Lega, la richiesta a Salvini: “Torni al Viminale a fermare l’invasione“
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Salvini torni al Viminale: la richiesta dei capigruppo al Congresso della Lega
Dal Congresso della Lega si leva un appello forte e univoco: Matteo Salvini deve tornare al Viminale per garantire la sicurezza degli italiani. A sostenerlo con decisione sono i capigruppo di Camera e Senato, Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo, intervenuti rispettivamente come segretari regionali del Piemonte e della Lega lombarda. La loro richiesta punta a rilanciare un’azione incisiva su giustizia, sicurezza e immigrazione clandestina, con Salvini indicato come l’uomo chiave per questo obiettivo.
Riccardo Molinari non ha dubbi: “Sui temi dell’amministrazione della giustizia, della sicurezza e del contrasto all’immigrazione clandestina non basta il buon lavoro ordinario che stiamo portando avanti. Serve un impegno straordinario, e solo Matteo Salvini, tornando al Viminale, può realizzarlo”. Il capogruppo alla Camera insiste sulla necessità di un segnale forte dal Congresso: “Credo che si debba chiedere a Salvini il sacrificio di reclamare per la Lega quella posizione. Lui, che ha azzerato l’immigrazione clandestina come nessun altro ed è uscito indenne da un processo ingiusto, è il miglior garante della sicurezza del nostro Paese”. Un richiamo alla sua esperienza e alla sua resilienza, che lo rendono una figura insostituibile per i leghisti.
Gli fa eco Massimiliano Romeo, che dal Senato rilancia con altrettanto vigore: “Se esiste una strada percorribile per riportare Matteo Salvini al Ministero dell’Interno, dobbiamo seguirla a ogni costo”. Romeo sottolinea il primato del leader leghista: “Salvini è stato l’unico ad azzerare l’immigrazione clandestina, dimostrando sul campo un lavoro concreto ed efficace”. Per il segretario della Lega lombarda, il ritorno di Salvini al Viminale non è solo un’opzione, ma un dovere verso gli italiani, forte dei risultati che lo distinguono nella storia recente del Paese.
L’appello di Molinari e Romeo arriva in un momento decisivo per la Lega, che al Congresso cerca di tracciare la rotta per il futuro. La sicurezza e la lotta all’immigrazione clandestina restano pilastri del partito, e Salvini viene visto come l’unico in grado di incarnare una linea ferma e risolutiva. La loro proposta è un invito a riprendere in mano le redini della sicurezza nazionale, un “sacrificio” che il leader potrebbe essere chiamato a fare per il bene dell’Italia.
Ora la palla passa alle dinamiche politiche e alle alleanze di governo. Ma una cosa è certa: dal Congresso della Lega emerge un messaggio chiaro. Per i suoi dirigenti, al Viminale serve Salvini, l’unico che ha dimostrato di poter fermare l’immigrazione clandestina e proteggere il Paese.
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