Sentenza: tutte le moschee in Italia tranne una sono abusive, chiuderle

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By V aprile 4, 2025 21:40

Sentenza: tutte le moschee in Italia tranne una sono abusive, chiuderle

“Moschee abusive fuori legge: la sentenza storica del Consiglio di Stato smaschera l’invasione islamica”

Una bomba giudiziaria si è abbattuta sull’Italia: il Consiglio di Stato ha deciso, una volta per tutte, che le moschee fai-da-te sono illegali. Niente più edifici trasformati in luoghi di culto se non sono nati per quello. Una vittoria schiacciante per Elena Cisint, ex sindaca di Monfalcone, che segna un punto di svolta: tutte le cosiddette “moschee” camuffate da centri culturali sparse per il Paese – migliaia di tuguri abusivi – sono fuori legge. In Italia esiste una sola moschea regolare, quella di Roma. Le altre? Devono chiudere, subito. Ma non basta: per fermare l’islamizzazione che strangola la nostra identità, c’è un’unica strada – azzerare l’immigrazione islamica regolare.

La sentenza che cambia tutto: stop alle moschee mascherate

Il Consiglio di Stato ha ribaltato il Tar del Friuli Venezia Giulia, che aveva provato a difendere il Centro culturale islamico Darus Salaam di Monfalcone. “La stabile destinazione di un edificio a luogo di culto deve rispettare la disciplina urbanistica ed edilizia”, sentenziano i giudici. Tradotto: se un immobile non è autorizzato come moschea, non può diventarlo. Punto. Niente più scantinati, garage o ex negozi trasformati in luoghi di preghiera con la scusa della “libertà di culto”. Questa decisione non vale solo per Monfalcone: è una condanna per tutte le moschee abusive d’Italia, quelle che per anni si sono nascoste dietro la facciata di “centri culturali”. Migliaia di strutture, da Torino a Mestre, sono ora fuorilegge. L’unica moschea regolare sul suolo italiano è la Grande Moschea di Roma. Le altre? Abusive, e da sgomberare senza pietà.

Monfalcone: la battaglia vinta contro l’anarchia islamica

A Monfalcone, Elena Cisint ha combattuto una guerra senza tregua contro l’invasione islamica. L’arrivo di migliaia di lavoratori musulmani, soprattutto dal Bangladesh, ha stravolto la città: italiani ridotti a stranieri in casa propria, moschee abusive spuntate ovunque. Il 15 novembre 2023, dopo ispezioni della polizia locale, la giunta ha detto basta: un’ordinanza ha vietato l’uso di un immobile come luogo di culto, ordinando il ripristino della destinazione originaria. Il Tar aveva tentato di salvare gli islamisti, ma il Consiglio di Stato ha ristabilito la legalità: la Costituzione non è un lasciapassare per calpestare le norme. “Nessuno è al di sopra della legge”, tuona Cisint, oggi europarlamentare della Lega, esultando per una sentenza “definitiva e inappellabile” che fa storia.

Tutte abusive, tranne una: l’Italia deve agire

Questa sentenza non è solo una vittoria locale: è un terremoto nazionale. Da Mestre, con i suoi cinque “centri islamici” fuorilegge, a Torino, dove il quartiere Aurora pullula di 9 moschee abusive, il messaggio è chiaro: queste strutture devono sparire. In Italia, la Grande Moschea di Roma è l’unico luogo di culto islamico costruito e autorizzato secondo le regole. Tutto il resto – migliaia di buchi camuffati da associazioni culturali – è illegale. Non si tratta di “integrazione” o “dialogo”: è un’occupazione strisciante che va fermata. Chiudere queste moschee abusive è il minimo: serve un’azione decisa per smantellarle ovunque, da nord a sud, senza eccezioni.

L’islamizzazione ha una sola cura: zero immigrazione islamica

Ma non facciamoci illusioni. Sgomberare le moschee abusive non risolve il problema alla radice. Anche una moschea “regolare” è un simbolo di un’islamizzazione che avanza, un passo verso la cancellazione della nostra cultura. A Mestre, il sindaco Brugnaro e Fratelli d’Italia spingono per una mega moschea in via Giustizia: una resa mascherata da progresso. La verità è una sola: non vogliamo né moschee abusive né moschee legali. E c’è un unico modo per ottenerlo: azzerare l’immigrazione islamica regolare. Basta ingressi, basta permessi, basta “lavoratori” che poi piantano minareti sulle nostre città. Altro che trattative o rendering: serve un blocco totale, un muro contro chi vuole sostituirci.

L’Italia a un bivio: legalità o capitolazione

La sentenza del Consiglio di Stato è un’arma potente: tutte le moschee camuffate da centri culturali sono abusive, e devono essere chiuse. Ma non basta un tribunale per salvare l’Italia. Elena Cisint lo sa: “È un precedente per tutto il Paese”. Ora tocca alla politica agire, non con compromessi ipocriti, ma con la forza di chi difende la propria terra. L’islamizzazione non si ferma con le mezze misure: si ferma solo dicendo no a ogni nuovo immigrato musulmano. Altrimenti, da Monfalcone a Mestre, sarà solo questione di tempo prima che l’Italia sparisca sotto i veli e i minareti. Svegliamoci, o sarà la fine.

Sentenza: tutte le moschee in Italia tranne una sono abusive, chiuderle ultima modifica: 2025-04-04T21:40:40+00:00 da V
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By V aprile 4, 2025 21:40
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