Venezia Mestre, sindaco e FDI locale preparano mega moschea: Meloni li fermi

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By V aprile 4, 2025 18:54

Venezia Mestre, sindaco e FDI locale preparano mega moschea: Meloni li fermi

“Mestre sotto assedio: la mega moschea di via Giustizia è la resa all’invasione islamica”

Mestre non è più Mestre. E l’Italia non è più Italia. La sentenza del Consiglio di Stato, che ha dichiarato illegittimo il centro di preghiera islamico nell’ex supermercato di via Piave, poteva essere un barlume di speranza. Ma no, la finta destra al potere ha già pronta la svendita definitiva: una mega moschea in via Giustizia, sull’area abbandonata dell’ex segheria Rosso, con tanto di minareto a svettare come un trofeo sulla nostra identità calpestata. Altro che “basta moschee abusive”: qui si vuole spalancare le porte all’islamizzazione totale, e l’unico modo per fermarla è chiaro – azzerare l’immigrazione islamica, senza se e senza ma.

Senatore pro-moschea

Via Piave: una vittoria contro l’abusivismo islamico tradita dalla sezione locale di Fratelli d’Italia

L’islamico di Fratelli d’Italia progetta la mega moschea in foto a Venezia

Il Consiglio di Stato ha messo i puntini sulle i: «La stabile destinazione di un edificio a luogo di culto presenta un impatto sull’ordinato sviluppo dell’abitato e deve avvenire nel rispetto della disciplina urbanistica ed edilizia». Tradotto: l’ex supermercato all’angolo tra via Piave e via De Amicis, trasformato dal 2023 in una moschea fai-da-te dall’associazione islamica Ittihad, è abusivo. Niente parcheggi, niente servizi igienici adeguati, niente rispetto per le norme. Una sentenza sacrosanta, che dovrebbe portare allo sgombero immediato di quel tugurio e delle altre cinque moschee abusive che infestano Mestre, come migliaia di altre in Italia. Ma non illudiamoci: mentre a Monfalcone Elena Cisint combatte e vince contro questi abusi, a Mestre si prepara la capitolazione.

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Via Giustizia: la mega moschea della vergogna

Venezia Mestre, bengalesi occupano il parco e presentano la nuova moschea – FOTO

Il sindaco Luigi Brugnaro, invece di cogliere l’occasione per dire basta, rilancia: «Appoggio il progetto di un vero luogo di culto in via Giustizia». E non parla di un buco qualsiasi, ma della famigerata mega moschea con minareto, un’idea partorita da un bengalese appena entrato nel direttivo di Fratelli d’Italia a Mestre. Un rendering che sembra una provocazione: un colosso islamico da milioni di euro, piazzato in un’area già degradata che dovrebbe essere bonificata per i cittadini italiani, non per gli invasori. Brugnaro, con la sua ipocrisia, ci dice che è già in corso una trattativa per l’ex segheria Rosso. E chi ne ha discusso con lui? L’imam Yahya Abd al-Ahad Zanolo, rappresentante della comunità islamica del Triveneto, fresco di passerella al festival della geopolitica all’M9. Un dialogo che sa di resa incondizionata.

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Fratelli d’Italia: da difensori a traditori

Il leader dei musulmani bengalesi nel partito di Meloni: vuole una moschea da 7 milioni con minareto

E poi c’è Raffaele Speranzon, senatore di Fratelli d’Italia, che poche settimane fa ha sdoganato il cambio di rotta: sì alla mega moschea, senza vergogna. Questa non è più la destra che prometteva di difendere l’Italia, ma una banda di venduti che svende la nostra identità a chi la vuole cancellare. A Mestre, le “nuove comunità” – come le chiamano con nauseante eufemismo – stanno trasformando la città in un ghetto di degrado, tra preghiere al parco Piraghetto e quartieri come via Piave ridotti a enclavi straniere. E la risposta della politica? Non un pugno sul tavolo, ma un tappeto rosso per l’islam.

Basta moschee, abusive o regolari: stop all’immigrazione islamica

Non ci stancheremo di ripeterlo: fermare le moschee abusive non basta. Non vogliamo nemmeno quelle regolari. Ogni minareto, ogni centro di culto, è un passo verso la sostituzione della nostra cultura, un simbolo di un’invasione che avanza con la complicità di chi dovrebbe proteggerci. La sentenza di via Piave dimostra che le leggi ci sono, ma se poi si costruiscono mega moschee “legali” come quella di via Giustizia, a cosa serve? L’unica soluzione vera è una: azzerare l’immigrazione islamica. Niente più ingressi, niente più permessi, niente più “lavoratori” che poi piantano bandiere straniere sulle nostre città. Altro che trattative con imam e rendering da milioni: qui serve una chiusura totale, un muro invalicabile.

Mestre è solo l’inizio: svegliamoci o spariremo

Monfalcone ha dimostrato che si può vincere, ma Mestre ci mostra il volto della sconfitta. Brugnaro e Fratelli d’Italia, con la loro farsa di destra, stanno consegnando la città – e con essa l’Italia – a chi la vuole islamizzare. Via Giustizia non sarà solo una moschea: sarà il monumento alla nostra resa. Se non ci svegliamo ora, se non gridiamo basta a questa follia, presto non riconosceremo più né Mestre né il nostro Paese. La scelta è semplice: o noi, o loro. E loro non devono avere più spazio, né abusivo né regolare.

Venezia Mestre, sindaco e FDI locale preparano mega moschea: Meloni li fermi ultima modifica: 2025-04-04T18:54:51+00:00 da V
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