatasuna coccolato dal PD ultima modifica: 2025-04-02T11:06:25+00:00 da V
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