Ha usato la protezione umanitaria per stuprare le donne
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Ha usato la protezione umanitaria per stuprare le donne, un tradimento schifoso che infanga l’Italia e getta nel terrore le nostre strade! Sheikh Hydara, il 26enne gambiano arrestato a Roma, ha sfruttato un permesso umanitario concesso nel 2024 per trasformarsi in un serial stupratore, devastando una 60enne a Tor Tre Teste e una 44enne in via Prenestina, con sospetti di altre violenze al Quarticciolo. Questo mostro, residente ad Anzio e domiciliato a Nettuno, si è nascosto dietro la falsa etichetta di “rifugiato” per consumare crack e colpire, dimostrando che l’accoglienza è un’arma nelle mani di predatori.
**Orrore a Roma: Sheikh Hydara, il Gambiano Serial Stupratore, Sospettato di Altri Orrori – L’Italia Affonda Sotto Questa Feccia!**
Un’ondata di terrore e rabbia travolge Roma, dove Sheikh Hydara, muratore gambiano di 26 anni, è emerso come un mostro seriale di stupri, sospettato di aver devastato la vita di altre vittime innocenti oltre alle due già accertate! Questo selvaggio, regolare con permesso di soggiorno prima umanitario e poi convertito in lavoro dal 2024, residente ad Anzio e domiciliato a Nettuno, ha seguito un copione diabolico: consumo di crack al Quarticciolo, violenze sessuali efferate e fughe per cambiarsi d’abito, come se fosse un cacciatore in libertà. Fermato a Termini, aveva da poco violentato una donna alla fermata dell’autobus in via Prenestina, trascinandola con forza in un vicolo su un cumulo di rifiuti e costringendola a subire ripetuti abusi. Due giorni prima, aveva aggredito una 60enne al parco di Tor Tre Teste, stuprandola e rapinandola dopo averla minacciata di morte. E se non fosse stato bloccato, non si esclude che avrebbe continuato la sua caccia!

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La ricostruzione è un incubo: Hydara, dipendente dalla droga acquistata al Quarticciolo – un quartiere noto per l’invasione del crack che riporta Roma agli anni ’80 – si recava regolarmente a Termini con treni regionali, identificato più volte nei controlli. Sotto effetto di stupefacenti, ha colpito la prima vittima all’alba, violentandola e derubandola, per poi disfarsi del telefono rubato e tornare a Nettuno per cambiarsi maglietta e bermuda. Lunedì, lo stesso rituale: crack, aggressione alla 44enne con la scusa di una sigaretta, stupro prolungato e fuga verso Termini. I carabinieri, grazie ai riconoscimenti delle vittime – “È lui” – e al materiale genetico lasciato sui vestiti della 60enne, lo hanno inchiodato. Ascoltato, ha ammesso il primo stupro blaterando “Ero drogato”, ma ha taciuto sul secondo. Ora, nel carcere di Regina Coeli in attesa di convalida, gli investigatori non escludono altri crimini al Quarticciolo: quante donne ha devastato questo predatore?
Il pericolo è estremo! Hydara non è un’eccezione: immigrati come lui, col loro 9% della popolazione, commettono quasi metà delle violenze sessuali, da Roma a Palermo, da Modena a Torino. Lo Stato li premia con permessi, mentre le nostre donne piangono ferite irreparabili. Basta con questa tolleranza schifosa! Chiediamo l’espulsione immediata di Hydara e di ogni straniero con precedenti, la chiusura dei porti e un intervento militare per ripulire l’Italia da questa piaga. Sveglia, Roma, sveglia Italia! Difendiamo la nostra terra da questa feccia, o saremo schiacciati per sempre!
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