Immigrato regolare stupra bambina di 10 anni
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Sant’Agata Militello: Orrore in un Emporio, Arrestato per Violenza Sessuale su una Bimba di 11 Anni
Una bimba di 11 anni vittima di un gesto atroce in un negozio: il trauma di una comunità sconvolta chiede giustizia.
Sant’Agata Militello, 29 agosto 2025 – Un uomo di 36 anni, di origine cinese, è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale su una minore di 11 anni. Il crimine, consumato in un emporio sul litorale nebroideo, ha lasciato la comunità in un silenzio carico di dolore e indignazione.
Gli agenti del Commissariato di Polizia di Sant’Agata Militello hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare domiciliare con applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal Gip del Tribunale di Patti su richiesta della Procura. L’uomo, regolare sul territorio italiano e dipendente di un emporio locale, avrebbe compiuto un gesto riprovevole, approfittando di un momento di distrazione dei genitori della vittima per molestare la bambina.
Un Crimine nell’Ombra
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’episodio è avvenuto in una zona dell’emporio priva di videosorveglianza. L’uomo avrebbe seguito la piccola di 11 anni, che si trovava nel negozio insieme ai genitori, intenti a fare acquisti. Con un pretesto, il 36enne l’avrebbe avvicinata, cingendola e palpeggiandola ripetutamente. La bimba, sconvolta e in lacrime, ha trovato il coraggio di raccontare tutto ai genitori, che hanno immediatamente sporto denuncia presso il Commissariato di Sant’Agata Militello.
Il Dolore di una Famiglia e l’Intervento delle Autorità
La denuncia dei genitori ha dato il via a un’indagine lampo, coordinata dalla Procura della Repubblica di Patti. Grazie alla tempestività delle forze dell’ordine, sono stati raccolti elementi indiziari sufficienti per richiedere e ottenere la misura cautelare. Il Gip ha disposto la custodia cautelare domiciliare per il 36enne, con l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico, in attesa degli sviluppi giudiziari. La comunità, ancora sotto shock, si stringe attorno alla famiglia della vittima, mentre il caso riaccende il dibattito sulla sicurezza dei più vulnerabili.
Il coraggio della piccola, che ha denunciato l’abuso nonostante il trauma, è stato fondamentale per inchiodare il presunto colpevole. Ma il suo dolore è una ferita che segna un’intera comunità, costretta a confrontarsi con l’orrore di un crimine contro l’innocenza.
Un Monito per la Sicurezza
Questo ennesimo episodio di violenza su una minore riporta alla luce la necessità di rafforzare i controlli e la vigilanza, soprattutto in luoghi pubblici come negozi e centri commerciali, dove i più piccoli possono essere esposti a pericoli insidiosi. La vicenda di Sant’Agata Militello non è solo un caso giudiziario, ma un grido di allarme: come garantire che i bambini siano al sicuro? Come proteggere le famiglie da predatori che si nascondono dietro una facciata di normalità?
La comunità nebroidea chiede giustizia per la piccola vittima e si interroga su come prevenire simili tragedie. Il processo al 36enne sarà un passo verso la verità, ma il percorso per ricostruire la fiducia e la serenità di una famiglia e di un’intera cittadina sarà lungo e doloroso.
Nessun bambino dovrebbe vivere un simile incubo. È tempo di giustizia e di protezione per i più indifesi.
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